Funziona, e non potrebbe essere altrimenti, l'offerta di Unipol Banca che attraverso i suoi due conti correnti, Valore Plus e Valore Extra, ha introdotto nel sistema bancario un benefit oggettivamente superiore a qualsiasi tasso d'interesse, vale a dire la salute del correntista. L'offerta è molto semplice e questo ne amplifica l'efficacia: 5 euro di canone mensile per il Conto Valore Plus e 10 euro per il conto Valore Extra. Una spesa abbordabile in cambio del rimborso integrale dei ticket sanitari per gli esami più comuni e, se vogliamo, più importanti. Stiamo parlando di risonanze magnetiche, ecocardiografie, mammografie, scintigrafie, di tutti i principali esami radiologici e non solo (l'elenco è consultabile nel sito Unipol Banca cliccando il banner "+ salute"). Bastano due sole visite nel giro di un anno per ammortizzare la spesa. Chi, poi, volesse togliersi pure l'impiccio delle prenotazioni, sapere in quali cliniche convenzionate si possono effettuare le visite, riducendo al massino i tempi di attesa, non deve far altro che accedere al sito Unisalute, la società del gruppo che gestisce per conto di Unipol banca tutta l'operazione del rimborso ticket.
Una sinergia che ha dato un provvidenziale scossone al sistema bancario italiano, spesso aggrovigliato in una competizione sterile su tassi d'interesse di fatto equivalenti, senza che la competizione si giochi su effettivi valori aggiunti. In questo senso l'ingresso nel mondo del credito del gruppo Unipol non poteva passare inosservato: il colosso bolognese, che ha nel ramo assicurativo il suo core business, primo in Italia nella Rc auto, con un portfolio complessivo di 16 milioni di clienti e varie diramazioni societarie (come appunto Unipol Banca e Unisalute), può contare anzitutto su una visione d'insieme che le banche tradizionali stentano ad avere. Sapere che il 53 per cento di italiani ha ridotto le proprie spese per le cure mediche personali, conoscere nel dettaglio i motivi di questa triste deriva che non possono essere ricondotti sic et simpliciter alla crisi economica, ha permesso a Unipol Banca di individuare questa nuova strategia promozionale, puntando a tutelare la salute dei propri clienti tramite l'insolito accesso del conto corrente bancario. In altre parole, visto che un conto corrente bisogna comunque averlo, tanto vale sceglierne uno che ai tradizionali servizi bancari unisce anche benefici tangibili..
Da parte sua Unipol banca mostra di avere tutte le carte in regola: al momento sono 289 le filiali presenti in tutta Italia, in aggiunta alla banca virtuale Retail Customer Service (Rcs) accessibile 24 ore no stop. Un totale di oltre 2.300 dipendenti, 220 promotori finanziari e 1.590 punti vendita agenziali abilitati alla distribuzione di prodotti bancari standard per un servizio che, in aggiunta ai tradizionali servizi di conto corrente, carte, mutui, finanziamenti, risparmio gestito, consulenza per investimenti e servizi per le imprese, consente al correntista di accedere ai servizi dell'intera rete Unipol. Una banca a tutti gli effetti, dunque, che a suo modo sta rianimando un vecchio adagio passato di moda, quando si diceva che l'importante è la salute. Era un ammonimento ricorrente per i nostri nonni. Ora che però lo dicono anche in banca forse è il caso di farci un pensierino.
Una sinergia che ha dato un provvidenziale scossone al sistema bancario italiano, spesso aggrovigliato in una competizione sterile su tassi d'interesse di fatto equivalenti, senza che la competizione si giochi su effettivi valori aggiunti. In questo senso l'ingresso nel mondo del credito del gruppo Unipol non poteva passare inosservato: il colosso bolognese, che ha nel ramo assicurativo il suo core business, primo in Italia nella Rc auto, con un portfolio complessivo di 16 milioni di clienti e varie diramazioni societarie (come appunto Unipol Banca e Unisalute), può contare anzitutto su una visione d'insieme che le banche tradizionali stentano ad avere. Sapere che il 53 per cento di italiani ha ridotto le proprie spese per le cure mediche personali, conoscere nel dettaglio i motivi di questa triste deriva che non possono essere ricondotti sic et simpliciter alla crisi economica, ha permesso a Unipol Banca di individuare questa nuova strategia promozionale, puntando a tutelare la salute dei propri clienti tramite l'insolito accesso del conto corrente bancario. In altre parole, visto che un conto corrente bisogna comunque averlo, tanto vale sceglierne uno che ai tradizionali servizi bancari unisce anche benefici tangibili..
Da parte sua Unipol banca mostra di avere tutte le carte in regola: al momento sono 289 le filiali presenti in tutta Italia, in aggiunta alla banca virtuale Retail Customer Service (Rcs) accessibile 24 ore no stop. Un totale di oltre 2.300 dipendenti, 220 promotori finanziari e 1.590 punti vendita agenziali abilitati alla distribuzione di prodotti bancari standard per un servizio che, in aggiunta ai tradizionali servizi di conto corrente, carte, mutui, finanziamenti, risparmio gestito, consulenza per investimenti e servizi per le imprese, consente al correntista di accedere ai servizi dell'intera rete Unipol. Una banca a tutti gli effetti, dunque, che a suo modo sta rianimando un vecchio adagio passato di moda, quando si diceva che l'importante è la salute. Era un ammonimento ricorrente per i nostri nonni. Ora che però lo dicono anche in banca forse è il caso di farci un pensierino.