Economia

Torna il BTp delle famiglie

Un titolo di Stato che guarda al futuro, come dice il suo nome, alle aspettative delle famiglie e più in generale dei piccoli investitori, offrendo un “premio fedeltà” che cresce con la ripresa del PIL nazione, fino al 3% del capitale investito
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Il BTP Futura, l’unico Titolo di Stato riservato unicamente ai privati cittadini.
Con le somme raccolte verranno finanziate le misure per la ripresa dell’Italia, il rafforzamento del sistema sanitario nazionale, i provvedimenti per la tutela del lavoro e il supporto alle persone e alle imprese in difficoltà inclusi i ristori alle categorie maggiormente colpite dagli ultimi provvedimenti anti-contagio di fine ottobre. Dunque un investimento per valorizzare in sicurezza il proprio patrimonio familiare e parallelamente contribuire al rilancio dell’Italia, in una fase in cui c’è bisogno di un impegno condiviso per tornare a crescere
Come investire
Dal 9 al 13 novembre sarà possibile acquistare il BTp Futura, che nella prima emissione dello scorso luglio aveva registrato un boom di richieste, per un ammontare superiore ai 6 miliardi di euro. A testimonianza di come, in un periodo caratterizzato da profonde incertezze a livello macro, il Tesoro sia riuscito a mettere a punto una forma d’investimento attrattiva per il segmento retail.

Il titolo di Stato, che può essere sottoscritto dai risparmiatori privati o dai gestori dei loro patrimoni e prevede un lotto minimo di mille euro, avrà una scadenza di 8 anni.
Invariate, invece le altre caratteristiche rispetto alla prima emissione, a cominciare dal premio fedeltà: chi acquista il BTp Futura nei giorni di emissione e lo detiene fino a scadenza, potrà contare su un bonus pari al tasso medio di crescita annuale del Pil nominale nazionale registrato dall’Istat durante la vita del titolo, con un minimo garantito dell’1% e fino a un massimo del 3% del capitale sottoscritto. Oltre a questo, il rendimento sarà dato dalle cedole a cadenza semestrale, secondo tre step crescenti di tassi fissi predeterminati che saranno resi noti il 6 novembre, quindi tre giorni prima dell’emissione. I primi 3 anni si avrà un certo tasso fisso, che crescerà nel triennio successivo e ancora un’ultima volta nel biennio finale.
Per approfondire
Chi acquisterà il BTp Futura nei giorni dell’emissione non dovrà pagare commissioni, un aspetto che assume una certa rilevanza in questa fase di rendimenti limitati dall’azione delle banche centrali per fornire ossigeno al mercato. Il prelievo fiscale sui guadagni, in linea con gli altri titoli di Stato, è del 12,5% anziché del 26%, come per gli altri investimenti finanziari e, come per tutti i BTP, anche BTp Futura gode della totale esenzione fiscale in caso di successione.
E se, visto il quadro incerto, si volesse disinvestire e tornare ad avere la somma disponibile sul conto, il BTp Futura ha dalla sua la facile liquidabilità, che consente di cedere un titolo in qualisiasi momento, senza dover attendere la scadenza degli otto anni. Potrà essere acquistato allo sportello bancario o postale, nonché tramite il proprio servizio di banca online, per chi ne è dotato.

Per ulteriori approfondimenti è possibile scrivere direttamente al Ministero dell’Economia e delle Finanze dall’indirizzo che è stato dedicato a questo progetto BTPFutura@mef.gov.it o consultare la pagina: www.mef.gov.it/btpfutura2 che fornisce risposte ai dubbi più frequenti e dove verranno pubblicati anche i rendimenti di questa seconda emissione.