Motori

Si muore più nei campi
che sulle autostrade

La rilevazione dell'Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale registra infatti un aumento delle "morti verdi" per incidenti con trattori agricoli che a maggio hanno raggiunto quota 22

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Si muore più nei campi che sulle autostrade. Se nel mese di maggio si è verificato un record positivo sui 6.500 km dell'intera rete autostradale con "solo" 17 decessi (fonte Polizia Stradale), non altrettanto bene è andata nelle nostre campagne. La rilevazione dell'Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale registra infatti un aumento delle "morti verdi" per incidenti con trattori agricoli che a maggio hanno raggiunto quota 22, quasi il 30% in più rispetto alle vittime degli incidenti in autostrada. Incidenti che sono stati molto più numerosi, ben 2.610 rispetto ai 51 eventi con feriti o vittime che si sono contati nei campi o nelle loro vicinanze. Per altro - sottolineano all'Asaps - già ad aprile i morti sulle autostrade furono 26 e quelli con trattori agricoli  25, a dimostrazione che quella di maggio non è stata una tendenza del tutto occasionale.

Secondo l'associazione: "E' sorprendente e molto positivo constatare che dove circolano milioni di vetture e centinaia di migliaia di veicoli pesanti al giorno, il numero dei lenzuoli bianchi stesi, in alcuni mesi è inferiore al numero delle vittime che si contano sui campi. Il merito va sicuramente ad una maggiore disciplina, ai controlli di polizia, al Tutor, a una maggiore informazione, a un miglioramento delle strutture. Questo dato generale rende però oggettivamente imbarazzante il confronto con i dati, invece drammatici, degli incidenti sui campi e delle morti verdi".

I dati dell'osservatorio il Centauro - Asaps registrano a maggio 51 incidenti col coinvolgimento di trattori agricoli, 16 (31,4%) sono avvenuti su strade prossime ai campi, mentre 35 (68,6%) hanno visto come teatro il classico ambiente classico di lavoro degli agricoltori (terreni, frutteti, boschi...).
Nel dettaglio, la statistica di questi incidenti vede il decesso di 22 persone, ad aprile le vittime furono 25, a maggio 2010 furono 18. Delle persone decedute 17 erano i conducenti del mezzo agricolo, e 5 terzi coinvolti. Quattro eventi sono avvenuti di notte e 47 di giorno. In 18 casi (35,3%) il conducente era un anziano over 65. In tre incidenti sono stati coinvolti cittadini stranieri.

Al di là dei puri dati statistici l'Asaps invoca "l'esigenza di mirati e specifici interventi per la sicurezza anche sui campi nei quali i nostri agricoltori pagano un prezzo veramente drammatico. In mancanza di un tutor dei campi servono formazione e informazione e regole rigide per la sicurezza passiva".
Come sempre, in mancanza dell'attuazione di specifiche misure per l'incremento della sicurezza degli agricoltori impegnati nella guida dei trattori, vale la regola della massima prudenza in qualsiasi manovra si vada a effettuare. (m. r.)