Economia

Imbarchiamoci

Il mare. Quello nostro, il Mediterraneo, e tutti gli altri; mare da conoscere e solcare. Mare da vivere, sfidare e riscoprire. Succede a Genova dove, per la cinquantottesima volta, ha aperto il Salone Nautico Internazionale. La nautica – compresa quella made in Italy – riparte col vento in poppa
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“Ampio salone, rifinito e… navigabile”. Già, non abitabile ma navigabile; perché questa non è la rubrica di annunci immobiliari.
È, invece, una storia lunga quasi sessant’anni che parla di sfide, progetti, artigianato; parla di quelle Aziende che nel mare hanno investito creatività e lavoro.

Perché il mare, nel Belpaese, fa parte di noi, della nostra storia e – perché no – i nostri sogni, le nostre vacanze, i nostri ricordi.
Tantissime onde si sono infrante sulle spiagge da quel lontano 1962 quando, a Genova, si inaugurò la prima edizione del Salone. Erano i tempi del cosiddetto “Boom”, le estati in bianco/nero, o timidamente colorate, quando Brigitte Bardot si tuffava dalla prua dell’Aquarama, mitica imbarcazione di “casa” Riva. Aquarama, oggi, è un “pezzo” da collezionisti, ma Riva c’è ancora e naviga alla grande con tutti i brand del suo Gruppo (Gruppo che quest’anno diserta la kermesse; ci rifaremo presto…).
Passiamo oltre, lasciamo stare – per ora – i nomi più o meno altisonanti della cantieristica nazionale e internazionale. Quest’anno il Salone, partito il 20 settembre (fino al 25), potenzia le aree espositive offrendo spazio a tutte le categorie di prodotto, dai maxiyacht agli accessori, dalla vela allo sport, dal “gommone” all’elettronica di bordo… Mille espositori, mille idee, mille eventi che, ancora una volta, fanno di Genova la “capitale” del mare. Mare che si sta riprendendo: la nautica, che nel recente passato ha sopportato numerose “tempeste”, torna a prendere il largo. Già nel 2017 il Salone ha registrato numeri incoraggianti: 148 mila visitatori, 884 espositori a rappresentare 32 Paesi e 3400 prove in mare.
Visitare il Salone, badate bene, non è prerogativa dei soli “addetti ai lavori” o di chi voglia fare “shopping”. Non si viene a Genova, insomma, solo per comprarsi lo yacht di 90 piedi o per il gusto di passeggiare tra gli stand del “vorrei ma non posso”. Genova è aperta a tutti: è aperta ai giovani e ai giovanissimi, alle famiglie come alle imprese, ai lupi di mare e anche a chi, invece, non ha mai… navigato. Basti pensare al “Doposalone” ed ai mille eventi collaterali; segnaliamo, tra gli altri, l’eccezionale esposizione di gozzi nel centro cittadino, poi gli itinerari, i concerti, le mostre, la gastronomia…. Il Salone continua anche “fuori” o, meglio, “dentro”: dentro la città.
Mare e cultura, mare e storia, mare e sport (tantissimo lo sport). Sport e sogni; sognare una barca più o meno ambiziosa, “open” o “fly”. Un sogno che può seguitare anche dopo aver aperto gli occhi; come si fa? Si fa con il leasing nautico; si fa, per esempio, con Iccrea Banca Impresa che quest’anno partecipa attivamente al Salone presenziando nello stand (n. A03) di Kiriacoulis (rivenditore ufficiale per l’Italia per i Cantieri Beneteau, Jeanneau, Lagoon e altri) e con un presidio costante di IBI.
 
Il mare bagna Genova, da sempre. Può essere “grosso” ed è, sempre e comunque, grande. Anche quest’anno ce lo siamo preso; e l’abbiamo chiuso nel… Salone.

iccreabancaimpresa.it
salonenautico.com