Economia

Adesso gli acquisti online si fanno a rate

Secondo uno studio di Kaleido Intelligence, nel giro di un quinquennio il mercato mondiale del Bnpl legato all’e-commerce crescerà del 93%, per raggiungere quota 353 miliardi di dollari
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Il riferimento è all’acronimo di “Buy now pay later”, vale a dire i finanziamenti utilizzati per acquistare sui portali online, con la possibilità di restituire a rate la somma presa in prestito.

 

I motori della crescita
A trainare la crescita, sottolinea il report, saranno soprattutto i giovani, che già oggi stanno mostrando interesse verso questa modalità di acquisto, anche per i piccoli acquisti effettuati prevalentemente tramite smartphone. Non è un caso, sottolinea Kaleido, se proprio le piattaforme di social media sono quelle che presentano con maggiore frequenza offerte di Bnpl.

Un’altra spinta arriva dalla recessione globale, che spinge i consumatori a muoversi con estrema prudenza sul fronte delle spese, limitando l’esborso di liquidità, anche quando disponibile, per tenere delle riserve a disposizione in caso di imprevisti.

Pagamento a rate, senza interessi
In questo segmento di mercato opera Scalapay, fintech italiana che nel 2019 ha lanciato un sistema di pagamento per acquistare beni e servizi su piattaforme di e-commerce o in negozi convenzionati, dilazionando il pagamento in tre rate senza interessi. Quindi, se acquisto un prodotto da 300 euro, dovrò pagarne 100 al momento della transazione, altri 100 tra un mese e i restanti 100 tra due mesi. Dunque l’acquirente non paga nulla; il costo del servizio viene finanziato da una commissione applicata ai venditori che, in cambio, incassano immediatamente l’intero importo. Il massimale di spesa consentito per ogni acquisto viene autorizzato volta per volta in funzione della categoria merceologica, del numero di transazioni già effettuate dall’utente e dalla sua solvibilità teorica, misurata da un modello proprietario di valutazione del rischio che in pochi secondi decide se approvare o meno la transazione.

Le partnerhip
Il servizio di Scalapay vanta su Trustpilot un giudizio medio di 4,9 punti su 5,0 il più alto della sua categoria. “Un livello di soddisfazione sensibilmente più elevato rispetto a quello degli altri operatori”, rivendica il ceo della società Simone Mancini. “La ragione principale, oltre alla qualità del servizio, è legata al fatto che il meccanismo aiuta i consumatori a gestire gli acquisti, senza lucrare da eventuali scoperti come avviene invece per i circuiti di carte di credito”.

La società ha fin qui siglato partnership con oltre un migliaio di aziende, tra cui Calzedonia, Liu Jo, Veralab, Piquadro, Grandi Stazioni Retail (la concessione delle aree retail all’interno di tutte le principali stazioni ferroviarie italiane) e con gruppi internazionali come Decathlon, Pandora e Swappie. A spingerli, spiegano dalla società, è l’aumento del valore dello scontrino medio di oltre il 40% e del tasso di conversione di oltre il 10%.

Scalapay ha da poco concluso un ciclo di finanziamento da 40 milioni di euro che ha portato all’ingresso nel capitale da parte di tre fondi d’investimento. Risorse, spiega Mancini, che serviranno a “finanziare la crescita della società in due direzioni: entrare in nuovi mercati dopo aver consolidato la presenza in Italia e in Francia, così da consentire ai merchant di utilizzare il servizio in tutti i Paesi in cui sono presenti; estendere l’offerta anche alle aziende di ridotte dimensioni, che nell’e-commerce possono trovare una leva importante per la loro crescita”.

Per maggiori informazioni visita il sito di Scalapay.