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Scuola 4.0. Tecnologie interattive per la didattica innovativa

Scuola 4.0. Tecnologie interattive per la didattica innovativa
In un’epoca social come la nostra, fra didattica a distanza e lezioni online è diventato fondamentale per gli studenti l’uso di soluzioni sempre più all’avanguardia per l’apprendimento scolastico. Con la guida di docenti-influencer
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In particolare, negli ultimi anni con l’avvento della pandemia e delle lezioni virtuali dovute al lockdown, alunni e insegnanti hanno imparato a “pensare digitale”. E a considerare la rete come mezzo divulgativo immediato e coinvolgente, in grado di dialogare con gli studenti aiutandoli ad apprendere anche i concetti più complessi fuori dall’aula. Facendo uso di ironia e competenza e di un linguaggio “pop”, molti docenti sono diventati veri e propri influencer capaci di conquistare il cuore social di milioni di studenti. Oggi l’esperienza di apprendimento digitale, dentro e fuori l’aula scolastica, può rivelarsi ancora più coinvolgente e collaborativa. Basta avere gli strumenti adeguati. A questo ci pensa Wacebo Europe, azienda pugliese con sede nella capitale, specializzata nel settore della trasformazione digitale applicata alle scuole.

Fra gli articoli di maggior successo che ha sviluppato, i suoi monitor interattivi Dabliu Touch - che si utilizzano come una lavagna per lezioni e videolezioni con la possibilità di gestire piattaforme didattiche direttamente sul display touch - offrono la soluzione ideale per gli ambienti didattici innovativi. Per completare l’allestimento di aule digitali e laboratori didattici tecnologicamente all'avanguardia, Wacebo ha sviluppato un catalogo completo di dispositivi. Ne sono un esempio il laboratorio mobile di scienze ScienceBus e la linea di arredamento scolastico Motris: dalle sedute ergonomiche ai banchi tecnologici agli armadietti, il tutto è progettato per fluidificare gli spazi comuni, tra cui corridoi, segreterie e stanze di presidenza e rappresentanza.

  La nuova era social della scuola in Italia è ben rappresentata, per esempio, dal prof più digital del momento: Vincenzo Schettini. Un mito. Fisico, musicista, docente-influencer, presto in uscita con un libro (La fisica che ci piace, Mondadori Electa), testimonial dell’azienda italiana di sistemi innovativi per il mercato education & business europeo. Con le sue lezioni, più simili a miniconcerti rock che a noiose sessioni accademiche, che dispensa sui social più seguiti dai giovani, è riuscito a fare amare una materia come la fisica a tutti, non solo agli studenti alle prese con i compiti.

Com’è dunque cambiata la divulgazione didattica negli ultimi anni?

È incredibile come un virus abbia messo tutti, inclusa la scuola, davanti a un fatto come quello di dover cambiare, fare un passo necessario verso la tecnologia. Da insegnante, vivevo già da anni, quindi in epoca pre-covid, questa sorta di innamoramento verso il digitale come mezzo meraviglioso per fare didattica. Se ne parlava tanto, ma in classe si continuava a usare il gesso sulla lavagna di ardesia. Poi è arrivata la pandemia e tutto è cambiato.

Un fenomeno che è esploso proprio con la pandemia?

La tendenza c’era ma non si è mai effettivamente abbracciata. Si facevano corsi di formazione ma solo un insegnante su cento sperimentava il digitale in classe. Un peccato.

Quali sono i punti di forza del digitale?

Prima di tutto, la didattica digitale permette di non dover sospendere le attività in aula a causa di calamità come maltempo o pandemia, appunto, andando anzi incontro a chi non può frequentare la scuola per cause gravi come malattia o altri impedimenti. Oggi la didattica a distanza, ibrida, ci dà la possibilità di arrivare dove e a chi vogliamo, in ogni momento. Attraverso ovviamente a degli strumenti che si usano in classe. Un grande punto di forza che, da insegnante, ho trovato nel mondo Wacebo, per esempio, sono i monitor digitali. La gamma Dabliu Touch è un monitor che non solo permette agli insegnanti di fare lezione a distanza e presenza, ma anche di essere utilizzato come se fosse un tablet a cui tutti siamo ormai abituati. Per questo sta avendo nelle scuole un successo così grande. Un altro vantaggio che Wacebo ha dato alle scuole è la possibilità di rinnovarsi dal punto di vista del profilo con arredi innovativi e interattivi, anche per i più piccoli.

Saremo sempre più social, anche a scuola?

Il social è ormai parte della nostra vita, quindi anche gli insegnanti guardano con curiosità l’attività stessa dei social.