Una stagione piena di contrasti: fa caldo ma non troppo, c’è luce quanto basta e il buio, anche sul mare, non è mai esageratamente… profondo. La stagione dei ritorni: tornare in città, tornare al lavoro, tornare dove avevamo lasciato noi stessi un po’ di tempo fa. In autunno ci si rimette in moto, si riparte. Anzi: si parte e basta
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Ettolitri d’inchiostro, fiumi di parole hanno inondato, nei secoli, pagine di poesie, racconti e fiabe sulla primavera: il canto degli uccelli, i fiori che sbocciano, il sole che si fa strada tra i prati verdi asciugando anche le nevi più cocciute.
Passano i mesi e il sole si arroventa fino all’esagerazione: è arrivata l’estate; di nuovo inchiostro a iosa per raccontare vacanze paradisiache su spiagge che non si “spengono” neppure a notte fonda.
Finirà anche l’estate, succede ogni anno; e succede – ogni volta – che ci sentiamo un po’ “svuotati”: son già venti o trenta giorni che siamo rientrati e sembra un secolo; ora siamo lontani mille miglia da quelle spiagge dove, dopo il tramonto, si restava lì con “lei” o con “lui” a parlare di tutto e di niente.
Ogni anno succede: arriva l’autunno. Il sole si muove con più circospezione mentre poeti e pittori – ne siamo quasi certi – sono più restii ad imbracciare penne o pennelli. Perché l’autunno, ci diciamo, è grigio, instabile, umido. Si aggrappa ovunque per non cadere. Ma, ahinoi, cade: cadono le foglie, cala la luce, scende la pioggia…
È solo questo l’autunno? No: i colori ci sono e la luce non manca, così come non mancano le emozioni e le sorprese; provare per credere.
Provare, per esempio, ad osservare un bosco all’ora del crepuscolo. Provare a passeggiare in città nelle primissime ore del mattino, quando la fretta non si è ancora impadronita delle strade, dei palazzi, degli incroci. Provare – perché no – a guardarsi intorno sotto la pioggia per scoprire colori, odori, sapori tanto inaspettati quanto invitanti.
Pirano, Portorose
“L’autunno è una seconda primavera, quando ogni foglia è un fiore”, scrisse Albert Camus. Così, per un attimo, abbiamo lasciato l’Italia per la Francia. Perché in autunno si può provare anche questo: provare a partire per cercare, di nuovo, il mare. Per esempio il mare della Slovenia, a Portorose. Frazione del comune di Pirano, Portorose con il mare ci parla di giorno e di notte. Un mare piccolo e immenso; piccolo perché la costa slovena misura 46 km, immenso perché i paesaggi, i luoghi, le sorprese sembrano infiniti. Qui c’è il celebre parco naturale delle Saline di Sicciole. Perché il sale – il mare – qui è vita, cultura, benessere.
Grand Hotel Bernardin
Mare selvaggio, indomabile, ma anche docile e accogliente. Accoglienza e comfort potremo trovarli presso l’Hotel Bernardin; un vero e proprio pacchetto di coccole su misura, dal costo vantaggiosissimo fino a dicembre, con una selezione dei trattamenti Wellness tra quelli più richiesti al servizio della coppia, della famiglia, di chiunque.
Histrion Panorama
Dello stesso complesso alberghiero fa parte l’Hotel Histrion: 276 camere (6 suite) lussuosamente arredate, tutte con terrazza e con una stupenda vista sul mare.
Anche qui trattamenti benessere: quelli della Wellness Laguna del Parco Acquatico Laguna Bernardin, che è il più grande complesso di piscine con acqua marina riscaldata di tutta la costa slovena. Per chi voglia sfidare la fortuna, all’Histrion troverà il “Casinò Bernardin”, una tra le più grandi sale gioco del litorale.
C’era una volta l’autunno; c’è ancora. Un’ottima stagione per partire e… ripartire.