Abbraccio caloroso, intenso, sincero. Nonostante il “distanziamento sociale” che stiamo vivendo, possiamo e dobbiamo farlo: dobbiamo abbracciare le idee, i progetti, la creatività dell’agroalimentare italiano. Abbracciare per valorizzare e conoscere. Conoscere e “assaggiare” un’Italia che, se sapremo sostenerla, sarà capace di ripartire in pole position
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Il Paese delle cento città, si dice. Ma sono molte di più, specie se per “città” intendiamo non solo i centri urbani più o meno grandi, più o meno densamente popolati. Qui diciamo città per dire – anche – cultura, tradizione, storia, sogno, intuito, sfida.
Le “città” diventano sapore, colore e… cibo; mille, diecimila città e anche di più: cibo e tradizione, cibo e storia, cibo e qualità, cibo ed eccellenza, cibo e linguaggio.
Le eccellenze enogastronomiche del Belpaese, però, non sempre trovano il giusto spazio negli scaffali della Grande Distribuzione Organizzata (GDO). Perché non tutti i produttori locali hanno la forza (economica, logistica e comunicativa) per competere con i grandi gruppi; piccole realtà regionali che vantano qualità, tradizione e attenzione all’ambiente. Dalle aziende agricole “bio” alle piccole cantine capaci di entusiasmare i sommelier più esigenti. Poi gli allevatori virtuosi, i caseifici ligi alle “regole” locali tramandate nei secoli…
Oggi più che mai, con l’emergenza che stiamo vivendo, molte di queste imprese, molte di queste idee, molti di questi “sapori” hanno bisogno di essere sostenuti, valorizzati, coccolati. O, come abbiam detto nel titolo, “abbracciati”.
“Abbracciamo l’impresa italiana” è l’iniziativa lanciata da Penny Market, discount alimentare del Gruppo REWE, tra i più grandi leader nella GDO in Europa.
Penny Market è presente in Italia con 386 punti vendita distribuiti in tutte le regioni ed ha segnato, nel settore del discount, un rinnovamento sostanziale che si riassume nella formula “assortimento di qualità, marca e prezzi bassi”.
“Abbracciamo l’impresa italiana” si rivolge alle piccole e medie imprese per valorizzare e commercializzare i prodotti locali. L’iniziativa, oltre a garantire anche ai “piccoli” una vetrina adeguata (a livello regionale e nazionale) ha tra gli obiettivi quello di allargare la rete dei produttori locali per ampliare l’offerta dei prodotti “a marchio”, offrendo al cliente finale un’esperienza di spesa sempre più legata alla tavola “a km zero”.
Le misure messe in campo da Penny Market vanno dagli acquisti (facilitare l’accesso diretto al buyer da parte dei piccoli fornitori), alla logistica (incentivazione di accordi con piccole realtà di trasporti locali che oggi, a causa dell’emergenza covid, hanno subito uno “stop” e che Penny Market supporterà con il sistema di sinergia logistica Penny Cargo). Poi la qualità (ottimizzazione e accelerazione dei processi di controllo) e un incisivo sostegno alle aziende nelle attività di marketing e comunicazione.
“Questa iniziativa – ha detto Nicola Pierdomenico, Ceo di Penny Market Italia – ha una duplice valenza: contribuire alla ripartenza del Paese e “spiegare” il nostro modo di intendere l’esperienza di spesa nei nostri punti vendita: valorizzazione dei prodotti locali e quindi delle realtà produttive del territorio. In questa fase occorre non solo valorizzare le eccellenze dei prodotti italiani ma sostenere, con azioni concrete, la filiera delle PMI, comprese le realtà artigianali e familiari”.
Le PMI e i produttori locali che volessero entrare a far parte del progetto, possono scrivere alla mail impresaitaliana@pennymarket.it.