Economia

L’economia circolare crea posti di lavoro

Non è solo una scelta di responsabilità verso l’ambiente in cui viviamo (e quindi anche verso noi stessi), ma un’opzione di lungimiranza che può contribuire a un percorso di crescita sostenibile. Anche in ambito occupazionale, come dimostra un’iniziativa del Conai, il consorzio nazionale costituito dai produttori e utilizzatori di imballaggi con la finalità di perseguire gli obiettivi di recupero e riciclo dei rifiuti da imballaggio
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Addio rifiuti
Ripara, riusa, ricicla! Sono i tre principi sui quali si basa l’economia circolare, un modello di produzione e consumo che rivoluziona quello economico lineare al quale siamo abituati da sempre. Quest’ultimo è caratterizzato dal fatto che i prodotti, una volta giunti a fine vita, diventano rifiuti. Secondo il nuovo schema, invece, i materiali del bene che ha terminato la sua funzione vengono reintrodotti nel ciclo economico, così da poterli riutilizzare all’interno del ciclo produttivo generando ulteriore valore.
L’affermazione dell’economia circolare, dunque, è un obbligo per la situazione di inquinamento, alterazione dell’ambiente naturale e cambiamenti climatici in cui viviamo. Non è un caso se l’Unione europea ha posto la transizione verso questo modello tra le sue priorità di sviluppo, confermando la scelta anche dopo lo scoppio della pandemia di Coronavirus e la recessione che ne è seguita. Questo nella consapevolezza che molte delle materie prime e delle risorse essenziali per l’economia sono limitate, mentre la popolazione mondiale continua a crescere, e di conseguenza aumenta anche la richiesta di tali risorse.
Se il percorso è tracciato, l’esito non è scontato: il passaggio all’economia circolare richiede uno sforzo condiviso, considerato che si tratta di ripensare a fondo il modo in cui ci approcciamo alle cose, come consumiamo e persino i nostri ritmi di vita.
Conai in campo
Per questa ragione va salutato positivamente il progetto Green Jobs, nato per promuovere la crescita di competenze e sensibilità nel settore dell’economia circolare attraverso attività formative sul territorio: Conai e l’Università degli Studi della Basilicata hanno deciso di offrire a 80 laureati della regione la possibilità di partecipare gratuitamente a un iter didattico per facilitare il loro inserimento professionale nel settore della green economy. Un’iniziativa che ha vissuto già una prima esperienza positiva lo scorso anno, inserita nel calendario di Matera Capitale Europea della Cultura.
Lezione con il Direttore generale di Conai Valter Facciotto durante l’edizione 2019
  
Tornando a oggi, Green Jobs si articola quest’anno nel percorso “Gestire i rifiuti tra Legge e tecnica”, composto da 23 moduli. Per garantire sicurezza e gestione delle presenze - in accordo con le disposizioni legate all’emergenza sanitaria - le lezioni si tengono online, fruibili in streaming su una piattaforma dedicata.
Consegna attestati Green Jobs 2019 

I criteri di scelta
L’accesso è consentito agli under 35, scelti da una commissione formata da docenti dell’Università degli Studi della Basilicata e da esperti del settore indicati da Conai.
Il presidente Consorzio Nazionale Imballaggi Giorgio Quagliuolo ne parla come “un percorso formativo che ben si inserisce nel quadro delle attività istituzionali di Conai, fra i cui compiti rientrano la promozione di competenze legate all’economia circolare e lo sviluppo di una sensibilità ambientale forte e condivisa”.

Un esempio può aiutare a comprenderne meglio la partita: l’ultimo Report di Sostenibilità realizzato dallo stesso Conai stima che il valore economico della materia recuperata dal riciclo in Italia, in un anno, sia di 412 milioni di euro. “Recupero e riciclo dei rifiuti, in particolare di quelli di imballaggio, rappresentano una delle aree di crescita più forti della green economy, ma anche un importantissimo motore di sviluppo”, aggiunge Quagliuolo. “Se ben compreso, continuerà a generare occupazione: secondo uno studio di Ambiente Italia del 2018, del resto, l’economia circolare dà già lavoro a più di 575mila persone”.