Economia

Capitali coraggiosi

Lasciamo stare il romanzo di Kipling (che s’intitola “Capitani coraggiosi”, qui s’è insinuata una L) e teniamoci il coraggio: quello che oggi in tanti abbiam deciso di tirar fuori e di “gridare” senza risparmio. Anzi, il risparmio c’è: è quello nostro, frutto del nostro lavoro. Quello da investire e far fruttare senza, però, ingrassare i capitani… pirateschi
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La formica e la cicala (ohibò, nello spazio di tre righe siam passati da Kipling a Esopo): una lavora tutta l’estate per mettere da parte le derrate cui attingerà nella stagione fredda; l’altra, invece, si gode il dolce far niente per restare, con l’arrivo della prima neve, senza cibo e senza futuro.
Le formiche siamo noi, che “mettiamo da parte” (a Roma si dice mettere “a pizzo”). Mettere da parte un gruzzolo che potremo utilizzare negli “inverni” a venire. Ma non basta (non a caso siamo un po’ più evoluti delle formiche): il capitale, va fatto fruttare. Il verbo è “investire”.
 
Niente di nuovo: chiunque di noi, pur non avendo mai messo piede a Wall Street e senza essersi mai cimentato con il “trading online” sa che il proprio capitale, seppur piccolo, va bene impiegato; investito.
Domanda: come si fa? Meglio: cosa fanno le banche con il nostro gruzzolo? Dove lo “portano”? Quali fondi? Chi e cosa c’è “dietro”? Ecco la notizia (lo scoop? In parte sì): oggi possiamo operare investimenti “sostenibili”, ovvero utili alla società, all’ambiente. Basta inserire nel proprio portafoglio quei fondi, quegli strumenti rispondenti ai parametri ESG (Environment, Social e Governance).
La Banca Europea per gli Investimenti (BEI, il più grande istituto pubblico di credito nel mondo), tanto per dirne una, non finanzierà più progetti legati ai combustibili fossili, gas compreso. “Il clima è il tema principale dell’agenda politica del nostro tempo” – ha dichiarato W. Hoyer, presidente BEI.
Il clima, il tempo, i tempi. Tempi nostri, quelli in cui anche noi possiamo praticare la finanza sostenibile per far fruttare il capitale e il… coraggio. Il coraggio di cambiare rotta, come fanno i bravi capitani; e i bravi capitali.
La sostenibilità, oggi, è alla portata anche dei piccoli risparmiatori che vogliano diversificare il “portafoglio” e farne un potente strumento di impegno sociale. Noi italiani abbiam dimostrato ampiamente questa nuova sensibilità: secondo una ricerca realizzata da Acri (Associazione delle fondazioni di origine bancaria e Casse di Risparmio) assieme ad Ipsos, il 22% degli italiani vuol fare scelte di risparmio che abbiano un impatto sociale e ambientale positivo.
 
L’Italia si fa sostenibile e coraggiosa. Succede anche a piazza Affari, dove la finanza responsabile surclassa quella tradizionale.
Veniamo al come; e al dove. BCC Risparmio & Previdenza, società del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, è tra i soggetti che propongono soluzioni etiche di investimento, in linea con lo Sviluppo Sostenibile caldeggiato dall’Onu. BCC Risparmio & Previdenza ha adottato l’approccio SRI (Sustainable and Responsible Investment) incorporando le componenti ESG nella ricerca e nella selezione dei titoli.
 
Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea riunisce oltre 140 banche di Credito Cooperativo (BCC). Oltre 2600 sportelli su tutto il territorio nazionale per sostenere la crescita delle economie del territorio e il benessere dei suoi 4 milioni di clienti offrendo strumenti innovativi e supporto strategico alle banche locali. In quanto realtà cooperativa, mette al centro l’individuo promuovendo l'utilizzo etico degli strumenti finanziari.