Partito nel weekend l'ottava edizione di "Guido con Prudenza". Per un mese riviera romagnola, Versilia, litorale romano e litorale campano a sud di Napoli, saranno teatro dell'iniziativa voluta dalla Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale, in collaborazione con Polizia Stradale e Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da ballo e di spettacolo Silb-Fipe. Con lo slogan "Se bevo non guido, se guido non bevo" la campagna promuove la figura del guidatore designato, ovvero il giovane che, nelle serate in discoteca con gli amici si impegna a restare sobrio per riportare a casa gli amici in totale sicurezza che invece hanno bevuto qualche drink.
Un modo insomma per cercare di combattere le tristemente note "stragi del sabato sera" poiché gli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i giovani. D'altronde le statistiche parlano chiaro: nel 2009 su 4.237 morti per incidente stradale, 950 avevano un'età compresa tra 18 e 29 anni e il 42,9% di queste giovani vittime (408 ragazzi) ha perso la vita di notte, tra le 22 e le 6 del mattino (Dati Aci-Istat). Inoltre, secondo una stima dell'Istituto Superiore di Sanità, gli incidenti che si verificano a causa di guidatori in stato psicofisico alterato da alcol e droga corrispondono al 30% del totale dei sinistri che accadono in Italia. Ecco quindi che "Guido con Prudenza" mira a sensibilizzare i giovani sulla guida responsabile, ed è accompagnata da un aumento dei controlli da parte della Polizia Stradale. I controlli effettuati nel corso dei sei fine settimana dello scorso anno, sono costati il ritiro di 438 patenti a guidatori in stato di ebbrezza e la confisca di 37 veicoli a conducenti con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o risultati positivi al test antidroga (su 7.999 controlli effettuati dalla Polstrada).
Così l'iniziativa è pronta a ripartire con le consuete modalità come sottolineano alla Fondazione: "Anche per il 2011, come negli anni precedenti, i ragazzi che entreranno in discoteca troveranno un corner della sicurezza stradale dove hostess e steward della Fondazione Ania li inviteranno a nominare il "Bob" della serata, ovvero colui che sceglie liberamente di non bere per riportare a casa gli amici in sicurezza. Al corner saranno distribuiti alcol test monouso in modo che tutti i ragazzi possano valutare il proprio stato alcolemico e capire se possono mettersi al volante in sicurezza. Contemporaneamente la Polizia Stradale intensificherà i controlli sulle principali strade nei pressi dei locali e, se i ragazzi fermati risulteranno sobri, riceveranno ingressi gratuiti nelle discoteche per le settimane successive".
Nelle ore diurne le località interessate dall'iniziativa potranno contare sulla camper presenza del della Fondazione Ania per la sicurezza stradale che distribuirà gadget, materiale informativo sulla guida in stato psicofisico alterato e permetterà provare gli innovativi simulatori di guida.
Secondo Sandro Salvati, presidente della Fondazione Ania: "In questi anni abbiamo ottenuto concreti risultati agendo con grande passione e determinazione. Ma come si può ignorare che sulle strade continuano a morire 18 giovani ogni settimana e molti altri restano invalidi per sempre. Sono cifre drammatiche e tutti dobbiamo fare di più, famiglie, forze dell'ordine e operatori. Dobbiamo imporre quella che io chiamo "la cultura delle regole". Se guido la regola è che quella volta non bevo e riporto a casa sano e salvo chi è con me. Le regole al volante vanno rispettate. Sempre. Sennò si rischia di uccidere o di venire uccisi".
Per Roberto Sgalla, direttore del servizio Polizia Stradale: "La prevenzione, l'informazione e i controlli nel campo della salute ci hanno regalato anni e qualità di vita. Lo stesso obiettivo perseguiamo come Polizia Stradale nel campo della sicurezza. L'attività svolta insieme alla Fondazione Ania e al Silb mira, infatti, a salvare vite umane e a diminuire invalidità permanenti, promuovendo tra i giovani la figura del guidatore designato e il sano divertimento".
Sulla stessa Linea si è espresso Maurizio Pasca, presidente del Silb-Fipe: "Dobbiamo continuare a tenere alta la guardia contro gli abusi di alcol, soprattutto fra i giovanissimi e in qualsiasi contesto avvengano. Personalmente sarei favorevole ad innalzare il divieto di vendita e somministrazione di alcolici ai minori di anni diciotto. Il Silb è sempre stato sensibile a ogni forma di contrasto all'abuso di alcol, per questo continua ad aderire in maniera convinta a questa iniziativa. Considero un ottimo segnale sentir pronunciare sempre più spesso la formula magica "No grazie, non bevo perché devo guidare". (m. r.)
Un modo insomma per cercare di combattere le tristemente note "stragi del sabato sera" poiché gli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i giovani. D'altronde le statistiche parlano chiaro: nel 2009 su 4.237 morti per incidente stradale, 950 avevano un'età compresa tra 18 e 29 anni e il 42,9% di queste giovani vittime (408 ragazzi) ha perso la vita di notte, tra le 22 e le 6 del mattino (Dati Aci-Istat). Inoltre, secondo una stima dell'Istituto Superiore di Sanità, gli incidenti che si verificano a causa di guidatori in stato psicofisico alterato da alcol e droga corrispondono al 30% del totale dei sinistri che accadono in Italia. Ecco quindi che "Guido con Prudenza" mira a sensibilizzare i giovani sulla guida responsabile, ed è accompagnata da un aumento dei controlli da parte della Polizia Stradale. I controlli effettuati nel corso dei sei fine settimana dello scorso anno, sono costati il ritiro di 438 patenti a guidatori in stato di ebbrezza e la confisca di 37 veicoli a conducenti con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o risultati positivi al test antidroga (su 7.999 controlli effettuati dalla Polstrada).
Così l'iniziativa è pronta a ripartire con le consuete modalità come sottolineano alla Fondazione: "Anche per il 2011, come negli anni precedenti, i ragazzi che entreranno in discoteca troveranno un corner della sicurezza stradale dove hostess e steward della Fondazione Ania li inviteranno a nominare il "Bob" della serata, ovvero colui che sceglie liberamente di non bere per riportare a casa gli amici in sicurezza. Al corner saranno distribuiti alcol test monouso in modo che tutti i ragazzi possano valutare il proprio stato alcolemico e capire se possono mettersi al volante in sicurezza. Contemporaneamente la Polizia Stradale intensificherà i controlli sulle principali strade nei pressi dei locali e, se i ragazzi fermati risulteranno sobri, riceveranno ingressi gratuiti nelle discoteche per le settimane successive".
Nelle ore diurne le località interessate dall'iniziativa potranno contare sulla camper presenza del della Fondazione Ania per la sicurezza stradale che distribuirà gadget, materiale informativo sulla guida in stato psicofisico alterato e permetterà provare gli innovativi simulatori di guida.
Secondo Sandro Salvati, presidente della Fondazione Ania: "In questi anni abbiamo ottenuto concreti risultati agendo con grande passione e determinazione. Ma come si può ignorare che sulle strade continuano a morire 18 giovani ogni settimana e molti altri restano invalidi per sempre. Sono cifre drammatiche e tutti dobbiamo fare di più, famiglie, forze dell'ordine e operatori. Dobbiamo imporre quella che io chiamo "la cultura delle regole". Se guido la regola è che quella volta non bevo e riporto a casa sano e salvo chi è con me. Le regole al volante vanno rispettate. Sempre. Sennò si rischia di uccidere o di venire uccisi".
Per Roberto Sgalla, direttore del servizio Polizia Stradale: "La prevenzione, l'informazione e i controlli nel campo della salute ci hanno regalato anni e qualità di vita. Lo stesso obiettivo perseguiamo come Polizia Stradale nel campo della sicurezza. L'attività svolta insieme alla Fondazione Ania e al Silb mira, infatti, a salvare vite umane e a diminuire invalidità permanenti, promuovendo tra i giovani la figura del guidatore designato e il sano divertimento".
Sulla stessa Linea si è espresso Maurizio Pasca, presidente del Silb-Fipe: "Dobbiamo continuare a tenere alta la guardia contro gli abusi di alcol, soprattutto fra i giovanissimi e in qualsiasi contesto avvengano. Personalmente sarei favorevole ad innalzare il divieto di vendita e somministrazione di alcolici ai minori di anni diciotto. Il Silb è sempre stato sensibile a ogni forma di contrasto all'abuso di alcol, per questo continua ad aderire in maniera convinta a questa iniziativa. Considero un ottimo segnale sentir pronunciare sempre più spesso la formula magica "No grazie, non bevo perché devo guidare". (m. r.)