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La vacanza per le anime verdi

La vacanza per le anime verdi
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I primi dati sulle vacanze 2022 confermano i trend ipotizzati già nelle indagini pre-estive: aumentano coloro che scelgono esperienze sempre più naturali e sostenibili, coniugate possibilmente a storia e cultura, ribadendo il piacere di viaggiare “slow” in modo etico e responsabile.

Non stupisce, dunque, che una buona parte di italiani abbia scelto o preveda a breve di puntare su destinazioni come la Slovenia. Per un weekend lungo o per un break fuori stagione, il nostro confinante orientale ha tutti i numeri per attrarre e stupire. A confermarlo sono gli autori delle guide Lonely Planet, che annoverano il Paese tra le Top Destinations 2022, e la redazione di National Geographic che mette la Slovenia in testa alla classifica Best of the World 2023 per la categoria “Nature”.

Le dimensioni contenute avvantaggiano gli spostamenti, ma quello che è insospettabile – finchè non ci si va – è la varietà dei paesaggi e delle opportunità per scoprire questo cuore d’Europa in tutta sicurezza e lungo una stagione turistica che copre tutto l’anno.

Con la popolazione di una piccola regione italiana, il territorio della Slovenia è un condensato di diversi paesaggi, con varietà che spazia dalle creste alpine del Triglav alle atmosfere mediterranee di Pirano. È una delle pochissime regioni a coniugare l’ospitalità delle baite di alta montagna con la pace della pianura mitteleuropea e di una costa aggraziata dal rassicurante profilo delle architetture veneziane. Soprattutto è un paese dove il rispetto della natura e la passione per l’outdoor sono istituzionalizzati, ne sono due esempi eclatanti il fatto che il diritto all’acqua potabile è sancito perfino dalla Costituzione e la percentuale di suolo ricoperto da foreste è tra le tre più alte del nostro continente.

La Slovenia è anche etichettata cuore verde d’Europa dall’organizzazione indipendente Green Destinations e, meritatamente, attrae chi ha un lifestyle votato al green e desidera che anche le proprie vacanze mantengano lo stesso carattere.

I 4 elementi dell’outdoor experience

Per capire le potenzialità del Paese basta visualizzare la cornice in cui è compreso. In estate, le Alpi a nord designano il mondo dell’escursionismo e della mountain bike. I picchi del Triglav, che raggiungono quota 2864, al tramonto allungano le proprie ombre sulla quiete della natura di uno dei parchi nazionali più antichi d’Europa. Tra rifugi e bivacchi, la Slovenia conta 178 strutture, a cui si affiancano molte possibilità di glamping immerse nel verde. I chilometri di sentieri sono 10.000, con la metà di essi dedicati a percorsi tematici legati alla storia, alla biosfera e alla cultura locale. In inverno la montagna slovena diventa il paradiso dello sci con le piste da Coppa del Mondo, ma chi preferisce i silenzi al tifo delle gare ha infiniti pendii immacolati da scoprire con le ciaspole o con lo scialpinismo.

A est le colline e la pianura della Pannonia sono frequentate dai cicloturisti e dagli appassionati di birdwatching che assistono ai grandi flussi migratori dell’avifauna. A sud c’è la costa che in estate offre una porzione di Adriatico tra le meglio conservate e più protette mentre in inverno è battuta dalla bora creando effetti surreali con la superficie calma e cristallina del mare sottocosta. Nella parte occidentale, la valle del Carso è uno scenario naturale per gli amanti degli sport fluviali praticati in paesaggi maestosi, spesso scelti dalle troupe cinematografiche come set per raccontare la natura indomita. La parte sotterranea è altrettanto interessante per le opportunità speleologiche: le grotte di Postumia sono le più visitate d’Europa, ma l’intera regione è piena di opportunità per esplorare il sottosuolo.

Il vantaggio della varietà paesaggistica slovena è dato dalla possibilità di muoversi agevolmente da una parte all’altra del Paese riuscendo a conciliare nella stessa giornata, ad esempio, il panorama di una passeggiata sulle Alpi con una cena di pesce sull’Adriatico.

Vicini e sostenibili

All’interno della cornice slovena, il dipinto è all’altezza delle aspettative. Se le autostrade conciliano passaggi comodi tra una parte e l’altra del Paese, una rete di piste ciclabili e percorsi paesaggistici e culturali unisce villaggi e cittadine attraverso stradine di campagna a misura d’uomo. Lubiana stessa non perde questo connotato. È a tutti gli effetti una piccola capitale verde, con la collina del castello che domina il centro storico sul fiume colorato dai paddlesurf. Le gallerie d’arte e i musei sono le tappe di un urban trekking che non si dimentica, tra le vie acciottolate e la visita dei parchi urbani dove è normale che ci siano gruppi di lettori dediti al bookcrossing, rifornito dalle responsabili delle biblioteche che raggiungono l’area verde con una bici appositamente attrezzata. Alla sera, l’attenzione si sposta lungo la riva meridionale della Ljubljanica, quando le piazze e i locali si animano di musica e profumi rivelando le declinazioni della gastronomia locale.

La cucina open air sul lungo fiume dimostra quanto la tavola slovena sia varia e gustosa. Questa dote si apprezza anche durante le occasioni di street food nella capitale e nelle città che costellano le 24 regioni gastronomiche, che comprendono 3 aree vinicole con 52 tipi di vitigni selezionati in secoli di vendemmie. I piatti e le bevande riconosciuti come tradizionali sono 400 e, di questi, 40 si fregiano dell’etichetta Slovenia Green Cousine, la stessa che premia i ristoranti impegnati nella sostenibilità grazie all’utilizzo di ingredienti coltivati in armonia con la natura, legati alla tradizione locale, provenienti dal territorio e coerenti con la stagione.

Dai frutti di bosco delle montagne al sale delle saline adriatiche, dal miele di api autoctone ai prodotti di uliveti e vigneti locale, gli chef sloveni privilegiano i propri prodotti, non mancando di servire in tavola anche l’acqua, la cui disponibilità è considerata un tesoro da preservare.

Il Salus per Aquam latino, in Slovenia, non si pratica solo a tavola. Tra i vigneti della Pannonia o ai margini delle foreste del sud del Paese, ci sono ben tredici Spa e centri benessere che privilegiano trattamenti con prodotti locali naturali, a completamento ideale per la cura del corpo. Selezionando le fonti per le diverse caratteristiche, gli atleti sloveni sono habitué di questi templi della salute e i loro preparatori comprendono le pratiche termali nella pianificazione dell’allenamento.

Questo aspetto è uno degli stimoli a considerare la Slovenia un esempio, non solo perché la nazione ha una compagine atletica di tutto rispetto, ma perché la natura e il verde stesso sono una parte integrante dello spirito sloveno. Abbracciare gli alberi nella foresta di Kocevje o appostarsi nei capanni per la caccia fotografica agli orsi. Pagaiare verso il campanile della chiesa dell’Assunzione sul lago di Bled o pedalare tra gli ulivi di Capodistria. Camminare col naso all’insù alla ricerca delle gigantesche cicogne bianche sui tetti di Prekmurje o fermarsi di fronte al ritratto di Hemingway nel museo della Prima Guerra Mondiale a Caporetto. Non sono esperienze che capitano in ogni destinazione. Ecco perché la Slovenia merita di essere scoperta da chi ha un’anima verde e decide di farne la ragione di una vacanza sostenibile, per i luoghi e per il nostro benessere.