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Europa, lavoro e diritti nell’era dell’intelligenza artificiale

Europa, lavoro e diritti nell’era dell’intelligenza artificiale

Questi i temi che saranno al centro della seconda edizione dello “European Employment & Social Rights Forum”, organizzato dalla Commissione europea a Bruxelles, nelle giornate del 16 e 17 novembre 2023

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Secondo un recente rapporto, la rapida trasformazione tecnologica e le nuove tecnologie digitali generano nuove opportunità di lavoro, creano occupazione, ampliano l’accesso all’istruzione, aumentano la produttività, migliorano la nostra efficienza e ci aiutano a svolgere le nostre mansioni in modo più efficace. Inoltre, sempre secondo i dati di questa ricerca, l’intelligenza artificiale (IA), da qui a 10 anni, potrebbe portare ad un aumento di quasi 6.470 miliardi di euro del Pil globale annuo. In aggiunta, secondo i dati forniti dall’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OCSE), il 63% delle persone che utilizza l’IA nel settore finanziario e manifatturiero afferma che questa ha migliorato il grado di soddisfazione nel proprio lavoro.

Il progresso delle tecnologie evidenzia la disuguaglianza globale, la mancanza di trasparenza e l’uso improprio dell’intelligenza artificiale può intensificare il lavoro, aumentarne il carico, portare a una sorveglianza costante e invadere la privacy dei lavoratori.

Proprio l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro sarà al centro della seconda edizione dello “European Employment & Social Rights Forum”, organizzato dalla Commissione europea a Bruxelles, nelle giornate del 16 e 17 novembre 2023. L’evento sarà disponibile anche online e per parteciparvi è necessaria la registrazione.

Contesto politico

Ci sono stati ripetuti appelli da parte della comunità dell'intelligenza artificiale, compresi i principali sviluppatori della tecnologia, per concordare standard etici e regole chiare per lo sviluppo e l'uso dell'intelligenza artificiale. Nell’ambito della sua strategia digitale, l’UE ha intenzione di regolamentare l’IA attraverso l’AI Act, la prima legislazione completa al mondo sull’intelligenza artificiale per garantire condizioni migliori per lo sviluppo e l’uso di questa tecnologia innovativa.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato durante il discorso sullo stato dell'Unione 2023, che "l'Europa è diventata pioniera a livello mondiale nell'affermazione dei diritti dei cittadini nel mondo digitale. Insieme ai partner, dovrebbe quindi aprire la strada a un nuovo quadro globale per l'IA. Il nostro obiettivo prioritario è quello di garantire che l'intelligenza artificiale si sviluppi in modo antropocentrico, trasparente e responsabile. La nostra legge sull'intelligenza artificiale è già un modello per il mondo intero".

Obiettivi del Forum

Decisori politici, ministri, rappresentanti delle istituzioni e imprese europee, rappresentanti della società civile e del mondo accademico si uniranno per esplorare, da diverse prospettive, l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro e insieme discutere e tentare di rispondere a domande quali:

- Come può l’UE garantire che i progressi tecnologici diano priorità all’equità, all’inclusività e alla trasparenza mentre ci muoviamo nel nuovo mondo del lavoro?

- Quali competenze sono richieste dai datori di lavoro che adottano le tecnologie di intelligenza artificiale? Come può l’UE garantire che i lavoratori siano dotati delle competenze necessarie per l’era dell’intelligenza artificiale?

- Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’intelligenza artificiale sia per i dipendenti che per i datori di lavoro?

I relatori

Molti sono i relatori che parteciperanno all’evento. Tra questi spiccano il professor Christopher Pissarides, dellaLondon School of Economics and Political Science (LSE), co-fondatore e co-presidente dell'Institute for the Future of Work, premio Nobel per l'economia 2010 e Tim O'Reilly, fondatore, CEO e presidente di O'Reilly Media. Scopri qui il programma e l’intero elenco dei relatori.

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