Non solo banca. Investire sui giovani, innovazione, sociale e green economy
Una maggiore coesione sociale per ridurre le disuguaglianze. Il ricorso alla finanza d’impatto per favorire l’inclusione. La promozione dell’economia circolare per ridurre gli sprechi e preservare le risorse naturali.
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L’investimento sui giovani per promuovere l’occupazione. L’impegno per preservare e valorizzare arte e cultura come eccellenze italiane. Infine le iniziative nel campo dell’innovazione come fattore di competitività del Paese. Sono le sei linee d’azione attraverso le quali Intesa Sanpaolo vuole andare al di là dei confini tradizionali del fare banca per porsi al servizio del Paese attraverso progetti di inclusione.
Un insieme di progetti presentati dal ceo e consigliere delegato Carlo Messina in una giornata di confronto con stakeholder e partner, che si inquadrano nel Piano di Impresa 2018- 2021 e che saranno seguiti con l’impegno a rendicontare periodicamente i risultati raggiunti.
Combattere le diseguaglianze
Una società forte e coesa rappresenta il sostrato necessario perché tutto il Paese possa crescere e svilupparsi. È partendo da questa convinzione che il gruppo finanziario mette in campo una serie di iniziative in ambito filantropico e della solidarietà. Qualche esempio: per distribuire piatti caldi (8,7 milioni in tutto tra 2018 e 2019) e garantire posti letto (519 mila nello stesso periodo) ha stretto accordi con realtà come Fondazione Banco Alimentare, Associazione Italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, Dynamo Camp, Vidas, Fondazione Tog, Associazione Diakonia e City Angels Lombardia.
L’accordo con Fondazione Banco Farmaceutico Onlus ha invece permesso di raccogliere e distribuire 131 mila farmaci nel biennio.
Il contrasto alle diseguaglianze passa anche per l’accesso alla finanza da parte delle categorie di persone solitamente esclusive. Nel Piano d’Impresa 2018-2021, Intesa Sanpaolo si è posta tra gli obiettivi principali quello di diventare la prima banca d’impatto al mondo. Per questo ha dato vita a un Fondo ad hoc - denominato Fund for Impact - pari a 250 milioni di euro, che consente l’erogazione di credito a leva per un totale di 1,25 miliardi. Grazie a questa dotazione, ad esempio gli studenti universitari possono richiedere un prestito fino a 5 mila euro senza garanzie e con obbligo di restituzione anche due anni dopo la laurea. Stesso discorso per le donne, madri lavoratrici o imprenditrici, e per le persone over 50 che hanno difficoltà ad accedere alla pensione. Ambiente e giovani: investimenti sul futuro
L’economia circolare è un nuovo modo di intendere il ciclo dei consumi, in virtù del quale le risorse contenute nei prodotti giunti a fine vita tornano a rivivere per altri utilizzi. In questo modo si riducono gli sprechi e si minimizza l’impiego delle risorse naturali. Nel 2018 il gruppo bancario ha lanciato il fondo Eurizon Fund Absolute Green Bonds, il primo strumento
istituito da un asset manager di matrice italiana specializzato sui mercati obbligazionari internazionali che permette di finanziare progetti legati all’ambiente. E a novembre ha concluso con successo il collocamento del primo Sustainability Bond da 750 milioni di euro, destinato a sostenere i finanziamenti concessi dalla Banca nell’ambito del plafond da 5 miliardi di euro dedicato alla circular economy.
L’investimento sul futuro passa per i giovani. Il programma “Giovani e Lavoro” lanciato nel 2019 ha l’obiettivo di offrire in tre anni corsi di formazione gratuiti a 5 mila persone tra i 18 e 29 anni non occupate per aiutarle ad acquisire le competenze che le aziende cercano e favorire l’incontro con aziende che ricercano giovani da inserire, con l’obiettivo di farne assumere almeno il 75-80%.
Tradizione e innovazione patrimoni del Paese
L’Italia è il Paese con la maggiore dotazione di musei e opere d’arte al mondo. attraverso il Progetto Cultura, contenitore strategico delle attività culturali del gruppo, Intesa Sanpaolo mette in campo una serie di iniziative di conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico nazionale. Tra le altre cose, ha aggiornato il valore della sua collezione in bilancio allineandolo alle valutazioni correnti del mercato dell’arte (fair value). Un’operazione unica nel panorama europeo che, oltre ad accrescere il valore di bilancio del
patrimonio societario, legittima l’arte nel mondo del credito e della finanza. Il patrimonio artistico, architettonico e documentario dell’istituto è composto da migliaia di opere dal V secolo a.C. al XX secolo, circa mille opere sono esposte permanentemente e tra queste ci sono capolavori di Caravaggio, Tiepolo, Canaletto, Boccioni, Fontana, Manzoni.
Non solo ancoraggio al passato, ma anche leva per lo sviluppo futuro, con il gruppo guidato da Carlo Messina che ha rapporti di collaborazione con un quarto delle startup innovative operanti in Italia. Attraverso Intesa Sanpaolo Innovation Center, inoltre, vengono analizzati i trend dell’innovazione e sviluppate di valutazione e valorizzazione del potenziale di crescita delle start-up.
Nell’insieme emerge un modo nuovo di fare banca che tiene insieme obiettivi di business e ruolo sociale, come spiegato da Messina alla presentazione delle iniziative: “Siamo pronti a mettere la nostra forza a disposizione di questo Paese; siamo in grado di garantire 50 miliardi per investimenti nella green economy sui 150 miliardi possibili in Italia”, con riferimento secondo alle stime relative al Green new deal, piano della Commissione europea che si propone di mobilitare risorse per mille miliardi.
Un piano di interventi che ha visto il plauso del presidente di Blackrock, Rob Kapito, per il quale la priorità è “accelerare gli investimenti”. Con un auspicio: “Se si trovasse un filone che riporta aziende a investire questo contribuirebbe alla crescita complessiva del Paese”.