Operatori privati di varie dimensioni e settori, mondo finanziario con i capitali da investire, associazioni che esprimono le energie dei territori e istituzioni a rappresentare le comunità e definire le regole del gioco. Se si guarda alle esperienze più innovative degli ultimi decenni, si nota un tratto comune nella capacità di fare sistema tra gli attori coinvolti, in modo che il risultato finale sia sempre superiore alla somma dei singoli elementi. Vale per la tecnologia, così come per l’altro motore del cambiamento epocale che stiamo vivendo, quello verso un modello di sviluppo più sostenibile.
Fornitori e clienti insieme, all’insegna della collaborazione e della crescita
La competitività di un'impresa, oggi, si gioca su molteplici fronti, dalla capacità di innovare al sapersi adattare rapidamente ai cambiamenti del mercato globale. In un contesto sempre più complesso e interconnesso, le aziende devono saper bilanciare efficienza operativa, sostenibilità e digitalizzazione per mantenere un vantaggio competitivo. Le imprese più competitive sono quelle che riescono a trasformare le sfide in opportunità, integrando le nuove tecnologie, rispondendo prontamente alle normative in evoluzione e promuovendo una cultura aziendale orientata al miglioramento continuo. In questo scenario, la capacità di gestire in modo efficace le risorse, attrarre talenti e stringere collaborazioni strategiche è cruciale per rimanere all’avanguardia e garantire una crescita sostenibile e duratura.
È sempre più evidente che il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile richieda una piena integrazione tra le dimensioni ESG e la competitività delle imprese. Le tematiche ambientali e sociali sono sempre più coinvolte nei processi valutativi e decisionali di tutti gli stakeholder aziendali, spingendo le imprese a definire modelli di business in cui la sostenibilità diventa elemento fondamentale per garantire una competitività a lungo termine.
Competitività aziendale e Sostenibilità non sono quindi due elementi disgiunti o addirittura in contrasto, ma obiettivi integrati ed imprescindibili per garantire il successo delle imprese nel mercato globale. Questa trasformazione non riguarda solo le grandi imprese, ma coinvolge l'intera filiera produttiva, che attraverso un approccio collaborativo può raggiungere risultati superiori alla somma dei singoli contributi. Fare sistema è la vera ricetta con cui consentire a tutte le imprese, specialmente quelle di più piccola dimensione, di valorizzare il proprio business contribuendo allo stesso tempo alla transizione ESG.
Con l'obiettivo di favorire una collaborazione tra diversi settori industriali e promuovere un partenariato pubblico-privato, nel 2021 Eni ha lanciato l'iniziativa Open-es. Questa alleanza strategica, che unisce il mondo finanziario, associativo, istituzionale e industriale, è emersa da una riflessione condivisa tra capi filiera, i quali ricevevano sempre più lamentele dai propri fornitori riguardo al proliferare di richieste di dati legati alla sostenibilità provenienti da molteplici attori, tra cui banche, imprese e istituzioni. Open-es si propone di creare un ecosistema in cui le aziende possano intraprendere un percorso di crescita sostenibile, sviluppando la propria carta d'identità ESG e condividendola con i propri partner strategici. La piattaforma digitale, gratuita e collaborativa, ha già coinvolto 24.000 realtà operanti in 66 settori diversi, fornendo supporto e strumenti preziosi per affrontare le sfide legate alla sostenibilità.
Il meccanismo su cui si fonda è quello tipico delle filiere: ogni nodo coinvolge i propri fornitori e clienti costituendo una rete collaborativa di imprese che lavorano insieme per crescere e coniugare business con sostenibilità. E la necessità di ingaggiare i propri stakeholder sui temi della sostenibilità e di guidarli in un percorso di miglioramento non riguarda più solo le grandi aziende o quelle che svolgono la funzione di capo filiera, ma attrae l’interesse anche di operatori economici diversi quali banche, assicurazioni, associazioni, istituzioni e persino asset manager.
La genesi dell’iniziativa
Open-es è partita con due obiettivi: fare sistema (tramite l’alleanza) ed evitare burocrazia e confusione (tramite un’unica piattaforma digitale, aperta e semplice) per aiutare tutte le aziende a concentrare i propri sforzi nei percorsi di trasformazione e crescita del proprio business in maniera integrata con i principi ESG. Questo nella convinzione che la collaborazione è una strada obbligata per raggiungere rapidamente ed efficacemente obiettivi come l’equilibrio tra tutela ambientale, cura sociale e crescita economica. Da qui l’idea di creare un’alleanza di sistema aperta, cross settoriale e senza scopo di lucro, per promuovere la collaborazione tra importanti realtà del sistema economico ed istituzionale, supportando con strumenti semplici e gratuiti le realtà maggiormente rappresentative e che più hanno bisogno di aiuto in questo percorso, le micro-piccole e medie imprese.
Il processo di adesione
Quando un’impresa entra in Open-es, crea la propria carta d’identità ESG, basata sugli standard di rendicontazione internazionale, e la fa evolvere progressivamente nel tempo, potendosi concentrare sulla definizione dei piani di miglioramento e delle azioni concrete in questa direzione.
Può inoltre ricevere la validazione della propria posizione da un certificatore terzo direttamente in piattaforma, acquisendo piena consapevolezza “sull’as-is” del proprio percorso di sostenibilità, sui punti di forza e le aree di miglioramento rispetto al proprio benchmark di riferimento: è un feedback immediato, su cui poter indirizzare un percorso di crescita. Le imprese possono decidere autonomamente con chi condividerla tra tutti i portatori di valore con cui l’azienda interagisce – per esempio per il posizionamento verso i propri clienti, l’accesso a servizi finanziari o la valutazione da parte degli investitori – attraverso un processo unico e senza dover ripetere la propria profilazione ESG per le differenti esigenze.
Questa logica si collega perfettamente al carattere innovativo di Open-es come community, che integra formazione continua e supporto reciproco per promuovere la consapevolezza e lo sviluppo delle competenze in ambito ESG. Attraverso eventi formativi mirati, come Open-es - Competenze ESG, viene offerta una serie di incontri gratuiti, organizzati mensilmente, in cui esperti del settore e profili accademici condividono le loro conoscenze con la community, contribuendo a potenziare le competenze ESG delle imprese.
In questo contesto si inserisce anche il progetto “Carta d'Identità ESG Manager”, un programma formativo e certificativo di riferimento nazionale nato dalla collaborazione tra Open-es e Federmanager. Il framework formativo e di certificazione offre ai manager di qualsiasi funzione aziendale l’opportunità di rafforzare le competenze negli ambiti ESG declinandone l’applicazione nelle proprie attività e settori di riferimento. Gli esperti accompagnano i partecipanti in una combinazione di nozioni teoriche di base e casi pratici aziendali fornendo le competenze necessarie per ottenere la propria Carta d’Identità da ESG Manager.
Il valore di Open-es, inoltre, si concretizza anche attraverso un supporto completo, che permette a tutte le aziende di identificare i servizi e i prodotti necessari per attuare il proprio Piano di Sviluppo e colmare le lacune emerse durante il processo di self-assessment. Questo percorso è reso possibile grazie alle soluzioni disponibili sulla piattaforma e alla collaborazione con i vari provider ESG coinvolti nell'iniziativa.
Un’alleanza di carattere istituzionale
Nel mese di luglio 2024, anche Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ha formalizzato il suo ingresso in Open-es, portando a oltre 25 il numero delle principali realtà sostenitrici dell'iniziativa e creando un legame istituzionale fondamentale per il progresso economico del Paese e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale italiano.
La gestione delle tematiche ESG da parte degli stakeholder è una priorità nel contesto attuale, sia di mercato che normativo. Il contributo dei principali attori industriali e finanziari risulta cruciale per guidare clienti e fornitori verso miglioramenti nelle aree chiave per la competitività delle filiere produttive. L'ingresso di CDP in Open-es mira ad accelerare questo processo, in linea con le priorità strategiche nazionali, con l’obiettivo di sviluppare filiere moderne, resilienti, competitive a livello mondiale e sostenibili, favorendo il posizionamento delle aziende nei settori a più alto valore aggiunto. Attraverso questa collaborazione strategica, il Gruppo CDP avrà un ruolo di primo piano all'interno di una comunità che condivide esperienze, best practice e soluzioni per accelerare lo sviluppo sostenibile del tessuto imprenditoriale, facilitando il dialogo tra gli stakeholder e contribuendo al raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Creare un ecosistema collaborativo in cui ogni attore apporta competenze e risorse significa dare vita a un network più solido e innovativo, capace di affrontare le sfide globali. Questo impegno è diventato inderogabile in uno scenario economico sempre più articolato e interconnesso.
Solo unendo forze, visioni e strumenti si può guidare il cambiamento verso un futuro dove sostenibilità e successo economico si rafforzano reciprocamente.