Viaggi

Signa Maris: prua verso la Sicilia

Taormina 
Inarrestabile la promozione di Signa Maris, l’iniziativa tutta italiana  per scoprire le meraviglie del nostro territorio e le sue bontà enogastronomiche.  Attraverso l’approdo nei 38 Marina scelti nelle 4 regioni del Sud, infatti, si da modo al turista nautico di “vivere” le eccellenze del nostro Paese attraverso centinaia di itinerari che partono proprio da questi porti
6 minuti di lettura
Prossima tappa Londra, con il World Travel Market,  un evento che dal 2 al 5 Novembre, accoglierà tour operator provenienti da tutto il mondo per presentare nuove idee-vacanze anche nel Sud Italia.

E una delle perle del Meridione è proprio la meta del nostro viaggio di questa settimana, la Sicilia o Trinacria come veniva chiamata da Dante nella Divina Commedia, per la sua  sagoma a forma triangolare. Una terra ricca di cultura e sapori e, per la sua meravigliosa bellezza, citata in migliaia di film e romanzi.
[[ge:rep-locali:repubblica:126242134]]
E tempo di metterci in mare salpando dal Marina delle Eolie di Salina. Da qui la possibilità di visitare l’intero arcipelago delle Eolie con le sue isole diverse l’una dall’altra, per conformazione ma soprattutto per spirito. La mondana Panarea, le selvagge Filicudi e Alicudi, la caotica Lipari, la romantica Vulcano e l’indimenticabile Stromboli con le sue eruzioni notturne paragonabili a naturali fuochi d’artificio. Salpiamo in questo mare blu scuro verso “l’isola” grande, la Sicilia. Prima tappa Marina Villa Igiea, il porto turistico di Palermo, suggestivo con le scoscese montagne alle spalle e il suo fondale sabbioso ma allo stesso tempo moderno e ben attrezzato. Praticamente adiacente alla città di Palermo, consente di visitare questa  città molto comodamente.
[[ge:rep-locali:repubblica:126242337]]
Palermo, per anni obiettivo strategico di imperi ed eserciti, ha lentamente edificato la sua storia e i suoi monumenti grazie alle culture che si sono avvicendate. Tra i monumenti di particolare interesse segnaliamo il Museo Archeologico Nazionale, i teatri, la cattedrale e l’antico Palazzo dei Normanni. Ma facilmente raggiungibili dal Marina sono anche l’area archeologica di Solunto, che testimonia gli avvicendamenti di Fenici e Romani nell’isola oppure la vicina Cefalù con i suoi resti, medioevali e arabo-Normanni, ovvero la città di Gibellina ricostruita con numerose opere architettoniche moderne dopo il drammatico sisma del 1968.
[[ge:rep-locali:repubblica:126242495]]
Dopo una scorpacciata di arancini, tipici dei mercati di Palermo, salpiamo alla volta del Porto di Cefalù, il  Nuovo Porto Presidiana. Il Marina offre i principali servizi e anche  una gru per eventuali alaggi. Ma non perdiamo tempo, zaino in spalla e approfittiamo di una visita a Isnello con il suo parco delle Madonie dove il  massiccio roccioso nell’interno vi accompagnerà in una gita naturalistica su un area ricca di vegetazione e specie di uccelli tipiche di queste zone. Sempre in tema di paesaggi naturalistici, le vicine Gole di Tiberio, erose negli anni dal fiume Pollina, possono essere visitate via gommone o praticando canyonig .

Passata una splendida serata tra odori e colori che ricordano le selvagge terre della California, è ora di fare carburante e rimetterci in navigazione. Risaliamo verso Nord Est, direzione  Marina di Portorosa, un vero Yachting Club che si estende all’interno attraverso canali e sulle cui sponde si affacciano prestigiosi villini  ed esercizi commerciali.  Una configurazione simile a quella vista in tanti film della Miami degli anni ‘90, che testimonia della cura nella ricettività turistica siciliana.  Grazie al sistema di navette, messo a disposizione dal Marina, ci muoviamo alla scoperta del territorio…

L'italia che il mare racconta: Sicilia (Galleria foto)
[[ge:rep-locali:repubblica:126240767]]
Signa Maris ci segnala la visita ‘obbligata’ alla zona archeologica di Tindari, un promontorio la cui vetta sovrasta una spiaggia chiara con un mare cristallino, un vero paradiso. La cittadina di Tindari, oltre al Santuario famoso per la Madonna Nera ospitata nel suo interno, vanta un’ampia area archeologica Greco-romana, ben conservata, e un antico teatro greco ancora oggi utilizzato durante il periodo estivo. Alle pendici del promontorio se non ci si vuole distaccare dalla bellezza della natura, possiamo passeggiare tra i vicini laghetti di Marinello, caratteristici per la loro conformazione e la vicinanza al mare.

Ci troviamo, seguendo le rotte di Signa Maris, ad attraversare per la seconda volta lo stretto di Sicilia  per dirigerci alla prossima meta, ma questa volta rientriamo sulle pendice del Vulcano, l’Etna. Il Marina dove approderemo sarà appunto il Porto dell’Etna Marina di Riposto . Si presenta come una struttura moderna e attrezzata dove, chiesto il permesso d’ingresso alla torre di controllo che sovrasta l’entrata, procediamo ad attraccare. Al suo interno, particolarità, anche un piccolo campo da Golf per i turisti!

L'italia che il mare racconta: (Video)
[[ge:rep-locali:repubblica:126244070]]
Una volta ormeggiato la prima cosa che salta agli occhi è l’immenso vulcano ancora attivo che ci sovrasta e che fa venire voglia di visitarlo. Non trascuriamo, comunque, la vicina Taormina con il suo maestoso teatro antico, che includiamo nel nostro tour insieme a un’altra zona archeologica dell’area, quella di Santa Venera al pozzo. Due località,  questa e Taormina, che rendono questa parte della Sicilia assolutamente unica.
[[ge:rep-locali:repubblica:126242503]]
Successiva tappa programmata è Catania con il suo Porto Rossi, scendendo verso 180° , dove faremo tappa per scoprire il territorio catanese. Porto Rossi, con i suoi servizi e il suo alto il livello di sicurezza, con sorveglianza h24 per le barche, ci consente di lasciare fiduciosi la barca ormeggiata  e di recarci a visitare il territorio con calma. Ci muoviamo verso Catania, ben collegata dal porto, dove nella città antica è visitabile Casa Verga, la casa ottocentesca dove lo scrittore Giovanni Verga trascorse la sua infanzia  e dove oggi trovano dimora alcuni dei suoi arredi milanesi, nonché la collezione personale dei suoi libri. Altre risorse di Catania sono le testimonianze storiche dell’importanza che i greci e i romani davano alla recitazione e all’arte in genere: il teatro Romano e l’adiacente Odeon. Doveroso segnalare, nell’entroterra catanese, anche i Musei di Centuripe e Adrano. Ora ancora mare blu e rotta sempre più a Sud. Questa volta la nostra barca è attesa nel Porto Marmoreo di Siracusa, il porto piccolo.

Alle spalle di quello Grande e commerciale, il porto Marmoreo di uso prettamente diportistico, è in grado di offrire tutti i servizi base, con un valore aggiunto, la sua Siracusa!  Una città che nella sua storia ha vissuto periodi di grande splendore, durante il periodo di colonizzazione Greca e, successivamente, quando è diventata capoluogo dell’isola nel periodo Romano e Bizantino, e che oggi è stata eletta dall'Unesco patrimonio dell’umanità insieme con la vicina Necropoli Rupestre di Pantalica. I reperti archeologici di queste aree sono visitabili presso il museo Paolo Orsi, una struttura che propone percorsi tematici di reperti, dalla preistoria sino alla più recente epoca greco – romana.
 
Via! Si salpa ancora e, man mano che si naviga guardando la terra, essa prende sempre più i colori della vicina Africa, con zone di sabbia rossastra e un numero sempre crescente di palme.  Prossima fermata, il Marina di Ragusa. Impazienti di scoprire le sue bellezze ci accingiamo a chiedere l’autorizzazione per entrare in porto… Permesso accordato! La struttura è enorme, pulita e ricca di tutti i servizi. Oltre a quelli commerciali ben strutturati, troviamo delle particolarità come il Solarium, il noleggio di auto e scooter, le navette da e per l’aeroporto e, non ultimo per importanza, l’accesso riservato alla spiaggia. Prenotabile sia on line che telefonicamente il Marina dispone di ottima ricettività. Nel suo interno la città di Ragusa offre, oltre a un caratteristico centro storico, il castello di Donnafugata,  una suntuosa dimora di fine ‘800 e la zona archeologica di Kamerina, un presidio greco strategico lungo la rotta africana. La zona è ricca di templi, dedicati alle divinità adorate al tempo, e di costruzioni sia abitative che commerciali. La maggior parte dei reperti sono visibili nel Museo Archeologico Ibleo in città.

La nostra prossima tappa sarà Marina di Cala del Sole, uno splendido porto turistico collocato nei pressi della cittadina di Licata. Il Marina, immenso, ha circa 1500 posti barca e può ospitare imbarcazioni anche di grandi dimensioni fino a circa 70 Mt. Da visitare l’antica Ibla che, ricostruita dopo il terremoto del 1693,  ospita numerose chiese ed edifici di gusto tardo barocco. Anche la vicina Palma di Montechiaro non è da meno, ricordata come  la città del Gattopardo , con i suoi scavi, che portano alla luce lontanissime civiltà risalenti al II millennio A.C., e le più recenti fortificazioni Medioevali, come il castello Chiaramontano.

Prendiamo mare per l’ultima tappa, Porto di San Leone,  di questa nostra esperienza che ha visto attrice una delle isole più belle del nostro Paese. Si tratta di un Marina con fondali bassi e sabbiosi e che richiede attenzione nel non spingersi troppo sotto costa. Appena dentro, però la musica cambia. La struttura merita una sosta, sia per le dimensioni che per la configurazione stessa. Ben organizzata e di grandi dimensioni, porta con se un binomio ricco di bellezza e cultura: Agrigento  e la valle dei Templi.
[[ge:rep-locali:repubblica:126242850]]
Un area quella di Agrigento che tutto il mondo ci invidia. Persino la Grecia, fondatrice di questa città, non vanta cosi tanti ettari di storia tutti insieme. Parliamo di circa 1300 ettari-  tra Templi, aree sportive e abitative - circondati da ulivi  millenari. Ma anche di tanta natura con la vicina riserva naturale di Bosco di San Pietro, presso la località di Caltagirone.
 [[ge:rep-locali:repubblica:126243297]]
Come sempre ricordiamo che potrete approfondire i nostri itinerari e raccogliere maggiori informazioni sul progetto collegandovi al sito www.signamaris.it o seguendo la pagina Facebook e l’account Twitter. Per gli utenti con smartphone, invece, è scaricabile l’APP gratuita nei due linguaggi (android e iOS). I contenuti multimediali consentono, a diportisti e non, di avere informazioni sull’iniziativa, sui Marina e sulle offerte del territorio circostante.
 
Prodotti enogastronomici siciliani

Il patrimonio enogastronomico siciliano è una storia che eredità culture greche, arabe, normanne. Siracusa era la capitale culinaria del mondo classico greco  e già nel V secolo produsse una scuola di cuochi e un vero ricettario, a base di uvetta e pinoli. D'altro canto furono gli arabi a introdurre la coltivazione degli agrumi e a portare il gelato e il couscous.
Tra le particolarità sicule troviamo: i famosi arancini, la caponata e il tonno (fatto, conservato e venduto in tutte le maniere possibili, grazie al numeroso passaggio di branchi nell’area).

Celeberrima è la pasticceria siciliana, con i suoi dolci a base di ricotta e pistacchio. La cassata è diffusa anche nella versione infornata. Con la ricotta di pecora si farciscono anche gli arcinoti cannoli; occhio ai ravioli fritti alla ricotta imbottiti di marmellata. Il Trionfo di Gola prevede la farcitura del pan di spagna con ricotta, crema, gelatina di albicocche e pistacchi. Pregiatissimi sono i vari dolci alle mandorle, marzapane e pasta reale: provate la pasta martorana dalle artistiche forme, la Luna di Maometto si prepara con noci, fichi, marsala e miele. Delicatissimo è il biancomangiare, fatto con latte e amido. I gelati, le granite e i sorbetti, di derivazione araba, che si diffusero nel cinquecento in tutta Italia, provenivano dalla Sicilia.

Anche l'enologia siciliana è di ampio interesse. Questa Regione ha fatto un notevole salto di qualità, dopo anni di produzione incentrata solo su vino corrente da tavola, nella produzione vitivinicola giungendo a piazzare molti vini ai primi posti delle classifiche di settore. Ottime bottiglie sono nate dalla riscoperta di vitigni autoctoni, semmai miscelati con uve alloctone che si sono rivelate particolarmente adatte al territorio: occhio al Cerasuolo di Vittoria DOCG, e fra i DOC non perdete l'Alcamo, l'Etna, il Faro e il Monreale. I vari Nero d'Avola sono diventati dei vini molto alla moda, ormai! Nobilissima e antica è anche la tradizione di vini dolci, passiti, abboccati e liquorosi come la Malvasia di Lipari, il Passito e il Moscato di Pantelleria, lo Zibibbo e il Marsala, nelle molteplici forme di Vergine, Superiore, Ambra, Semisecco e Dolce.