Mondo Solidale

Gesti d'amore che valicano le frontiere

Gesti d'amore che valicano le frontiere
Anche oggi la missione è legata a testimonianza sociale e caritativa. Missionari e opere missionarie si prodigano, in caso di catastrofi naturali e in situazioni di guerre civili, per la popolazione civile che soffre e cercano di aiutare i più poveri tra i poveri.

(Walter Kasper, Il Vangelo di Gesù Cristo)
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I periodi di crisi, spesso, ci mettono davanti a un bivio: aprirci al mondo, alle persone che soffrono, ovunque si trovino, oppure rinchiuderci nel nostro piccolo spazio, addossando proprio ai poveri e ai sofferenti parte della colpa della crisi che stiamo vivendo. La seconda scelta è -ovviamente- comprensibile: ma è del tutto sbagliata. La qualità delle nostre esistenze non dipende esclusivamente dal nostro tenore di vita, ma anche e soprattutto da quanti e quali gesti d’amore siamo capaci di compiere, senza badare a confini e frontiere. E basta una semplice firma, quella per l’8xmille alla Chiesa cattolica, con la quale ogni anno possiamo sostenere migliaia di progetti caritativi, di culto e pastorali in Italia e nel mondo e contribuire al sostentamento dei sacerdoti impegnati ogni giorno nelle parrocchie o in missione nei Paesi più poveri.

E basta una semplice firma per superare valichi e frontiere, cavalli di frisia fisici o mentali, e correre in aiuto di chi ha bisogno dove ne ha bisogno: a Tosamaganga, in Tanzania, con il supporto delle firme la speranza è arrivata in aule scolastiche e in corsie ospedaliere. Qui i medici del Cuamm, la prima organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane, sono presenti da oltre 50 anni e si prendono cura delle persone più vulnerabili, soprattutto delle mamme e dei bambini, fin dai primi attimi di vita.

Collocato nella zona centrale della Tanzania, l’ospedale è un’importante struttura di riferimento per la popolazione della regione di Iringa, per le emergenze ostetriche di tipo maggiore, come i parti che richiedono il cesareo. Con più di 30.000 visite ambulatoriale e 3000 parti nello scorso anno; con 192 letti nei reparti di degenza che hanno permesso più di 9000 ricoveri, il Cuamm, presente in Tanzania dal 1968, garantisce assistenza sanitaria durante il parto e monitora lo stato di salute dei neonati, soprattutto rispetto ai casi di malnutrizione. Oggi l’ospedale di Tosamaganga è la struttura di riferimento per le emergenze ostetriche che richiedono il cesareo.

Inoltre, è stata istituita un’unità di riabilitazione nutrizionale per la prevenzione della malnutrizione acuta severa che fornisce assistenza medica ai bambini che ne sono affetti. Per spiegare alle giovani mamme i comportamenti appropriati da adottare, una nutrizionista organizza sessioni di educazione nutrizionale (due volte la settimana) insieme a dimostrazioni quotidiane di preparazione di diete bilanciate presso la open kitchen dell’ospedale. Fondamentale è il ruolo dei Community Health Workers, personale appositamente formato che si reca nei villaggi per sensibilizzare le comunità rurali sull’importanza di partorire in ospedale e di seguire un'alimentazione equilibrata per combattere la malnutrizione. Gli operatori segnalano inoltre ai centri sanitari eventuali casi di patologie gravi causate da carenze alimentari.

Basta una semplice firma perché questa magnifica realtà possa salvare migliaia di vite e moltiplicare il nostro piccolo ma fondamentale gesto d’amore.

 

www.8xmille.it