Oltre il SUV. Perché un SUV con il marchio Alfa Romeo porta con sé una storia fatta di modelli di avanguardia, con tutti i "numeri" capaci di distinguerlo e di proiettarlo in una dimensione che non appartiene alla normalità del segmento
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Stelvio è infatti figlio di una cultura unica, abituata a stabilire nuovi riferimenti per la categoria, con una combinazione di valori e di caratteristiche senza precedenti.
Cominciamo dalla potenza. Si parla di 280 CV o in alternativa 200 CV per il 2.0 litri a benzina e 210 CV, o 180 CV, per il 2,2 litri diesel; dati di per sé sorprendenti che vanno integrati da tutte quelle caratteristiche tipiche della tradizione Alfa Romeo in fatto di innovazione e di sofisticazione tecnica.
Il quattro cilindri a benzina è un "unicum" nel panorama automobilistico per alcune soluzioni costruttive esclusive, fra queste la distribuzione a fasatura variabile con sistema idraulico MultiAir, con il quale si rinnova il vantaggio competitivo che Alfa Romeo in passato si era conquistata con i celebri "bialbero". La soluzione permette di modificare precisamente e continuamente il movimento delle valvole in funzione delle condizioni di funzionamento, rendendo così possibile conciliare la potenza e la brillantezza, classicamente Alfa Romeo, con la fluidità, l'efficienza e le basse emissioni, che sono gli indiscutibili "must" di oggi.
Tutti i motori, sia quelli a benzina sia i diesel, sono interamente in lega leggera di alluminio; un'altra consolidata tradizione per l'Alfa Romeo, che permette non solo di contenere il peso del motore (e quindi dell'intera vettura) ma ha anche un'influenza importante sul bilanciamento e quindi sull'equilibrio dinamico della vettura.
Tornando ai numeri, un dato particolarmente significativo è quello relativo all'accelerazione di Stelvio, infatti la 2.0 litri turbo è capace di raggiungere i 100 km/h da fermo in un tempo di soli 5,7 secondi, un tempo da autentica supercar che nessuna concorrente è in grado di emulare. Quanto alla velocità massima le versioni a benzina arrivano a 230 km/h mentre per le diesel il valore massimo è di 215 km/h.
Il binomio prestazioni/efficienza ha un altro punto forte nella trasmissione dotata di cambio automatico a 8 rapporti a controllo elettronico con logica di funzionamento collegata al tipico selettore Alfa DNA, con la quale il pilota ha la possibilità di impostare differenti modalità di guida e, di conseguenza, anche i passaggi marcia. Questo cambio conferisce a Stelvio due anime, una efficiente e una sportiva: spostando il selettore in modalità Advanced Efficiency, si ottiene una riduzione dei consumi fino al 7%. In modalità Dynamic, il cambio si veste della sua natura sportiva, assicurando una velocità di cambiata nell’ordine dei 20/30 millisecondi. Ovviamente la selezione delle marce può anche avvenire in modo manuale utilizzando le palette al volante per il massimo del piacere di guida.
Un'altra particolarità di questo cambio automatico sta nel bloccaggio del convertitore di coppia idraulico con il risultato di eliminare le perdite provocate dal suo slittamento, aumentare l'efficienza del sistema ed esaltare la percezione di controllo del propulsore, in pratica stabilire un rapporto più diretto fra i movimenti del piede del pilota sul pedale dell'acceleratore e la risposta della vettura. All'opposto, quando l'auto procede per inerzia e non occorre la spinta del motore, il cambio (con il selettore DNA in modalità Advanced Efficiency) viene disconnesso e si procede al minimo con rumorosità e consumi praticamente nulli.
È anche grazie a questi accorgimenti, uniti al peso contenuto e all'ottima aerodinamica, che Stelvio riesce a contenere consumi ed emissioni a un livello particolarmente basso per la categoria SUV con un vertice per le versioni diesel a 127 gr/km di CO2.