Casa e Design

Visioni trasversali sull’arte contemporanea

Giò Marconi - Fredrik Værslev, Installation view, World Paintings 
Online, un programma selezionato di eventi e incontri per indagare il nostro tempo
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Con le restrizioni a causa dell’emergenza in corso a livello globale, musei, mostre, fiere si sono dovuti riorganizzare. In questo contesto, il digitale si è rivelato strumento necessario per poter continuare a offrire contenuti e far vivere l’esperienza culturale. L’alternativa online non può sostituire l’esperienza che offre la visita in presenza a una galleria d’arte, per esempio, ma rende comunque accessibili l’arte e la cultura in attesa di tornare a viverle in prima persona. Così anche Arte Fiera Bologna, uno degli appuntamenti più attesi in Italia per l’arte moderna e contemporanea, che si sarebbe dovuta svolgere come di consueto a fine gennaio ma ha dovuto rimandare al prossimo anno l’edizione in presenza, ha deciso di offrire  al suo pubblico un progetto digitale inedito.

"Zig Zag tra le opere" Gilbert & George Sleeping 1991
courtesy Istituzione Bologna Musei MAMbo 
La manifestazione bolognese quest’anno si reinventa online presentando il programma culturale “PLAYLIST”, accessibile gratuitamente dal 21 al 24 gennaio sul sito www.artefiera.it. Non un expo digitale, ma un progetto culturale e inclusivo, che espande, in un’altra dimensione, alcune esperienze di Arte Fiera e ne propone di nuove. Il programma include dibattiti, documentari, libri che parlano di arte, moda e design; le figure che li hanno selezionati per creare le loro playlist - così come un DJ seleziona i brani musicali - sono critici, curatori e artisti, ma anche personalità della cultura in generale -  un regista teatrale, uno scrittore, un’esperta di editoria per ragazzi, una collezionista di moda, eccetera. L’intento è di coinvolgere il pubblico di appassionati e le gallerie che, da oltre 40 anni, decretano il successo della manifestazione.
Massimo Bartolini Impressions 2008
courtesy Istituzione Bologna Musei MAMbo 
Anche se virtualmente, “Playlist” sarà comunque l’occasione per qualche riflessione sul panorama della creatività del nostro tempo scandita attraverso cinque sezioni. La sezione “In mostra” dedica un focus speciale a Stefano Arienti, uno degli artisti italiani più significativi della sua generazione, a cui Arte Fiera, quest’anno, aveva affidato la realizzazione di un progetto speciale per i padiglioni. In collaborazione con MAMbo, Arienti presenta l’esposizione digitale intitolata “Zig Zag nella collezione del MAMbo”, che esplora la collezione permanente del Museo d’Arte Moderna di Bologna, proponendo un’ottantina di opere dagli inizi del XX secolo ai giorni nostri. Si tratta di un tentativo di guardare l’arte al di fuori delle griglie interpretative della storia dell’arte e - come specifica l’artista - “senza giudizio”.
Emilio Vedova. Dalla parte del naufragio 
Le visioni trasversali sull’arte di “PLAYLIST” proseguono con un’incursione “In Sala”, la seconda delle cinque sezioni proposte, che offre una selezione di film a tema curata da Fondazione Cineteca di Bologna. Gian Luca Farinelli, direttore dell’istituzione bolognese il cui archivio conta oltre 46mila titoli e un laboratorio di restauro tra i più importanti d’Europa, ha scelto quattro titoli: “Emilio Vedova. Dalla parte del naufragio” di Tommaso Pessina, “La rivoluzione siamo noi (Arte in Italia 1967/77)” di Ilaria Freccia, “Fame” di Giacomo Abbruzzese e Angelo Milano, “Fifi howls from happiness” di Mitra Farahani. Nella sezione “In libreria”, poi, Corraini Editore crea un bookshop ideale, mettendo insieme una playlist di titoli di libri suggeriti da esperti e appassionati d’arte, tra cui il direttore del MACRO Luca Lo Pinto, lo scrittore Tiziano Scarpa, il regista teatrale Romeo Castellucci.
Luca Lo Pinto, Portrait @Giovanna Silva 
La rivista Flash Art curerà un palinsesto di conversazioni su temi che spaziano dai legami tra arte e moda agli scenari post-Covid, all’eredità intellettuale di Germano Celant, critico scomparso proprio nel 2020. Le gallerie, cuore di Arte Fiera, sono protagoniste della quinta sezione  di “PLAYLIST” “In galleria”.
TUCCI RUSSO Studio per l'Arte Contemporanea - GIULIO PAOLINI, UNDERLINING. Group show of one-man shows 
Tutti gli espositori del 2020 sono stati chiamati a presentare contemporaneamente sul sito di Arte Fiera la loro mostra in corso, oppure l’ultima allestita, oppure ancora quella che stanno per inaugurare. L’iniziativa si concentra esclusivamente sulla programmazione delle gallerie nelle loro sedi; si potrebbe quindi pensarla come una “vetrina digitale” dedicata ad ampliare la visibilità delle mostre, dopo un anno in cui, a causa dell’emergenza sanitaria, questa visibilità è stata drasticamente limitata. Per l’occasione, agli espositori di Arte Fiera 2020 si sono aggiunte una ventina di gallerie italiane (o straniere con una sede in Italia) invitate dal Comitato di Selezione di Arte Fiera.

Per maggiori informazioni visita ArteFiera