Omnes viae Romam ducunt, con i piedi e con lo spirito. Alcuni s’incamminano verso la Città eterna per devozione, o per sfidare i propri limiti. Altri sono alla ricerca dell’essenza più autentica delle cose, fra natura e storia. Qualunque sia la tua motivazione, la Via Francigena è uno di quei cammini che bisognerebbe fare almeno una volta nella vita. Stiamo parlando di una delle strade più antiche d’Europa: affonda le sue radici nell’Alto Medioevo e oggi è diventata il viaggio slow per eccellenza. Un percorso lungo oltre mille chilometri, dal valico del Gran San Bernardo fino a Roma, per poi proseguire eventualmente anche verso Brindisi, che si può percorrere a tappe, sulle orme di generazioni di mercanti e pellegrini.
Da San Miniato a Buonconvento
Difficile dire quale tratto della Francigena sia il più spettacolare da percorrere a piedi. Ma quello che porta nel cuore della Toscana è sempre il più frequentato e apprezzato proprio perché dà la sensazione di camminare dentro ad una cartolina. In otto giorni si può andare da San Miniato, in provincia di Pisa, a Buonconvento, in provincia di Siena, varcando la soglia della Pieve di Chianni, dove dormì Sigerico, per poi scorgere all’orizzonte le torri di San Gimignano, sempre più vicine e poi più lontane mentre ci si avventura nell’incantevole Val d’Elsa. Questa volta la promessa all’orizzonte è un castello da fiaba, con una corona di torri. Si calpesta la terra color rosso di Siena fino a varcare la sua soglia, per poi immergersi nel paesaggio lunare delle crete senesi, coi colori che si fondono e sovrappongono davanti agli occhi, tra l’erba spazzata dal vento e bruciata dal sole.
Da Viterbo a Roma
Anche l’ultima sezione della Via Francigena del Nord, da Viterbo a Roma, sorprende e incanta. Ti aspetteresti di trovare un’antica tagliata etrusca subito fuori Viterbo? E un anfiteatro completamente scavato nel tufo? E come non rimanere a bocca aperta davanti ai resti di torri antiche che si ergono tra i castagneti, foreste incantate, cascate e resti romani che riemergono dal folto del bosco. La Tuscia è tutto questo: ti sorprende ogni giorno, mentre passo dopo passo ti avvicini a Roma. Questa è la tappa della Via Francigena che fa ottenere il testimonium che certifica l’avvenuto pellegrinaggio devotionis causa – il corrispettivo della Compostela che si ottiene al compimento del Cammino di Santiago – e sarà grande l’emozione di vedere per la prima volta il Cupolone dal parco di Monte Mario, lungo quelli che sono gli ultimi passi prima di varcare le colonne di piazza San Pietro e giungere lì dove tutti volevano giungere, nel cuore dell’Italia e della cristianità.
I viaggi autoguidati
Il cammino autoguidato offre flessibilità e libertà di movimento con la sicurezza di un supporto professionale, prima e durante il viaggio. Ci si sposta in modo indipendente, seguendo un’app di navigazione e la documentazione dettagliata dell’agenzia, che si occupa anche della logistica, come la prenotazione degli hotel o il trasporto del bagaglio da una struttura all’altra. Per farlo ci si può affidare all’esperienza ventennale di SloWays: loro sono dei veri esperti di Via Francigena che da anni s’impegnano perché il percorso sia percorribile da tutti, a piedi e in bicicletta. Conoscono i posti giusti dove fare sosta, i piccoli gioielli di arte che è un piacere scoprire. Sono partner tecnico ufficiale dell’Associazione europea delle Vie Francigene e possono accompagnarti – in piena libertà o in gruppo con una guida – su tutto il percorso, dal passo del Gran San Bernardo a Roma e oltre.
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