Viaggi

Quintana di Foligno, ottant'anni di Barocco vivo

Quintana di Foligno, ottant'anni di Barocco vivo

Federica Moro madrina della festa che racconta l'Umbria attraverso la città e i dieci rioni che rinnovano tradizione storica e gastronomica

3 minuti di lettura

Nel cuore dell’Umbria, un cavaliere si concentra. È tutt’uno con il suo destriero e con la lancia che tiene in mano, parallela al terreno, puntata verso un anello di cinque centimetri. Il suo sguardo è fisso in un punto del Campo de li Giochi, così come quello del pubblico che tiene il fiato gremendo i contorni del grande spazio. Tutto il resto scompare e nell’antichissimo borgo di Foligno pare di essere tornati al 1613, quando l’antico gioco cavalleresco fu documentato per la prima volta. O al 1946, quando la città, ancora segnata dalla guerra, scelse di ricominciare attraverso la festa.

Da allora la manifestazione è cresciuta insieme alla sua comunità, costruendo un patrimonio fatto di competizione equestre, rigore filologico, cultura barocca e partecipazione popolare che poche rievocazioni in Italia possono vantare.Velocità, precisione e controllo sono le tre qualità che si misurano in centesimi di secondo e che, da ottant'anni, sono tornate ad animare l’orgoglio dei dieci Rioni di Foligno.

Federica Moro, madrina d’eccezione

Il 2026 è un anno di bilancio e di rilancio per la Quintana moderna nata, come si diceva, nel 1946. A dare volto all'edizione dell'Ottantennale è stata Federica Moro, madrina ufficiale della Giostra. Tra le Miss Italia più amate, attrice, figura da tempo legata alla manifestazione, Federica Moro ha portato nella Quintana una presenza riconoscibile che conferma il carattere di una festa genuinamente folignate ma anche inclusiva perché capace di affascinare pubblici diversi.Il cuore della Quintana è la corsa.

Federica Moro
Federica Moro 
Sabato 30 maggio, il Campo de li Giochi dedicato a "Marcello Formica e Paolo Giusti" ha ospitato la Giostra dell'Ottantennale. I dieci Rioni sono tornati in pista per una serata dal forte valore storico ed emotivo. Bisognerà aspettare sabato 13 giugno per la Giostra della Sfida, che chiuderà l'edizione di punta con i cavalieri più preparati d'Italia a misurarsi sul percorso più esigente del calendario.Tre anelli decrescenti — 6, 5,5 e 5 centimetri — non lasciano margine. Basta il minimo sbilanciamento, ogni errore di calcolo pesa, ogni centesimo conta. Che si assista per la prima volta affascinati dalle usanze di questa Umbria capace di stupire, oppure che si sia un animato sostenitore dei rioni, si coglie subito come sul Campo ci sia una disciplina vera.

La Foligno storica si svela

Per chi arriva a Foligno nei giorni della manifestazione, la città si presenta con le taverne rionali. Aperte già il 28 e 29 maggio e poi dal 31 maggio al 12 giugno, tornano ad essere il modo più diretto per entrare nella festa. Ogni Rione propone la propria cucina, con piatti e specialità che testimoniano l'enogastronomia folignate e umbra. È un'accoglienza sincera, costruita da volontari e quintanari che vivono la manifestazione tutto l'anno con la genuinità caratteristica del cuore verde dell’Italia.

Il Corteo delle Rappresentanze Rionali trasforma il centro storico in un palcoscenico barocco dove dame, cavalieri, alfieri e tamburini sfilano in abiti ispirati alla fine del Cinquecento e ai primi decenni del Seicento. I velluti, le sete, i broccati, i ricami e i merletti sono usciti dalle sartorie storiche dove gli artigiani li hanno confezionati in mesi di lavoro. La sera del 12 giugno, il Corteo accompagnerà la città verso la Lettura del Bando, l'Arruolamento e la Benedizione dei Cavalieri per il cerimoniale che introduce ufficialmente la sfida del giorno successivo.Il calendario dell'Ottantennale prosegue oltre l'estate con la Giostra della Rivincita che riaprirà le taverne il 28 agosto, con il Corteo il 12 settembre e la corsa il 13.

Cultura, a tavola e nel mondo

Tra gli appuntamenti più originali del calendario quintanaro, il Gareggiare dei Convivi è una competizione gastronomica tra i dieci Rioni chiamati a ricostruire un banchetto seicentesco secondo criteri storici, scenografici ed enogastronomici. Studio delle fonti, allestimento della tavola, scelta delle vivande, apparato decorativo, musica e narrazione concorrono a restituire la cultura conviviale del Seicento con rigore e partecipazione di tutta la città che è il crocevia dell’Umbria e del centro Italia.

A testimoniare la rilevanza, lo scorso 10 marzo, la Quintana è stata protagonista nella Sala della Regina della Camera dei Deputati per una presentazione che ha portato la manifestazione al centro delle istituzioni nazionali, confermandone il ruolo come patrimonio culturale capace di rappresentare l'Umbria e il sistema delle grandi rievocazioni storiche italiane.Le celebrazioni si chiuderanno poi a livello internazionale: una delegazione di oltre cento figuranti in abiti d'epoca sfilerà per le strade di Manhattan in occasione del Columbus Day, portando i colori dei Rioni e l'identità della Quintana su una delle scene più visibili al mondo.Sabato 20 giugno, alle ore 15.00, Rai 3 dedicherà intanto uno speciale alla Giostra della Sfida. Per informazioni, sito ufficiale: quintana.it

Scopri l'Umbria su umbriatourism.it