Viaggi

Dolomiti, estate in quota tra gusto e adrenalina

Ciampedìe
Ciampedìe 

Un viaggio tra panorami spettacolari e sentieri tematici immersi nella natura pensati per tutta la famiglia, a cui abbinare momenti di piacere, alla scoperta dei sapori genuini della cucina ladina

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“Quando uomini e montagne si incontrano, grandi cose accadono”, scriveva William Blake. E se si parla delle Dolomiti – tra le meraviglie naturali d’Italia, riconosciute Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO – lo spettacolo è garantito. In questo scenario di rara bellezza e straordinario valore paesaggistico, si inseriscono la Val di Fassa e Carezza: territori ricchi di sfumature, incorniciati da imponenti massicci che spaziano dalla Marmolada al Sassolungo, dal Catinaccio al Latemar. Luoghi magici in grado di conquistare ogni tipologia di viaggiatore, dalle famiglie agli amanti dello sport fino ai foodies. Il fil rouge? La ricerca di autenticità. Una rete di 25 impianti rende la scoperta più facile e conveniente: fino a ottobre, acquistando il Panorama pass è possibile utilizzare, senza limiti, funivie e seggiovie delle diverse aree escursionistiche.

Carezza - Funivia Cabrio
Carezza - Funivia Cabrio 

A Carezza l’estate più lunga delle Dolomiti

Tra le mete più affascinanti per gli amanti dello sport all’aria aperta spicca l’area di Carezza, incastonata tra il Catinaccio e il Latemar. Qui l’estate sembra non finire mai: fino a novembre è possibile godersi rigeneranti camminate lungo l’incantevole anello del Lago di Carezza, noto anche come “Lago dell’Arcobaleno” per le sue magiche sfumature. A offrire una prospettiva unica è la prima funivia cabrio d’Italia: un viaggio di 4 chilometri a cielo aperto che collega la Val di Tires al Catinaccio, con una terrazza panoramica sul tetto da cui ammirare scorci mozzafiato. Tra le esperienze da non perdere spicca il König Laurin Tour, un’escursione perfettamente bilanciata tra attività fisica moderata – facilitata dagli impianti di risalita – meraviglie naturali e momenti di relax.

Ciampedìe
Ciampedìe 

Vacanze formato family friendly a Ciampedìe

Spostandosi verso il Ciampedìe, nel cuore del Catinaccio, si può salire comodamente con la funivia da Vigo di Fassa o con le seggiovie da Pera, fino a raggiungere un altopiano che invita a immergersi nella natura. Anche i più piccoli possono entrare in contatto con il territorio attraverso esperienze ludiche e formative che vanno dal Sentiero delle Leggende fino all’adrenalinica Fly Line, un carrello sospeso che, lungo un tracciato di 1.100 metri tra gli alberi, regala emozioni in totale sicurezza. E fa sognare anche i grandi.


Sul tetto delle Dolomiti: da Sass Pordoi a Col Rodella

Che si cerchi romanticismo o avventura, gli impianti del Belvedere aprono le porte alle meraviglie del Gruppo del Sella. Da Passo Pordoi, dove è visitabile anche il Museo della Grande Guerra,si sale fino al Sass Pordoi, a 2.950 metri, una terrazza naturale con memorabili viste sull’arco alpino.

Sass Pordoi
Sass Pordoi 

Qui è possibile fare una passeggiato lungo il Lunar Tour o concedersi una sosta al Rifugio Maria, dove la cucina ladina propone specialità come canederli, stinco alla birra, strudel e torta di mele. Sul fronte opposto, il Col Rodella (2.387 m), ai piedi del maestoso Sassolungo, è un paradiso per ciclisti e parapendisti, facilmente raggiungibile grazie alla cabinovia Pradel-Salei e alla seggiovia Rodella-Des Alpes.


Buffaure e Ciampac, paradisi per i bambini

A Buffaure il divertimento non conosce età. Con la telecabina da Pozzasi sale a quota 2.063 metri, dove il paesaggio si anima di installazioni di land art – con le iconiche sculture di Franz Avancini – e di sentieri tematici pensati per i più piccoli, come il magico Sentiero Incantato o il nuovo “Viaggio di Tica-Pop”. Per chi ama l’adrenalina, la ferrata “I Magnifici Quattro” rappresenta una sfida tra le più impegnative delle Dolomiti, con arrivo alla Baita Cuz, a 2.200 metri, perfetta per una meritata pausa di gusto. Da qui, con circa un’ora di cammino, si arriva al Ciampac: un’area escursionistica a misura di famiglia dove pareti d’arrampicata, sentieri contemplativi e installazioni in legno – tra cui le i curiosi troni“Sentiero Seduto” firmato da Marco Nones – si fondono armoniosamente con la natura. Un luogo dove il silenzio del paesaggio si può assaporare anche attraverso sessioni di yoga e bagni di suono.