L’energia diventa luce, calore, colore, lavoro; la facciamo scaturire anche dalle onde, dal sole, dal vento. Dopo averla catturata, però, dobbiamo ammansirla, governarla, metterla sulla “buona strada”. Nel Belpaese ci sono uomini, donne e idee che sanno farlo bene.
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Da dove arriva l’energia? Può scaturire dalle viscere della terra, dal vecchio “oro nero”, ma abbiamo imparato anche, e siamo tenuti a farlo, a sfruttare il vento, l’acqua, il sole… Si chiamano fonti alternative, pressoché inesauribili. Trovarla, catturarla, stoccarla; e poi? Poi l’energia va incanalata, distribuita, instradata in ogni angolo del territorio, come succede anche in Italia. Non è facile: ci vogliono esperienza, professionalità, tecnologie avanzate e presenza capillare sul territorio. Distribuire significa raggiungere tutti i luoghi del Paese erogando la stessa potenza, la stessa “qualità” e quantità di energia, garantendo la stessa sicurezza.
Da noi abbiamo uno dei maggiori operatori europei per la trasmissione dell’energia, il gestore della Rete di trasmissione nazionale dell’elettricità in alta e altissima tensione, si chiama Terna. Quasi 73 mila km di linee in alta tensione, 25 linee di interconnessione con l’estero, 6,2 miliardi di euro di investimenti da qui al 2023, oltre 4 mila dipendenti… Questi, e non solo questi, sono i “numeri” di Terna. Poi le idee. Quelle giovani, quelle delle brillanti startup dislocate lungo lo Stivale.
Per questo ogni anno Terna, di concerto con la Fondazione Cariplo, tramite il programma Next Energy (quest’anno si è chiusa la terza edizione), realizzato da Cariplo Factory, valorizza i neolaureati e i giovani team per lo sviluppo di progetti innovativi nell’ambito energetico. L’obiettivo di Next Energy non è solo quello di formare singoli talenti, accelerare e promuovere lo sviluppo di startup e imprese, ma anche creare l’opportunità per Terna di accedere a nuovi progetti di open innovation mirati alla sostenibilità ambientale. Tema del 2019: interazione tra infrastrutture elettriche e territorio.
Next Energy, con la “Call For Talents” (quest’anno hanno risposto 136 neolaureati under 28), si rivolge ai giovani ingegneri, matematici, fisici, statistici ed economisti che accederanno ad uno stage nelle strutture dell’Azienda per un programma personalizzato di formazione che permetterà loro di maturare nuove competenze e sviluppare nuove idee.
Ci sono poi le altre “chiamate”: la “Call For Ideas”, che quest’anno ha premiato Windcity, startup fondata da Tommaso Morbiato, Matteo Pasti, Tommaso Pascon, Sveva Ambroso e Silvia Colladet, che ha sviluppato e prodotto V-Stream, mini turbine a geometria variabile autoadattive capaci di generare energia da vento e acqua, ideali anche per il contesto urbano. Il premio? Un voucher di 50 mila euro in servizi che Catia Bastioli, presidente Terna e della giuria di Next Energy, ha consegnato a Morbiato il 31 maggio scorso a Milano nella sede di Cariplo Factory.
Infine la Call for Growth, rivolta a startup già affermate in Europa. Cinque di queste sono state selezionate per entrare in growlTup, la piattaforma di open innovation creata da Cariplo Factory.
“Anche questa terza edizione di Next Energy – ha detto Catia Bastioli – conferma che l’iniziativa, cresciuta nel tempo, si è conquistata uno spazio riconoscibile nell’ambito dell’open innovation, della sostenibilità e del supporto alle realtà territoriali. Next Energy è oggi per Terna una vera e propria opportunità strategica, per accedere a progetti innovativi in grado di supportare questa fase di transizione energetica, attraverso soluzioni frutto della sinergia tra aziende, startup e mondo accademico”.
L’energia ha le sue fonti e tra quelle “inesauribili”, senza dubbio, ci sono le buone idee. www.terna.it