Il cibo ci mantiene. Ma ci racconta anche la storia di un territorio e del suo popolo. Ci emoziona e ci unisce. Sono molteplici le funzioni che svolge
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L’alimentazione ha valore nutritivo, sociale, culturale, ed anche ecologico dal momento che ci mette in relazione con la natura. Per questo non va sprecato.
Avere consapevolezza sul cibo, sull’ambiente e sulle conseguenze generate dal suo spreco è il primo passo da fare per contrastarne gli effetti negativi. In Italia, la lotta agli sprechi alimentari il 14 settembre di quest’anno è diventata legge. Così dopo la Francia, il nostro è il secondo paese europeo dotato di un tale provvedimento, che punta al recupero delle eccedenze e alla loro donazione per solidarietà sociale. La vera lotta contro lo spreco parte dall’educazione. La scuola, per il suo ruolo educativo, è fondamentale strumento di sensibilizzazione al problema degli sprechi alimentari. In quest’ottica, Coop, da sempre impegnata in prima linea contro questa problematica, promuove da quasi quarant’anni campagne di sensibilizzazione ad un consumo consapevole e corretti stili di vita.
L’Educazione al Consumo Consapevole (ECC) è il progetto nazionale che ha avviato già 35 anni fa: si rivolge a insegnanti, studenti delle scuole di ogni ordine e grado e famiglie, con l'obiettivo di promuovere una visione ragionata e critica del mondo dei consumi. Soprattutto i più giovani hanno così l’opportunità di maturare un punto di vista autonomo sul tema del consumo e a compiere scelte con consapevolezza e senso critico. Gli strumenti adottati sono: animazioni, attività, percorsi educativi, pubblicazioni, mostre e kit didattici; tutte proposte che non comportano alcun costo per le scuole. L’educazione al consumo consapevole rappresenta una sintesi perfetta del modo in cui Coop realizza la propria missione.
I temi affrontati nelle attività di ECC rientrano in tre macro ambiti: alimentazione (educazione al gusto, salute e benessere, cibo e cultura, pubblicità e scelte di consumo); sostenibilità (stili di vita responsabili, etica e comportamenti quotidiani, diritti di cittadinanza, geografia economica, globalizzazione); cittadinanza (cooperazione, legalità, solidarietà). Il programma didattico nel 2015 ha coinvolto oltre 267 mila bambini e ragazzi e oltre 15 mila insegnanti, e sta operando in modo da ripetere tali risultati nell’anno scolastico in corso. Conferma così il suo ruolo fondamentale nell’educare a nuovi stili comportamentali, se si tiene presente che il 40% dello spreco alimentare avviene in ambito domestico, contro uno scarso 5% causato dalla distribuzione alimentare al dettaglio.
La metodologia didattica utilizzata trova nel supermercato un’importante funzione di approfondimento: i punti di vendita, infatti, attraverso i prodotti, diventano “laboratori didattici” in cui cercare valori, significati, storia e cultura di cui essere consapevoli. Le Cooperative, inoltre, gestiscono e mettono a disposizione, in tutta Italia, una rete di Centri di Educazione al Consumo Consapevole. Si tratta di strutture permanenti che svolgono attività d’informazione, documentazione e consulenza bibliografica per insegnanti, studenti ed esperti che operano nel settore.
Tra le tante attività antispreco Coop, inoltre, ha recentemente varato un proprio, importante contributo alla consultazione sul tema dell’economia circolare, avviata dalla Commissione Ambiente del Senato della Repubblica in vista dei confronti in sede europea e dalla quale è emersa la formale richiesta all’UE di includervi una normativa unitaria sullo spreco di cibo. Tale contributo di Coop non si è limitato ad un’espressione di volontà per il futuro, ma si è fondato su quanto già oggi fa in campo della lotta per la salvaguardia del Pianeta.