I periodi di crisi, spesso, ci mettono davanti a un bivio: aprirci al mondo, alle persone che soffrono, ovunque si trovino, oppure rinchiuderci nel nostro piccolo spazio, addossando proprio ai poveri e ai sofferenti parte della colpa della crisi che stiamo vivendo. La seconda scelta è -ovviamente- comprensibile: ma è del tutto sbagliata. La qualità delle nostre esistenze non dipende esclusivamente dal nostro tenore di vita, ma anche e soprattutto da quanti e quali gesti d’amore siamo capaci di compiere, senza badare a confini e frontiere. E basta una semplice firma, quella per l’8xmille alla Chiesa cattolica, con la quale ogni anno possiamo sostenere migliaia di progetti caritativi, di culto e pastorali in Italia e nel mondo e contribuire al sostentamento dei sacerdoti impegnati ogni giorno nelle parrocchie o in missione nei Paesi più poveri.
E basta una semplice firma per superare valichi e frontiere, cavalli di frisia fisici o mentali, e correre in aiuto di chi ha bisogno dove ne ha bisogno: a Tosamaganga, in Tanzania, con il supporto delle firme la speranza è arrivata in aule scolastiche e in corsie ospedaliere. Qui i medici del Cuamm, la prima organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane, sono presenti da oltre 50 anni e si prendono cura delle persone più vulnerabili, soprattutto delle mamme e dei bambini, fin dai primi attimi di vita.
Inoltre, è stata istituita un’unità di riabilitazione nutrizionale per la prevenzione della malnutrizione acuta severa che fornisce assistenza medica ai bambini che ne sono affetti. Per spiegare alle giovani mamme i comportamenti appropriati da adottare, una nutrizionista organizza sessioni di educazione nutrizionale (due volte la settimana) insieme a dimostrazioni quotidiane di preparazione di diete bilanciate presso la open kitchen dell’ospedale. Fondamentale è il ruolo dei Community Health Workers, personale appositamente formato che si reca nei villaggi per sensibilizzare le comunità rurali sull’importanza di partorire in ospedale e di seguire un'alimentazione equilibrata per combattere la malnutrizione. Gli operatori segnalano inoltre ai centri sanitari eventuali casi di patologie gravi causate da carenze alimentari.
Basta una semplice firma perché questa magnifica realtà possa salvare migliaia di vite e moltiplicare il nostro piccolo ma fondamentale gesto d’amore.