Scuola

Eppur si muove. Studenti a parte

La Terra non è immobile e non è piatta. È una palla (gigante o minuscola, dipende dai punti di vista) gettata nell’infinito in compagnia di stelle e di altri “palloni” (pianeti). Sappiamo anche che sulla Terra, che non sta mai ferma, uomini e donne si muovono con frenesia; succede pure agli studenti: casa-ateneo, ateneo-casa, biblioteca-ateneo… C’è però qualche eccezione; per correre meno e studiare meglio
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Non ci accorgiamo di vivere su una sfera che ruota alla vertiginosa velocità di quasi 1700 km/ora. Niente nausea, niente cadute. Come mai? Meglio chiedere ad un astronomo, un astrofisico.
Astronomi, fisici, geologi; poi ingegneri, economisti, politologi… “Dottori” che anni addietro han dovuto sudare sui libri e tremare per gli esami.
E lo studente “fuori sede”? Tante lezioni da saltare, tanti appunti da reperire o – peggio – tanto denaro da impiegare per una stanza nei pressi dell’università. Si studia e si corre.
L’università è vicina o lontana, dipende da quale scegli e da dove risiedi; se vuoi laurearti ci devi andare.
La Terra gira, lo studente non se ne accorge perché anche lui non si ferma mai.
Le cose, ovviamente, non stanno così; ma gli studenti, nei secoli dei secoli, si son rassegnati a questo, specie in Italia: nel Belpaese non tutti hanno familiarità con quelle realtà più complesse, più dinamiche che esistono da anni. L’università non si sposta, ma oggi possiamo farlo anche noi: raggiungere i docenti, le aule, gli appunti e le biblioteche senza muoverci da casa. Basta un pc, uno smartphone. Lezioni registrate o “in diretta”; poi i seminari, i lavori di gruppo, i colloqui con i docenti…
Si chiama università telematica; perché diffidare? Oltreoceano e nel resto dell’Europa sono già molto meno schizzinosi di noi. Salvo eccezioni; una di queste è rappresentata dall’Università Niccolò Cusano, dove lo studio e la formazione cambiano. Qui si studia “da remoto”, si è connessi quando si vuole, di giorno, di notte, sempre (lezioni video fruibili 24h/24); lezioni frontali al Campus, assistenza personalizzata… Gli esami si possono sostenere nella sede centrale di Roma o nelle altre quaranta sedi dislocate in Italia e non solo: Unicusano è anche a Londra e Parigi.
Ateneo virtuale e ateneo “fisico” da vivere presso il Campus romano: un complesso di 54 mila metri quadrati (il parco è di 60 mila mq) con aule, laboratori, biblioteche, ambienti multimediali, servizio mensa… Poi la “Residenza” per gli studenti: 300 posti letto in camera singola, doppia o tripla dotate di ogni servizio.

Corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Psicologia, Scienze della Formazione, Scienze Politiche. Poi master di primo e secondo livello, corsi di perfezionamento e aggiornamento professionale.
Siamo tutti connessi, ma non vogliamo fare i “privatisti”, gli autodidatti. È questa la marcia in più della Niccolò Cusano: docenti d’eccellenza, didattica integrata, ricerca. Tutto da “toccare” o da vivere online. Succede con il commercio, con il cinema, con l’informazione e, oggi, con l’università: la Niccolò Cusano vanta al suo attivo 30 mila studenti, 22 mila laureati e tante carriere consolidate o in divenire.
Ci resta un po’ di spazio da dedicare a colui che ha dato il nome all’Ateneo: Niccolò Cusano (1401 – 1464), cardinale, giurista, filosofo e… astronomo. Lui si accorse ancor prima di Galileo e di Copernico che la Terra si muove, eccome.
La Terra non si ferma, come gli uomini: loro studiano, progrediscono. Hanno imparato, gli uomini, a correre senza muoversi. 1700 km/ora? Anche di più.

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