Motori

Inverno e gomme termiche
lo scandalo mezzi pubblici

Il caos inizia dalle ordinanze regionali e provinciali o comunali (ne sono state emanate 84), ad esempio, che non sono unanimi, a partire dalla data di applicazione nel periodo invernale, diverso in funzione di ogni singola località.

2 minuti di lettura
Tardi, ma il Generale Inverno è arrivato alla grande, cogliendo alla sprovvista chi non è abituato ad averci a che fare, dalla confusione generata dalle molte ordinanze per la circolazione in caso di neve ai disagi agli automobilisti, troppo spesso privi di gomme invernali.
Se i privati cittadini possono anche decidere di restarsene a casa però, i servizi pubblici devono mostrare la maggiore efficienza possibile. Perfino i bus romani, infatti, hanno reagito alla seconda "sparata" di neve montando gomme termiche...

E pensare che i produttori di pneumatici, riuniti nella Assogomma, hanno stilato un modo di convivere con la neve sulle strade (www.pneumaticisottocontrollo.it), raccogliendo tutte le principali domande e i dubbi in materia.
Il caos inizia dalle ordinanze regionali e provinciali o comunali (ne sono state emanate 84), ad esempio, che non sono unanimi, a partire dalla data di applicazione nel periodo invernale, diverso in funzione di ogni singola località.

La confusione aumenta poi nei luoghi dove la neve scende di rado: i tassisti romani non sono sempre stati in grado di offrire un servizio efficiente nei giorni delle nevicate, spesso perché privi di pneumatici invernali. Se nella Capitale il fenomeno meteo della neve è un evento raro, infatti, non deve accadere che un passeggero atterri all'aeroporto di Fiumicino per raggiungere la famiglia subito fuori Roma, sentendosi rifiutare dai tassisti perché "non hanno pneumatici invernali" e non possono viaggiare "fuori porta".
È successo anche che un taxi non riuscisse a portare il passeggero a Fiumicino perché l'autista non aveva mai guidato sulla neve....

Risposte che non vorremmo mai sentire, tanto più che con le coperture adatte non è necessario avere l'auto con trazione integrale, la neve non è più un ostacolo, ed è sufficiente entrare nell'ordine di idee di avere due treni di gomme - uno estivo e uno invernale - per poter affrontare l'inverno in tutta sicurezza e tranquillità. Il maggior investimento dell'acquisto di altri pneumatici si compensa con la durata, doppia perché si cambiano i treni col cambiare della stagione, argomento determinante soprattutto per chi abbia percorrenze annue elevate, proprio come i tassisti, che con l'auto lavorano. E non è ammissibile che, chi lavora con l'auto non abbia nemmeno una coppia di catene nel bagagliaio o non sappia montarle. E non parliamo di calze o altri dispositivi non omologati che, ricordiamo, non sono ammessi dal Codice della Strada. È vero che nei giorni scorsi le catene non si trovavano o venivano offerte a prezzi spaventosamente alti, anche 3 o 4 volte il loro listino normale, ma è altrettanto vero che è una misura di prudenza averle a bordo, soprattutto quando è implicata la continuità e l'efficienza di un servizio pubblico. Potrebbe diventare un punto di merito, dunque, chiedendo la licenza taxi, dichiarare di avere anche il treno invernale?

Del resto non esistono limiti di tempo per l'impiego degli pneumatici invernali, a patto che il  codice di velocità non sia inferiore a quello prescritto dal costruttore, meglio però cambiarli a seconda della stagione.
Come funzionano le "invernali"? Semplice. La composizione chimica della mescola nel pneumatico è tale da reagire in funzione della temperatura, e le lamelle del battistrada si orientano diversamente in presenza di neve o ghiaccio, aumentando l'aderenza fino alla massima sicurezza in marcia. Semplice ed efficace, no?