Fare campeggio circondati dalla natura, vivendo così la propria voglia di evasione ma senza perdere di vista le comodità. In estrema sintesi potrebbe essere questa la definizione del glamping, vacanza esperenziale in cui le tradizionali attività di campeggio vengono accompagnate da un tocco di lusso e dalla cura del dettaglio. Non a caso la parola glamping è un neologismo che fonde glamour e camping.
Ad offrire le caratteristiche elencate c’è “Zoom Torino” il primo bioparco immersivo, dove si può vivere un'esperienza di viaggio tra Asia e Africa, alla scoperta degli animali e dei loro 11 ecosistemi. Come il “Lake Eyasi”, primo glamping italiano con 36 tra eco-lodge e tende, ospitato dentro il parco zoologico e strutturato come un resort africano. Traendo ispirazione dall’omonimo bacino in Tanzania, dalla sua biodiversità e dalle tribù autoctone che lo abitano come i Datoga e gli Hadzabe, nel “Lake Eyasi” si può sia vivere all’aria aperta che fare colazione nella “Savana Terrace”, sentendo davvero il "mal d'Africa”.
Per chi invece ama la spiaggia ci sono le aree acquatiche “Bolder Beach” e "Malawi Beach": due piscine circondate da sabbia bianca e da rocce africane, due oasi di relax immerse nel verde del bioparco dove si può nuotare, nella prima, accanto ai pinguini africani, e, nella seconda, accanto agli ippopotami, separati dal loro habitat esclusivamente da una vetrata.
C’è anche una nuova zona, che riproduce fedelmente l’ecosistema africano e si sviluppa su una superficie di 3.000mq: “La rupe del Masai Mara”. L’habitat in questione trae ispirazione dalla “Rupe dei Re”, una formazione rocciosa presente nella riserva del Masai Mara in Kenya e protagonista del lungometraggio Disney “Il Re Leone”. Qui è presente un gruppo di tre leoni: Raican maschio proveniente da Zoo African Safari (Francia) e Inez e Iris sorelle di 2 anni nate e cresciute in Svezia. I 3 felini, così come tutti gli animali ospitati a “Zoom Torino”, provengono da parchi zoologici europei grazie ad un programma di interscambio vigente tra strutture che fanno parte dell'Associazione europea EAZA.
“Zoom Torino”, seguendo l’esempio di realtà mondiali come lo Zoo di Singapore, il Woodland Park Zoo di Seattle, il Bronx Zoo di New York o lo Zoo di Hannover, è progettato sin dalla sua creazione nel 2009 senza gabbie né recinzioni, ma solo con laghi, corsi d’acqua, cespugli o barriere naturali che separano il visitatore da exhibit che riproducono fedelmente i luoghi di origine degli animali e che sono visitabili solo a piedi tramite un percorso pedonale che si snoda tra i vari habitat. Un modo per entrare in contatto con la flora e la fauna in totale sicurezza seppur a distanza ravvicinata, dove gli ospiti vengono messi in sintonia con le specie animali e il loro habitat, educando alla sostenibilità, alla salvaguardia ambientale e alla tutela del valore della biodiversità.