Viaggi

Un anno per seguire le passioni del turismo

Campagna materana, archivio Apt Basilicata

Campagna materana, archivio Apt Basilicata

 

Per vivere una vacanza di qualità è fondamentale ascoltare i propri bisogni. Che si scelga l’aria frescadei boschi, il trekking o l’astronomia, l’importante è che ogni mese sia quello adatto per ascoltare il proprio benessere psicofisico

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Come l’anno è diviso in dodici mesi, altrettante possono essere le suddivisionidelle vacanze, per godere di un’esperienza indimenticabile, in cui a dominare siano la bellezza del territorio circostante e la ricarica di energia vitale.

In Italia la Basilicata è sicuramente la mèta ideale per vivere le proprie passioni, riuscendo a rigenerare corpo e mente. Sono infatti diverse le possibilità da scegliere per dare un senso “terapeutico” alle tanto agognatevilleggiature, dedicandosi ad attività rinvigorenticome immergersi nella natura conpasseggiate nel bosconote come“ForestBathing”, attraversola riscoperta del fascino delle tradizioni, gustando i piatti tipici o magari praticando sport.

Riserva regionale di Lago Laudemio, archivio Apt Basilicata

Riserva regionale di Lago Laudemio, archivio Apt Basilicata

 

All’interno della Regione coabitano infatti atmosfere fiabesche, il profumo della campagna che lambisce il mare, i ritmi di musiche coinvolgenti, adrenaliniche esperienze outdoor e giacimenti golosi e genuini. Andare in vacanza in Basilicata può rappresentare un viaggio alla scoperta di borghi inaspettati, dove ritrovare sensazioni perdute, antiche tradizioni, vivere nuove emozioni o rigenerarsi in oasi di pace. Il tutto ascoltando i propri sogni.

Sci alpinismo, archivio Apt Basilicata

Sci alpinismo, archivio Apt Basilicata

 

Sono infatti a disposizione del turista bencinque parchi, due nazionali e tre regionali, oltre a oasi e riserve incontaminate. Merito della sua estensione: circa un terzo del territorio della Basilicata è composto da aree protette che spaziano dalle faggete e i pini loricati del Parco nazionale del Pollino alle cime aspre del Parco nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese. Ma non basta: ci sono le foreste del Parco naturale regionale del Vulture, il Parco regionale Gallipoli Cognato e le Piccole Dolomiti Lucane, fino alle gravine del Parco regionale della Murgia Materana che danno la sensazione di essere fuori dal mondo, in un’altra dimensione.

Le Dolomiti Lucane e Domenico Pozzovivo, simbolo del ciclismo italiano nel mondo, archivio Apt Basilicata

Le Dolomiti Lucane e Domenico Pozzovivo, simbolo del ciclismo italiano nel mondo, archivio Apt Basilicata

 

A questa ricchezza della terra si aggiungono i benefici influssi dei due mari che la lambiscono. È per questo che tra le passioni più manifesteci sono proprio gli sport acquatici, visto che geograficamente la Basilicata affaccia sul Mar Ionio e sul Mar Tirreno.La costa ionica è caratterizzata da ampi arenili e litorali sabbiosi tra dune e macchia mediterranea dove si praticano gli sport acquatici come surf, windsurf e kitesurf, senza trascurare la vela praticabile grazie a diversi club ben organizzati come il Centro velico Policoro Magna Grecia, il Circolo velico lucano di Policoro, la Lega Navale di Matera o ancora con Basilicata Vela a Marina di Pisticci dove si trova anche l’attrezzato Porto degli Argonauti mentre a Marina di Policoro caratteristico è il Porto turistico Marinagri ,il primo Boats village del sud Italia.

Castelmezzano, Pietrapertosa, foto di A.De Stefano

Castelmezzano, Pietrapertosa, foto di A.De Stefano

 

Se invece si preferisce un panorama roccioso c’è la preziosa costa tirrenica dove il mare assume le sfumature celesti di Maratea con i suoi fondali ricchi di vita che fanno la gioia di sub e pescatori. Irresistibili le battute di pesca notturna dei totani alla luce delle lampare, avvolti dai racconti di pescatori.

Francesca Palumbo, medaglia d’oro europea di fioretto, archivio Apt Basilicata

Francesca Palumbo, medaglia d’oro europea di fioretto, archivio Apt Basilicata

 

Un’altra passione può essere legata alla conoscenza di piante, erbe spontanee e fiori a seconda delle fioriture stagionali. La biodiversità della Basilicata si esprime tramite la flora da osservare negli orti botanici o a passo lento con i trekking nei parchi anche con guide specializzate. Dal Pollino all’interno delle Dolomiti Lucane si può vivere il flowerwatching per scoprire orchidee selvatiche come l’Ophrys, mentre negli anfratti della Murgia Materana sono custodite decine di specie endemiche. Impossibile trascurare l’antico vulcano spento del Monte Vulture: sulle sue pendici si può avere la fortuna di avvistare rarità quali il Garofanino del Vulture e la Knautia lucana. Se invece si preferiscono fiori più tradizionali ma non meno poetici, a Gallipoli Cognato ci sono distese a perdita d’occhio di ciclamini, viole e anemoni,a Baragiano (Tenuta Croglia)e Venosa (Masseria Ferrenti) si osservano le piantagioni di lavanda, mentre Moliterno (CEAS Oasi Bosco Faggeto)regala splendide orchidee.

I Calanchi e un primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano, Claudio Coviello, archivio Apt Basilicata

I Calanchi e un primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano, Claudio Coviello, archivio Apt Basilicata

 

Anche le piante officinali lucane sono tutte d scoprire attraverso laboratori, trekking e visite guidate. Da non perdere: il Conservatorio di Etnobotanica a Castelluccio Superiore , il Parco dei Colori a Castelgrande, dove si trova anche una Butterfly House, il Giardino Botanico Sanseverino di Grumento Nova e la Casa delle Erbe di Pomarico.

Come si diceva in Basilicata si può scegliere tra dodici passioni e tra quelle meno usuali c’è la scoperta di fiabe, racconti e magia. Giambattista Basile nel Seicento è stato l’inventore del genere fiabesco e per trarre ispirazione si fece incantare da racconti e leggende popolari lucane e campane sparse tra il lago Laudemio sul Monte Sirino, il Castello di Lagopesole e il borgo di Acerenza. I racconti vennero rielaborati nel volume “Lo Cunto de li Cunti” il Racconto dei racconti che è diventato anche un film diretto da Matteo Garrone. E non sarà un caso se proprio a Rapone si trovi il Paese delle Fiabe e ogni agosto si svolga il Rapone Fiaba Festival con un percorso artistico – culturale nel centro storico. E ancora il museo multimediale “C.E.R.A. una volta” sulle origini rurali dei racconti fiabeschi, fino al parco avventura a tema nel Bosco Fontanelle. A Colobraro va in scena “Sogno di una notte a quel paese” e ogni estate diventa magica mentre Agromonte è il paese degli indovinelli e tutto da percorrere è il sentiero rituale della “rocca del cappello” ad Albano di Lucania. Tappa imprescindibile è di certo Matera, la città dei Sassi Patrimonio Unesco dove rivivere “I misteri del Vicinato Grande” o partecipare alla cena-spettacolo “Cena con delitto nei Sassi”.

Latronico, acque termali, archivio Apt Basilicata

Latronico, acque termali, archivio Apt Basilicata

 

Anche l’astronomia può essere assaporata in Basilicata grazie alla presenza di osservatori, planetari, centri di ricerca, eventi dedicati agli astrofili, testimonianze storiche e antiche meridiane. Il ridotto inquinamento luminoso della Regione - dove esistono luoghi isolati in cui la natura regna sovrana come i rifugi d’alta quota sul Pollino - offre occasioni uniche per scrutare la volta celeste con le sue costellazioni e i suoi miti che si perdono nella notte dei tempi. Tecnologia e cielo si uniscono con l’Osservatorio Astronomico di Anzi, sul Monte Siri: il Planetario con la sua cupola regala la vista di migliaia di corpi celesti e costellazioni tra emisfero Boreale e Australe. C’è poi il Planetario di Castelgrande dove l’osservatorio astronomico è dotato di un telescopio con uno specchio di 156 centimetri, Sparkme Space Academy, museo dello spazio e della scienza a Matera e testimonianza di archeoastronomia è l’orologio di Monte Croccia ad Oliveto Lucano. Si possono rimirar le stelle anche a San Severino Lucano sul Pollino o insoliti alloggi come quelli offerti dal bubble glamping di Satriano di Lucania o dalla Casa sull’albero a Sasso di Castalda.

Risulta quindi chiaro come all’interno della Regione coabitino atmosfere fiabesche, il profumo della campagna che lambisce il mare, i ritmi di musiche coinvolgenti, esperienze outdoor e giacimenti golosi e genuini. Per questo un viaggio nella terra lucana può e deve essere gustato con i giusti tempi che permettano di godere della locale genuinità, caratteristica rara e preziosa che in questa Regione è ovunque rintracciabile. Una dimensione da vivere a partire dalle proprie passioni.

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