Questa è la storia di Piero, che pensava di aver prenotato una villa in Corsica tramite Airbnb e invece...
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Cosa c'è di più bello che mettersi davanti al pc per scegliere una vacanza? Per di più in compagnia di amici. Pensare alla destinazione, passare al vaglio tutte le offerte, pianificare il viaggio, confrontarsi, mediare e alla fine trovare la soluzione che va bene a tutti. Clic. Fatto. Prenotato. Non resta che attendere la data di partenza. O almeno così dovrebbe essere. Dovrebbe, perché se da un lato la Rete offre tante soluzioni a portata di tutti, dall'altro nasconde tante insidie che fanno leva sulla buona fede delle persone. E non succede solo agli sprovveduti. Alcuni truffatori sono così abili da riuscire ad aggirare i controlli di colossi delle prenotazioni online come Airbnb e mettere a segno il colpaccio ai danni dell'utente di turno. Ma di chi è la responsabilità?
Questa è la storia di Piero che voleva andare in vacanza con i suoi amici, ha prenotato tramite Airbnb – o almeno così credeva di aver fatto – e ha perso più di tremila euro. Dopo vari contatti con il portale di prenotazioni senza aver ottenuto alcun rimborso, si è rivolto ad Altroconsumo per avere un supporto legale. Ecco come sono andate le cose: “Con un mio amico, Davide, abbiamo cercato una bella locazione sul portale Airbnb. Abbiamo trovato una villa in Corsica che faceva al caso nostro, eravamo tre famiglie. Quando abbiamo cliccato sulla scheda della villa, dal portale di prenotazione siamo atterrati su un altro sito che aveva le sembianze di Airbnb e abbiamo prenotato pagando con carta di credito”. Fin qui sembra tutto regolare. E invece...
“Nella notte abbiamo ricevuto un sms dal customer care di Airbnb che avvisava di cancellare il pagamento perché per lo staff di Airbnb l'host era reputato inaffidabile – prosegue Piero -. Al mattino seguente ci arrivava un altro messaggio che invece rassicurava che tutto era ok”. E già qui i primi dubbi. “A questo punto il mio amico contattava in chat il customer care di Airbnb con cui ha intessuto una fitta conversazione”.
L'odore di bruciato inizia a farsi sentire. Piero e il suo amico si rendono conto che qualcosa non torna, ma ormai il pagamento è andato. “Sono stato rassicurato e dopo tre giorni quella villa sul sito di Airbnb non esisteva più. I contatti che sono seguiti con il loro customer care a poco son serviti, denuncia compresa. Abbiamo perso 3000 e passa euro in tre famiglie”.
E in tutto questo, il portale in che modo ha assistito Piero e i suoi amici? “Airbnb rimane fermo sulla posizione che loro raccomandano di non prendere mai in considerazione 'strade' che escono dal loro portale. Noi rimaniamo ancora fermamente convinti che Airbnb non debba permettere a chicchesia di poter far sussistere infiltrazioni phishing, perchè noi siamo planati sicuramente su uno spazio virtuale esterno a Airbnb, ma la base di partenza era loro e ci siamo arrivati dallo spazio web che loro gestiscono”.
Siamo tutti Piero. Ci fidiamo dei portali “blasonati”, abbassiamo la guardia e... tac! E' un attimo. Ma non dovrebbero proprio questi portali garantire i consumatori circa l'onestà e la professionalità dei loro host? Dal punto di vista legale, la battaglia è in corso. Piero per fortuna può contare sul supporto di Altroconsumo.
Grazie ad Altroconsumo, infatti, Piero, e tutti i consumatori che come lui cadono in qualche abile tranello, può farsi aiutare da una squadra di esperti pronti a far valere i diritti dei cittadini. Il nuovo servizio "Partiamo insieme”, lanciato dall'organizzazione italiana dei consumatori, è dedicato a tutto ciò che riguarda i contenziosi nel settore turistico, dagli hotel ai voli, dalle polizze viaggio ai treni. L’organizzazione mette a disposizione dei cittadini tutta la sua pluriennale esperienza, una serie di servizi (tra cui guide, consigli, test comparativi su polizze viaggio), consulenti specializzati e modelli di lettera da inviare alle compagnie aeree o ferroviarie per richiedere rimborsi e indennizzi in maniera semplice e chiara. Perché è giusto far valere i propri diritti. Sempre.
Ma Partiamo insieme non si limita ad agire dopo che è successo il fattaccio. Punta a limitare i disagi e ad assistere i consumatori prima, durante e dopo il viaggio. In pratica è un amico fidato che cerca di fare in modo che tutto fili liscio, ma se qualcosa dovesse andare storto, è sempre pronto ad intervenire per risolvere la situazione. Mai più senza.