Istruzione come riscatto sociale. È questa la chiave per aprire le porte del futuro. E si comincia da piccoli. Ma troppi bambini e giovani, purtroppo, non hanno facile accesso ad un’offerta formativa completa. Specialmente in alcune aree geografiche, da nord a sud, le opportunità educative, la presenza di impianti sportivi, servizi per l'infanzia e biblioteche non sono sufficienti. Ma privare gli adulti di domani della possibilità di scoprire i propri talenti, sperimentare e sviluppare le proprie capacità, e coltivare le aspirazioni, equivale a condannarli a una vita “povera”, socialmente ed economicamente. Si parla in questo caso di povertà educativa, che troppo spesso va di pari passo con la povertà economica, innescando una spirale di isolamento ed esclusione sociale senza possibilità di riscatto. Si stima che in Italia oltre 1 milione di bambini e ragazzi fra i 3 e i 18 anni viva in povertà assoluta, mentre il tasso di dispersione scolastica nel 2016 è stato del 13,8%. E rimangono forti differenze territoriali, con Sicilia, Campania, Sardegna, Puglia e Calabria sopra la media nazionale. Percentuali che crescono ulteriormente tra i giovani che partono da condizioni economiche e sociali svantaggiate. Per spezzare questa spirale negativa e creare nuove opportunità servono idee, creatività e un rapporto più stretto tra la scuola e il contesto in cui è inserita.
© Alessia Foraggio ActionAid
Ecco da dove nasce il progetto “OpenSPACE: Spazi di Partecipazione Attiva della Comunità Educante” che ha l'obiettivo di coinvolgere i ragazzi in attività ludico-formative che arricchiscano il loro bagaglio culturale, per offrirgli opportunità di crescita e realizzazione personale.
“OpenSpace unisce organizzazioni con competenze molto diversificate, dall'arte all'architettura, dal teatro all'educazione inclusiva, dalla lotta alla povertà all'innovazione digitale applicata alla didattica. Intendiamo costruire un'alleanza tra scuola e società civile che abbracci le comunità di riferimento e promuova i valori della democrazia, dell'inclusione, della parità di genere, della multiculturalità”, spiega Luca Fanelli, project manager di OpenSpace.
© ActionAid
Il progetto coinvolgerà 12 scuole secondarie di primo e secondo grado nelle aree a forte dispersione scolastica di Milano, Bari, Reggio Calabria e Palermo, e 4mila ragazzi, di cui mille a rischio abbandono o che hanno già abbandonato la scuola, 1.600 genitori e 500 insegnanti. Il progetto vuole trasformare la scuola in trampolino di lancio per il futuro con opportunità formative di qualità, riprogettazione degli ambienti scolastici, realizzazione di grandi murales, laboratori di teatro, Palestre dell’innovazione e smartbox sociale che raccoglie attività educative e opportunità provenienti dai territori. Sono previsti anche sportelli di assistenza civica e alla genitorialità all’interno delle scuole, roster comunitario di volontari esperti della scuola e interventi contro la dispersione con laboratori di prevenzione dell’abbandono scolastico, percorsi di sviluppo dell’imprenditorialità e orientamento dei giovani che hanno lasciato gli studi. Verrà fatto un lavoro sia sulla dimensione individuale di ragazze e ragazzi, per rafforzare le loro competenze, sia a livello di comunità educante, aiutando la scuola a consolidare il suo ruolo di hub dove insegnanti, genitori, studenti e associazioni possano convergere per aumentare le opportunità di crescita culturale per tutti. Perché non è troppo tardi per riscattarsi.
© Sonia Veronelli ActionAid
OpenSpace è realizzato da ActionAid insieme a Bayty Baytyk, Cittadinanzattiva, CONI, Fondazione Albero della Vita, Federgat, Fondazione Giovanni Paolo II, Fondazione Mondo Digitale, Arteteca, Junior Achievement Italia, Studio MC A - Mario Cucinella Architects, Comune di Bari, Reggio Calabria, Palermo e "Laboratory for Effective Anti-poverty Policies (LEAP) - Università Bocconi".
Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile e avrà una durata di quattro anni.
“OpenSpace unisce organizzazioni con competenze molto diversificate, dall'arte all'architettura, dal teatro all'educazione inclusiva, dalla lotta alla povertà all'innovazione digitale applicata alla didattica. Intendiamo costruire un'alleanza tra scuola e società civile che abbracci le comunità di riferimento e promuova i valori della democrazia, dell'inclusione, della parità di genere, della multiculturalità”, spiega Luca Fanelli, project manager di OpenSpace.
Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile e avrà una durata di quattro anni.