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Marche: un weekend per fare “centro”

La regione, incastonata nel cuore geografico del Belpaese, è come una piccola grande Italia. Qui son nati, tra gli altri, Raffaello e Gioacchino Rossini. Per vedere tutto ci vuole tempo, ma un fine settimana è sufficiente per le tre mostre che vi segnaliamo a Macerata, Recanati e Loreto
 
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Il cuore non è al centro del petto; è leggermente spostato da un lato. Più a sinistra o più a destra? Non lo ricordiamo mai.
Anche l’Italia ha un cuore leggermente spostato a destra (si dice a Est). Il cuore di cui parliamo sono le Marche, regione non troppo grande e non troppo piccola: piccola quanto basta per potersi spostare agevolmente da una località all’altra ma grande, immensa, perché ha in sé il mare, la montagna, le città d’arte, la cultura millenaria. Gli abitanti? “Marinai” a tutto tondo si alternano con i montanari ed i cittadini altamente “metropolitani”. Una piccola Italia? Forse, ma non solo: le caratteristiche morfologiche, culturali, storiche conferiscono alla Regione un’identità netta, irripetibile.

Dopo l’anatomia e la geografia passiamo alle vacanze; natalizie? Non necessariamente: possiamo farci bastare un weekend. Due giorni, tre, per altrettante tappe nelle Marche; tre tappe e tre mostre: un “aperitivo” che quasi certamente ci indurrà a tornare per un… pasto completo.
 
Santuario di Loreto 
Loreto: L’arte che salva
Si comincia dalla costa, da Loreto, graziosa cittadina che ospita la celebre Basilica della Santa Casa. Qui c’è la mostra “L’arte che salva – Immagini della predicazione tra Quattrocento e Settecento. Crivelli, Lotto, Guercino”.
Cristo e l'Adultera, Loreto 
Aperta dallo scorso 8 ottobre (fino all’8 aprile 2018) la mostra apre il ciclo di eventi “Mostrare le Marche”, progetto biennale della Regione per valorizzare il patrimonio culturale delle aree colpite dal sisma. Curata da Francesca Coltrinari e Giuseppe Capriotti dell’Università di Macerata, ha un percorso diviso in otto sezioni attraverso l’esposizione di dipinti di artisti noti e meno noti: su tutti segnaliamo Guercino (Il San Nicola da Tolentino) e Lorenzo Lotto (Il battesimo di Cristo; Cristo; Cristo e l’adultera).
Recanati il Comune e la statua di Giacomo Leopardi 
Recanati: un dialogo imperdibile
In cima all’ermo colle di leopardiana memoria (presso Villa Colloredo Mels) dal 21 dicembre c’è la mostra “Solo, senza fidel governo et molto inquieto de la mente. Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi” curata da Vittorio Sgarbi, per mettere in rapporto due personaggi emblematici della città: Lotto, la cui celebre Annunciazione è conservata nel Museo Civico, e Leopardi.
Due anime inquiete, che con mezzi diversi hanno raccontato la realtà ed i propri conflitti interiori. Promossa dalla Regione, dal Comune di Recanati e con il contributo della Camera di Commercio e della Casa Leopardi, la mostra resterà aperta fino all’8 aprile 2018.
Macerata Sferisterio 
Macerata: Capriccio e Natura
Recanati dista poco più di 20 Km da Macerata, che è la terza e ultima tappa che vi proponiamo. Nei Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi sempre nell’ambito del progetto “Mostrare le Marche”, dal 16 dicembre c’è la mostra “Capriccio e Natura – Arte nelle Marche del secondo Cinquecento. Percorsi di rinascita”. La mostra coglie l’occasione del temporaneo trasferimento presso i Musei civici dei dipinti provenienti dalla chiesa di S. Maria delle Vergini snodandosi, poi, nell’affascinante pluralità artistica della Regione tutta.
Togliamoci quest’ultimo… capriccio: c’è tempo fino al 13 maggio 2018.
Jacopo e Domenico Tintoretto, Adorazione dei Magi, olio su tela, Macerata, Santuario delle Vergini 
Piccola grande Regione, piccolo grande cuore d’Italia. Volendone ascoltare qualche palpito può bastare un weekend.
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