Al di là della solita vacanza, la costa orientale dell’Adriatico ha tutti i requisiti per assecondare passioni ed esperienze che arricchiscono la vita
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Il Mar Mediterraneo è tra i più bacini più ricchi in termini di biodiversità. Tra le coste che meglio rappresentano questa caratteristica c’è la Croazia, un territorio importante per gli ecosistemi che rappresenta, con una combinazione di condizioni paesaggistiche, ecologiche e climatiche che ne fanno un unicum.
La sua costa turchese è costellata di isole, di parchi, di cittadelle e paesi incantevoli e un entroterra dove una corona montuosa costiera che supera i 1500 metri assicura panorami strepitosi e un abbondante ricambio idrico. A trarne beneficio è il patrimonio forestale, che ammanta il 50% del Paese. Il fiore all’occhiello è il Parco Nazionale dei laghi di Plitvice, capostipite dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO croati. Ai 16 laghi, alle cascate e ai pontili che si possono percorrere dimenticandosi del resto del mondo, la lista delle mete locali aggiunge architetture cinematografiche come la città di Dubrovnik o il palazzo di Diocleziano a Spalato, solo per citare alcuni dei 10 tesori che le Nazioni Unite hanno individuato su questa sponda del Mediterraneo.
Dubrovnik, foto di Luka Esenko
A chi considera una vacanza preziosa perché scrigno del proprio tempo libero e delle esperienze che arricchiscono la nostra vita, la Croazia del mare, della natura e della storia promette un luogo sincero di acque cristalline, tramonti mozzafiato e scenari marini sempre in grado di offrire una cala protetta dove gettare la propria ancora.
Palazzo di Diocleziano a Spalato
Le isole sono diverse tra loro, ma anche diverse nella propria geografia locale. Sulle coste battute dai venti domina la roccia, mentre i versanti protetti sono rivestiti dai boschi che arrivano a lambire le spiagge. Nei borghi si raccoglie la vita mai caotica, mentre basta allontanarsi di poco per scoprire il silenzio di un approdo che diventa Mare Nostrum personale. In fin dei conti, l’arcipelago croato è una galassia di piccoli paradisi. Solo per citarne alcuni, Krk è una piccola Venezia, Hvar è famosa per la sua movida, Dugi Otok (Isola Lunga) è un invito all’esplorazione con ben due aree protette, Korcula è uno scrigno medievale con eccellenti vigneti, Brac è una celebrity per l’istmo di sabbia che è la spiaggia più fotografata di tutta la nazione, Mljet è un gioiello con due laghi salati dalle acque tiepide ed è protetta da un parco nazionale, così come le Kornati contano molte isole disabitate ma struggenti per i fondali su cui poggiano.
Anche le regioni hanno una diversa identità. Da nord a sud, l’Istria è un polmone verde a portata di weekend dal nord Italia. Il Quarnaro conta le due isole di maggiori dimensioni, Cres e Krk con un territorio da scoprire in ogni stagione. La Dalmazia settentrionale e quella meridionale giocano a intersecare le linee dei litorali segnando forme sorprendenti sulle carte nautiche. Tutte le località mantengono il denominatore comune di strutture turistiche di elevato livello e un rapporto qualità prezzo più che ragionevole.
Kornati, foto di Zoran Jelaca
La diversità delle destinazioni asseconda le ispirazioni personali. La vacanza romantica di coppia sarà a lume di candela in uno dei porticcioli riforniti dai pescherecci locali. A Vis si va per il relax, ma a Novalja, sull’isola di Pag, scorre l’energia della musica. Con gli amici è un piacere instagrammarsi nei patrimoni UNESCO o nelle location de Il Trono di Spade, prima fra tutte l’Approdo del Re a Dubrovnik. In famiglia c’è sempre la scelta tra la sabbia dove costruire castelli o l’insenatura con gli scogli da cui tuffarsi. La spiaggia cittadina di Banje è proprio a pochi minuti dal brio di Dubrovnik, mentre sull'isola di Korcula e Lastovo a dominare sono i silenzi. La spiaggia di Brela ha i riflessi di una gemma per il suo fondale di ghiaia mentre a Brac ci sono finissimi sassi bianchi e l’orizzonte è quello perfetto dei surfisti. La sabbia di Sakarun su Dugi Otok o la Spiaggia del Paradiso a Rab sono due must see del turismo balneare.
Brac, foto di Aleksandar Gospic
La barca è sicuramente il modo migliore per assecondare il litorale variegato della Croazia. Charter e diportisti possono contare su marine a cinque stelle. In alternativa, gli appassionati dell’outdoor costiero possono dedicarsi all’esplorazione in bici o in kayak con il vantaggio di poter avvicinare gli scogli e sbarcare per primi in paradiso. Naturalmente c’è sempre l’alternativa di prendere accordi col pescatore locale che sarà ben felice di accompagnarvi nella caletta sconosciuta ai più. Ognuno di questi mondi, alcuni piccolissimi e in una successione infinita di insenature, possono diventare uno spazio dove essere l’unica voce, con il tempo scandito dallo sciabordio della battigia e dai colpi d’ala dei gabbiani.
Brela, foto di Ivo Biocina La natura non si esaurisce sul mare. La biodiversità della costa croata continua nei corridoi verdi verso l’entroterra, scelti anche dalle specie migratorie che qui fanno tappa. L’immersione in natura lascia spazio a passioni come l’arrampicata, il trekking e la mountain bike al cospetto di vedute mozzafiato. Nel canyon di Paklenica ci si imbraga per sfidare la gravità e lasciare che il mare sia una presenza discreta nella veduta tra le rocce a picco. In Istria si può percorrere il sentiero delle 7 cascate, a Buzet. Per quanto non paragonabili alle già citate di Plitvice, rimangono un percorso originale per un intermezzo dall’alto Adriatico. Sull’isola di Brac si può risalire la Vidova Gora, massima vetta di tutto l’arcipelago. A nord di Zagabria, nei fitti boschi del Parco di Medvednica fino a Risnjak, andateci preparati ad incontrare l’orso bruno.
Risnjak, foto di Zoran Jelaca
Dai golfi alle montagne, dalla varietà di carne ai branzini, tanta diversità si manifesta anche nella cucina. Durante un’intervista, lo chef e star televisiva Anthony Bourdin si rammaricava di non aver scoperto prima la cucina croata e di non aver parlato mai abbastanza di quel suo valore basato essenzialmente sulla semplicità e sugli ingredienti locali.
Pakleni, foto di Boris Kacan
Pesce e agnello sono tra le specialità dell’area costiera, con ricette personalizzate di isola in isola a seconda di quello che campi e orti locali forniscono a chilometro zero.
Plitvice, foto di Goran Safarek
Sono semplici prelibatezze anche la gustosa focaccia salata soparnik, farcita con la bietola, e il vitalac, frattaglie di agnello di Brac da gustare con la viška pogaca, la focaccia di Vis.
Soparnik, foto di Maja Danica Pecanic
Telascica, foto di Hvoje Serdar
Pietanze come la gregada, specialità dei pescatori di Hvar, sono parte della tradizione che riesce a fondere gusti di mare e terra in quel mix che contribuisce alla originalità alla Croazia, terra capace di impressionarci per come lascia scorrere il nostro tempo arricchendolo di esperienze genuine, a tavola e sul mare.