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L’IA ridisegna le scelte d’acquisto delle imprese

L’IA ridisegna le scelte d’acquisto delle imprese

Dalla gestione centralizzata alla flessibilità operativa: i nuovi strumenti digitali che aiutano le aziende a migliorare l’efficienza nelle decisioni d’acquisto

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In uno scenario caratterizzato da mercati imprevedibili, aumento dei costi e catene di fornitura sempre più complesse, le aziende italiane stanno scoprendo nel procurement una leva strategica per crescere e rafforzare la propria competitività. La sfida non è più solo contenere la spesa, ma renderla più efficiente: visibilità sui dati, automazione e intelligenza artificiale sono diventati strumenti cruciali per prendere decisioni di acquisto più consapevoli.

Le nuove sfide del procurement

La frammentazione dei sistemi di acquisto e la scarsa visibilità sulla spesa indiretta restano nodi critici per molte realtà. Quando il contenimento dei costi diventa una priorità, questi ostacoli rischiano di trasformarsi in un freno alla crescita. Al tempo stesso, le imprese devono affrontare variabili esterne difficili da prevedere: fluttuazioni dei prezzi, cambi normativi, esigenze di sostenibilità e maggiore attenzione all’impatto ambientale.

Il primo passo per ottimizzare è superare la dispersione degli acquisti, adottando modelli centralizzati capaci di offrire report puntuali e una visione completa dei flussi di spesa. Le piattaforme digitali permettono di gestire il procurement in modo più trasparente e snello, sostenendo l’automazione e alleggerendo i processi amministrativi.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale

L’IA sta cambiando il volto del procurement. Oggi algoritmi di machine learning analizzano modelli di spesa, rilevano anomalie, prevedono variazioni di prezzo e suggeriscono strategie di diversificazione dei fornitori. Questo consente alle aziende di basarsi su previsioni attendibili per pianificare gli acquisti, con decisioni sempre più rapide e fondate sui dati.

Le esperienze di alcune imprese italiane dimostrano i vantaggi di questo approccio. SI Supply, la centrale acquisti di BWH Hotels Italia & Malta, ha scelto di centralizzare il procurement per oltre 650 affiliati attraverso una piattaforma digitale. Il risultato è stato un processo più semplice, tempi di consegna ridotti e maggiore attenzione agli obiettivi di sostenibilità. «La combinazione di autonomia operativa e vantaggi centralizzati sta generando risparmi significativi e una maggiore efficienza per l’intera rete BWH Hotels Italia & Malta», ha dichiarato Fabrizio Doria, Chief Development Officer di BWH Hotels Italia & Malta.

Anche Costa Crociere ha dovuto affrontare sfide particolari: rifornire 26 navi dislocate su rotte diverse in tempi stretti. La collaborazione con Amazon Business ha permesso a Costa di guadagnare flessibilità di programmazione e ridurre i tempi di fornitura. «La flessibilità e i tempi di consegna oggi sono diventati critici. Ecco perché le eccellenze come Amazon, nella parte di Supply Chain, rappresentano per noi un’opportunità ed abbiamo ritenuto opportuno avvicinarci per cominciare a lavorare insieme con un modello operativo che ci permettesse di servire le navi in tempi molto rapidi», ha sottolineato Marco Diodà, Vice President Group Procurement and Supply Chain di Costa Crociere S.p.A.

Procurement come motore di crescita

Da semplice funzione amministrativa, il procurement si sta trasformando in un driver strategico di crescita. Le imprese che investono in tecnologie intelligenti e in una cultura dei dati stanno già sperimentando processi più agili, resilienti e sostenibili. L’equilibrio tra soluzioni interne e partnership con piattaforme esterne consente a grandi aziende e PMI di superare le barriere di costo e scalare più rapidamente.

Per ulteriori informazioni sulle soluzioni di automazione degli acquisti consulta il sito ufficiale di Amazon Business.