Economia

Il momento di cogliere le opportunità

La tentazione più grande è di togliere i soldi dal tavolo, con il rischio concreto di doversene pentire poi
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Perché, come si è sempre visto in passato, le fasi di turbolenza sui mercati finanziari sono anche opportunità per fare investimenti, capaci di offrire rendimenti interessanti nel tempo. E, del resto, dopo i crolli nelle prime settimane dallo scoppio della pandemia di coronavirus, la gran parte delle asset class e dei listini azionari ha rialzato la testa.
 
Come muoversi
L’interrogativo è allora cosa fare dei propri risparmi, consapevoli che lasciarli sul conto corrente non solo non offre più rendimenti, ma al netto di commissioni e altri costi, significa rimetterci. A maggior ragione se troveranno conferma i segnali di ripresa dell’inflazione in seguito al desiderio di molti esercenti di recuperare le perdite dovute alla chiusura delle scorse settimane.

“I mercati vivono una situazione di grande confusione. I dati macroeconomici sono negativi, annunciano una recessione imminente in varie aree del mondo. Eppure dopo i crolli delle borse e dei mercati obbligazionari, abbiamo assistito a un rimbalzo apparentemente scollegato dalla realtà”, racconta Luca Tobagi, CFA - Investment Strategist di Invesco. Il quale ricorda come i listini azionari tendano a muoversi sulle aspettative per il futuro, e quindi in parte potrebbero riflettere la visione che il 2020 possa non essere un anno di recessione diffusa, ma solo una battuta di arresto lungo un percorso di crescita globale destinato a ripartire nel 2021.
Il futuro dell’oro nero
Una delle asset class più impattate dalla crisi è il petrolio, considerato che il lockdown ha fatto crollare il traffico di veicoli in tutto il mondo e ridotto drasticamente i consumi delle fabbriche. “L’aspetto positivo è che questo andamento compensa altri prezzi in aumento, come quelli di alcuni generi alimentari, le cui filiere produttive sono state colpite dalla crisi”, analizza Tobagi. Un mix di fattori che consente alle banche centrali libertà di manovra nel continuare a garantire liquidità per limitare la portata della recessione. “Questo supporta il mercato obbligazionario, che ha una rilevanza enorme nei portafogli dei nostri clienti”, aggiunge Tobagi, in riferimento al fatto che la compressione dei tassi di mercato aumenta il rendimento dei bond in portafoglio.
 
La carta della diversificazione
Tuttavia, a fronte di possibili, nuove fluttuazioni nelle prossime settimane sarebbe azzardato più del solito concentrare gli investimenti su poche soluzioni”. Questo per l’investitore significa partire con un’attenta valutazione del proprio orizzonte temporale e della propria tolleranza ai rischi. “Se si guarda al medio-lungo periodo e si resiste a eventuali ribassi temporanei, è il momento di acquistare con disciplina attività rischiose”, sottolinea Tobagi. “Una regola d’oro per affrontare l’incertezza sia diversificare il portafoglio in base alla tipologia di attività finanziaria, all’area geografica, al settore, magari anche alla valuta”. E, aggiunge, andrebbero considerate in misura contenuta all’interno di un portafoglio ben diversificato, le cosiddette attività reali. “Questo vale soprattutto per il bene-rifugio per eccellenza, l’oro, che offre stabilità nelle fasi più confuse”, conclude.

Per aiutare gli investitori a comprendere l’evoluzione dello scenario nel quale ci troviamo e poter fare scelte consapevoli, Invesco ha creato una pagina di semplice fruizione e costantemente aggiornata, all’url: invesco.com/opportunita