In uno scenario contemporaneo che va verso l'automazione selvaggia, c'è chi punta sul valore aggiunto delle persone. E viene premiato
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Droni, robot, androidi. Negli ultimi tempi non si parla d'altro. Il nostro futuro sembra segnato da umanoidi e macchine, più o meno dall'aspetto simpatico, che svolgeranno al posto nostro i compiti più disparati. Il dibattito sulla loro bontà è tutto aperto, c'è chi sostiene che siano delle risorse e chi invece li vede come minacce. In effetti, se in alcuni casi l'apporto degli androidi può servire a migliorare – se non salvare - la vita delle persone, in altri casi rischia di rendere le nostre esistenze più povere, per non dire inutili. Qualche esempio? La NASA ha realizzato Valkyrie, un robot astronauta che ha lo scopo di precedere l'uomo su Marte, analizzare l'ambiente e prepararne lo sbarco.
Valkyrie il robot astronauta Credits: NASA
Un altro esempio recente è Pepper, un androide utilizzato per l'accoglienza all'Ostend hospital AZ Damiaan, in Belgio, che ha un'autonomia di 20 ore, non ha bisogno di pausa pranzo e parla 19 lingue. Il robot è impiegato dall'ospedale per rispondere alle domande frequenti e accompagnare i pazienti al reparto, lasciando libero il personale umano di occuparsi di ciò che un robot non può fare. Ci sono poi gli innumerevoli utilizzi in situazioni di pericolo, con droni che possono arrivare senza rischi in punti inaccessibili o potenzialmente fatali per l'uomo.
Da un lato, quindi, troviamo l'impiego positivo della robotica che lavora a fianco dell'uomo, per l'uomo. Dall'altro ci sono contesti negativi per l'essere umano: basta pensare che un robot costa molto meno di un dipendente in carne ed ossa, non si ammala e non ha bisogno di pause, se non quelle per la ricarica. Così sono tanti i settori in cui si cerca di superare il lavoro umano con quello automatizzato per abbattere i costi del personale, da sempre la voce più pesante nei bilanci aziendali. E il commercio online, nato e cresciuto proprio grazie alle nuove tecnologie, è tra quelli che cercano di sfruttare l'automazione a proprio vantaggio: c'è chi testa macchine per la gestione di magazzino e ordini, chi sta mettendo a punto un piccolo robot per consegne a domicilio e assistenza clienti, chi progetta furgoncini a guida autonoma.In questo scenario da film di fantascienza, dove gli esseri umani perdono la loro peculiarità di persone e si trasformano in consumatori di massa, c'è chi va controcorrente e mette in campo servizi personalizzati erogati da persone.
E' il caso di ByTecno, il negozio online di elettronica ed elettrodomestici che parla italiano ed è gestito da italiani. La politica commerciale diByTecno sfrutta il potere del web per abbattere i prezzi ed offrire promozioni convenienti senza però dimenticare mai chi c'è dietro lo schermo: persone, appunto. Le vendite si effettuano online, ma se un cliente ha un dubbio può chiamare il numero verde al quale risponde, 6 giorni su 7, un centralino interno dedicato – non un call center o un messaggio pre-registrato – che smista i quesiti ai vari reparti, in modo da fornire risposte esaurienti. Un'azienda fatta da persone che lavorano per le persone, dunque. Non solo merci per consumatori. E' questo uno dei punti di forza di ByTecno che, in un periodo in cui tutti spingono verso l'“automazione selvaggia”, va nella direzione opposta e mette l'accento sulla dimensione umana, sul ruolo fondamentale degli uomini e delle donne che si impegnano per accontentare il più possibile i cosiddetti clienti, ovvero altri uomini e donne. E se si guarda al livello di soddisfazione di chi ha acquistato sulla loro piattaforma online, con centinaia di recensioni positive e un punteggio altissimo, la scelta di ByTecno appare vincente. Tanto che ha aumentato la sua attenzione verso il cliente aggiungendo all'esperienza d'acquisto un servizio in più, studiato proprio per venire incontro alle esigenze di chi ordina oggetti voluminosi: la consegna “ZeroPensieri”.
La formula “ZeroPensieri” offerta da ByTecno garantisce la consegna al piano, e su appuntamento, per tutti i suoi prodotti più pesanti e ingombranti, come televisori, frigoriferi, lavatrici, e condizionatori. Non solo. Il corriere che effettua la consegna si occupa anche di eliminare l'imballo dell'oggetto acquistato e di ritirare il vecchio usato contestualmente. La consegna “ZeroPensieri” ha tempi leggermente più lunghi rispetto a quella tradizionale – la consegna standard avviene entro 24/48 ore, per la ZeroPensieri sono necessari dai 3 ai 7 giorni a seconda della zona – ma il servizio è decisamente di un livello superiore, puntuale e cucito su misura per la persona. Ottenere la consegna “ZeroPensieri” è semplice: basta selezionare l'apposita voce in fase di acquisto e, con una piccola differenza di prezzo rispetto alla consegna standard, non si rischiano sorprese né ritardi. E soprattutto, ci si libera immediatamente del vecchio elettrodomestico da buttare. Visto il successo dell'iniziativa, nella “pentola” di ByTecno bollono tante altre novità, per rendere l'acquisto online ancora più personalizzato e completo che in un negozio tradizionale.