La storia si legge, si vive, si calpesta. In tutto il mondo esistono numerose testimonianze di un’eredità, che non merita di finire nel dimenticatoio e si racconta alla luce del sole, sotto gli occhi di tutti. Il merito va all’archeologia, la scienza dell’antichità, che mira alla ricostruzione delle civiltà del passato attraverso lo studio delle tracce materiali che hanno lasciato. In Italia, ma anche oltre i confini nazionali, non mancano le destinazioni che custodiscono siti che restituiscono la memoria di epoche lontane. Come Paestum, l’antica Poseidonia, dove dal 30 ottobre al 2 novembre presso il Next, nell’ex Tabacchificio Cafasso, sito di archeologia industriale riconvertito in un moderno polo culturale e fieristico, andrà in scena la XXVII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA), promossa dalla Regione Campania, dalla Città di Capaccio Paestum, dai Parchi Archeologici di Paestum e Velia, in collaborazione con la Camera di Commercio di Salerno, la Provincia di Salerno e il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
BMTA: il salone internazionale del turismo archeologico
Il salone espositivo – con oltre 8.500 visitatori registrati nell’ultima edizione – esteso su 5.000 metri quadrati, ospiterà 120 espositori, riunendo istituzioni pubbliche e private, operatori turistici e culturali, viaggiatori, docenti scolastici e universitari, creando opportunità concrete di valorizzazione e promozione del patrimonio archeologico. L’ingresso, anche con la registrazione sulla piattaforma Eventbrite, sarà gratuito. Al fine di agevolare i visitatori, per l’occasione Trenitalia offrirà una riduzione del 30% sui biglietti dei treni Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca da/per Salerno o Napoli a chi partecipa alla BMTA (info qui).
Un evento da vivere anche da protagonisti, grazie a un programma ricco di iniziative. Oltre a curiosare tra gli spazi dedicati agli espositori italiani ed esteri provenienti da 13 territori regionali e da 10 Paesi esteri (come Vaticano, Siria, Corea del Sud, Cuba, Serbia, Grecia, Macedonia del Nord, Estonia, Tunisia, Azerbaigian), i visitatori potranno usufruire gratuitamente, grazie alla preziosa collaborazione dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia, dell’ingresso alle aree archeologiche nei giorni della BMTA e di un programma di visite guidate.
Un grande contenitore con 16 sezioni
Non si guarda però solo al passato: con ArcheoVirtual lo sguardo si proietterà anche al futuro. La mostra e il workshop, dedicati quest’anno al tema “applicazioni digitali e turismo culturale”, susciteranno una riflessione sulle potenzialità delle tecnologie multimediali e su come stanno trasformando l’esperienza di visita dei siti storico?culturali. Largo ai giovani con la sezione ArcheoLavoro, in programma il 30 e il 31 ottobre presso il Museo Archeologico Nazionale: iniziativa pensata per scuole e università, con attività di orientamento post diploma e post laurea.
Nell’ottica dell’edutainment i Laboratori di Archeologia Sperimentale nell’area antistante il Museo Archeologico coinvolgeranno visitatori di tutte le età con le attività di lavorazione degli utensili nell’antichità, mentre a scopo didattico quelli a cura del Ministero della Cultura e dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo presso il Next. Non mancheranno le conferenze – 600 relatori in 150 conferenze – come quella di giovedì 30 ottobre per sostenere la candidatura della cucina italiana a patrimonio Unesco, mentre sabato 1 novembre l’incontro “Syria: Cradle of Civilization - Tourism and Culture Renaissance Slogan: Historical Memory... Future Prospects”, con la partecipazione dei Ministri siriani del Turismo e della Cultura.
La BMTA sarà anche importante vetrina per i Premi: l’International Archaeological Discovery Award “Palmyra”, all’undicesima edizione, celebrerà la scoperta archeologica dell’anno, selezionata tra cinque finaliste situate tra Cambogia, Grecia, Israele, Perù e Turchia. Sabato 1 novembre sarà, invece, la volta del Premio Internazionale di Archeologia Subacquea “Sebastiano Tusa” che, alla quinta edizione, riconoscerà la carriera, il progetto più innovativo, la migliore mostra e il miglior contributo in ambito divulgativo.