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L'impegno della Stradale
per la sicurezza

A parlare è Roberto Sgalla, direttore del Servizio Polizia Stradale ...

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"Con il 2010 si è giusto concluso il decennio nel quale il Libro Bianco dell'Unione Europea aveva chiesto agli Stati membri di dimezzare il numero dei morti per incidente: è possibile dunque adesso tracciare un bilancio. Il nostro paese, nel periodo in questione, grazie anche all'attività di vigilanza e controllo sulle strade svolta dalle Forze di polizia e dalla Polizia Stradale in particolare, si è attestato tra i più virtuosi nel panorama europeo,  registrando con 3.998 morti sulla strada del 2010 (anticipazione ISTAT), una riduzione complessiva del 43,7%, (- 3.098 deceduti rispetto al 2001, dove erano stati 7.096), al di sopra del valore medio del - 43%...".
A parlare è Roberto Sgalla, direttore del Servizio Polizia Stradale, intervenuto all'assemblea Annuale AISCAT - Polizia Stradale tenutasi dal 23 al 25 ottobre a Monte Argentario.

"Analizzando meglio il dato italiano - prosegue Sgalla - emerge, d'altra parte, che sulle tratte autostradali, dove la sicurezza è affidata in via esclusiva alla Specialità, l'obiettivo europeo non solo è stato raggiunto ma anche superato, tanto che dal 2001 al 2009 le morti sono diminuite di quasi il 55% (da 773 a 350): e se il dato della Polizia Stradale verrà consolidato dal dettaglio  della pubblicazione annuale dell'Istat di prossima uscita, la percentuale di riduzione tra il 2001 ed il 2010 (con 315 morti) salirà al 59%, il che equivale a dire che 458 vite sono state salvate".

"Non sfugge che un sensibile contributo a tale risultato sia dovuto, tra l'altro,  all'implementazione del "SicVe Tutor" - sistema realizzato in partnership con "Autostrade per l'Italia", in gestione esclusiva alla Polizia Stradale per il controllo da remoto della velocità media, oggi operativo con 318 portali su più di 2.900 km della rete autostradale. Il trend positivo è confermato anche dall'andamento dei primi nove mesi del 2011 per i quali sono disponibili solo i nostri dati e quelli dell'Arma dei Carabinieri, che rivelano che rispetto all'analogo periodo del 2010, sono stati rilevati il 7,7% degli incidenti in meno ed il 10% delle vittime in meno (-191 deceduti).  Ed è ancora il dato autostradale che, con il - 12,6% dei morti (- 31 deceduti), è di buon auspicio a che la tendenza si mantenga in decrescita anche per il resto dell'anno."

"Confortante anche il bilancio di un periodo molto caldo - e non solo per le temperature - per il traffico, quello dell'esodo e del controesodo estivi da poco conclusosi: i dati di luglio e di agosto hanno evidenziato, a fronte di livelli di transiti sostanzialmente equivalenti a quelli dell'anno scorso, il 7,1% in meno del totale degli incidenti nel bimestre e il decremento del 12,1% degli incidenti mortali, 55 in meno rispetto allo stesso intervallo del 2010."

"Tale dato è frutto, oltre che di una maggiore consapevolezza dell'utenza nella pianificazione delle partenze e dei rientri procurata da mirati e integrati piani di comunicazione elaborati in seno a Viabilità Italia, anche da interventi alle infrastrutture autostradali effettuati in previsione dell'esodo, quali il potenziamento di alcune barriere (come in A4 a Trieste-Lisert), poste in punti strategici tra cui una - quella di Rosignano in A12 - proprio ad opera della Concessionaria che ospita questo convegno, l'apertura di nuovi svincoli, interconnessioni e terze corsie lungo alcune tratte soggette a maggior traffico (in A1 nel nodo fiorentino e romano e in A14 nell'area marchigiana), la disponibilità di 123 km consecutivi senza cantieri da Salerno a Lagonegro sull'autostrada A3, per un totale di 240 km ammodernati. Questo saldo positivo non ci fa tuttavia abbassare i livelli di guardia - conclude Sgalla - anzi ci sprona e ci incoraggia a proseguire con determinazione nel nostro cammino."