Chi non risica non rosica, si diceva in Toscana. Si dice anche che la fortuna aiuta gli audaci. Gli audaci, i supereroi – in Italia – sono tantissimi; non hanno il mantello, non volano e non vedono attraverso i muri, d’accordo. Però fanno impresa, sanno essere competitivi e son capaci anche di trasformarsi. Se poi qualcuno li sostiene…
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La sfida, la voglia di rischiare ogni giorno. Non è da tutti, non tutti hanno coraggio a sufficienza. Ma qualcuno c’è, anche in Italia; e non sono pochi. Non si chiamano Spiderman, Capitan America, Batman o Wonder Woman; non saltellano tra i grattacieli, non usano la “supervista” ma ci sanno fare.
Sanno fare, per esempio, il “made in Italy”; sanno cambiare idea, sanno stupire. Sanno fare impresa.
Fare impresa in Italia oggi non è facile. Perché la concorrenza non è solo “dietro l’angolo” ma è diventata globale; perché c’è la concorrenza leale e quella che non combatte ad armi pari. Un esempio su tutti: lo spettro dei dazi. Ora gli Usa, domani chissà…
L’imprenditore non può fermarsi. Deve sapere fin d’ora come muoversi nei mercati di dopodomani, quali strategie, quali soluzioni adottare e quali scartare. Si chiama lungimiranza: un superpotere più utile della vista a Raggi X, più efficace dell’invisibilità o della superforza. Serve per la competitività, per la crescita, per la sostenibilità.
Quali altri “poteri” mettere in campo? Storicamente le aziende del Belpaese, specie quelle più piccole, sono “sottoassicurate”. Addirittura il 15% delle “piccole e medie” (le cosiddette Pmi) non avrebbe acceso una polizza nemmeno per il rischio incendio. Per non parlare dei rischi più specifici, dove l’aliquota scende al 5%...
Cosa farebbe Spiderman senza le sue ragnatele? Il problema è che i supereroi/imprenditori spesso non sanno dove – e da chi, e come – procurarsi gli strumenti, le “armi” per continuare a combattere, a competere; a crescere.
Le armi ci sono. Per esempio le assicurazioni: famiglie e imprese italiane hanno un deficit di protezione del valore delle proprietà tre volte superiore agli altri Paesi avanzati; e il 50% delle imprese opera in zone ad alto rischio calamità.
Esistono poi strumenti e servizi complementari ancora più mirati, specifici, come l’assicurazione dei crediti commerciali, per proteggere il flusso di cassa generato dalle varie attività tutelandosi in caso di insolvenza o di inadempimento protratto di uno o più clienti.
Ancora: il project financing per riconvertire strutture e impianti, il leasing, le consulenze per l’import e l’export… Operare all’estero: come e, soprattutto, dove?
Il modo migliore per sfruttare queste ed altre soluzioni è affidarsi a consulenti specializzati come quelli di IccreaBancaimpresa, la banca del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea dedicata alle imprese che, operando in sinergia con le BCC (Banche di Credito cooperativo) sul territorio, possono proporre strumenti e strategie “su misura” per sostenere le aziende in ogni fase, dalla crescita all’internazionalizzazione, dalle crisi ai passaggi generazionali.
Emozionanti, le sfide: l’adrenalina sale, la soddisfazione cresce. Ma il rischio, anche per i supereroi, deve essere… calcolato.
Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea riunisce oltre 140 banche di Credito Cooperativo (BCC) con oltre 2500 sportelli distribuiti in Italia; opera per sostenere la crescita delle economie del territorio e il benessere dei suoi 4 milioni di clienti offrendo strumenti innovativi e supporto strategico alle banche locali. In quanto realtà cooperativa mette al centro l’individuo e promuove l’utilizzo etico degli strumenti finanziari.