VENEZIA - I pregiati capolavori del mobile di Verona e l'arte orafa fiorentina ora avranno a disposizione 104 giovani laureandi e neolaureati pronti ad accrescere il potenziale digitale delle aziende che sono il vanto del nostro Paese. Un modo per allargare il proprio raggio d'azione e raggiungere nuovi clienti e nuovi mercati. Tutto questo grazie a Google e al progetto "Made In Italy: Eccellenze in Digitale", che ha messo in palio 104 borse di studio riservate a giovani che avranno il compito di potenziare la diffusione digitale delle aziende sfruttando così le opportunità offerte da Internet per far conoscere in tutto il mondo le eccellenze del Made in Italy. E Google diventa il miglior alleato del Made in Italy grazie al potenziamento della piattaforma "madeinitaly", appositamente realizzata dal Google Cultural Institute per presentare le eccellenze produttive del nostro Paese, che ora si è arricchita di 48 nuove mostre, portando a 150 le exhibit presenti.
ECCELLENZE IN DIGITALE: LE AZIENDE ITALIANE CHE HANNO AVUTO SUCCESSO GRAZIE ALLA RETE
Oggi a Venezia sono stati svelati i nomi dei vincitori delle 104 borse di studio, bandite da Google insieme a Unioncamere, sotto il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, che si inseriscono all'interno della campagna e-Skills for jobs della Commissione Europea. I giovani selezionati saranno formati direttamente da Google e da Unioncamere. Verranno ospitati per 6 mesi in 52 Camere di Commercio svolgendo attività di sensibilizzazione e supporto alle imprese del territorio loro assegnato per aiutarle a creare o sviluppare la propria presenza online. La presenza in rete delle aziende è fondamentale: recenti studi dimostrano che, al crescere del livello di maturità digitale, aumenta la percentuale di imprese che fanno export. L'elenco dei vincitori delle borse di studio è disponibile su www.eccellenzeindigitale.it/supportosulterritorio. Le PMI interessate possono, sin da ora, seguire su www.eccellenzeindigitale.it un percorso formativo gratuito realizzato dagli imprenditori e rivolto agli imprenditori, ricco di consigli pratici per utilizzare il web come mezzo di sviluppo di business e realizzato da Google con la Fondazione Symbola, con il coordinamento scientifico del Professor Stefano Micelli dell'Università Cà Foscari di Venezia.
Ma un ruolo fondamentale per lo sviluppo dell'export lo gioca anche la vetrina virtuale di Google "madeinitaly", che oggi si è arricchita di altre 48 nuove mostre arrivando a quota 150. Le mele della Val di Non e i limoni di Sorrento così come le altre eccellenze agroalimentari e dell'artigianato della Penisola sono descritti attraverso racconti, immagini e documenti storici.
"Il nostro Paese è ricco di giovani talenti, che possono offrire un fondamentale contributo allo sviluppo di idee innovative per il settore agroalimentare - ha dichiarato Maurizio Martina, ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - Il lavoro presentato oggi rientra in un più ampio disegno strategico per contribuire a migliorare la presenza web del mondo wine&food italiano, cogliere al meglio le opportunità dell'e-commerce e proteggere le nostre eccellenze. Avremo talenti digitali al lavoro nei territori rurali e nuove mostre virtuali sui prodotti DOP e IGP del nostro Paese - continua il ministro - Questi strumenti possono dare un contributo importante a raggiungere l'obiettivo di far arrivare l'export del Made in Italy agroalimentare a 50 miliardi di euro nei prossimi 5 anni".
"La lezione che, ancor più in questi ultimi anni, ci viene dal made in Italy è che se le nostre imprese scommettono sulla qualità e sulla cultura produttiva radicata nei territori, allora riescono a intercettare con successo la grande e crescente domanda di Italia che viene da ogni angolo del mondo. - sottolinea Claudio Gagliardi, Segretario Generale di Unioncamere - Sempre più imprese intendono sfruttare questa via dell'export, ma senza il valore aggiunto della conoscenza e del know-how digitale, soprattutto se l'azienda è di piccole dimensioni, è difficile competere sui mercati globali. Con l'iniziativa studiata insieme a Google - spiega Gagliardi - Unioncamere vuole pertanto contribuire a colmare il gap che ancora esiste tra le potenzialità delle nostre produzioni di qualità e loro effettiva diffusione sui mercati mondiali.
"Con Made in Italy: eccellenze in digitale abbiamo voluto creare un progetto di ampio respiro per valorizzare le Eccellenze Italiane e aiutare le imprese che le producono a cogliere le opportunità di business offerte da Internet. Abbiamo investito nei giovani perché siamo convinti che possano giocare un ruolo chiave nella transizione all'economia digitale - ha dichiarato Giorgia Abeltino, Responsabile Public Policy and Government Relations di Google in Italia - aiutando le piccole e medie imprese ad aumentare la propria capacità di fare export per far conoscere i prodotti del Made in Italy oltre i confini nazionali".
ECCELLENZE IN DIGITALE: LE AZIENDE ITALIANE CHE HANNO AVUTO SUCCESSO GRAZIE ALLA RETE
Oggi a Venezia sono stati svelati i nomi dei vincitori delle 104 borse di studio, bandite da Google insieme a Unioncamere, sotto il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, che si inseriscono all'interno della campagna e-Skills for jobs della Commissione Europea. I giovani selezionati saranno formati direttamente da Google e da Unioncamere. Verranno ospitati per 6 mesi in 52 Camere di Commercio svolgendo attività di sensibilizzazione e supporto alle imprese del territorio loro assegnato per aiutarle a creare o sviluppare la propria presenza online. La presenza in rete delle aziende è fondamentale: recenti studi dimostrano che, al crescere del livello di maturità digitale, aumenta la percentuale di imprese che fanno export. L'elenco dei vincitori delle borse di studio è disponibile su www.eccellenzeindigitale.it/supportosulterritorio. Le PMI interessate possono, sin da ora, seguire su www.eccellenzeindigitale.it un percorso formativo gratuito realizzato dagli imprenditori e rivolto agli imprenditori, ricco di consigli pratici per utilizzare il web come mezzo di sviluppo di business e realizzato da Google con la Fondazione Symbola, con il coordinamento scientifico del Professor Stefano Micelli dell'Università Cà Foscari di Venezia.
Ma un ruolo fondamentale per lo sviluppo dell'export lo gioca anche la vetrina virtuale di Google "madeinitaly", che oggi si è arricchita di altre 48 nuove mostre arrivando a quota 150. Le mele della Val di Non e i limoni di Sorrento così come le altre eccellenze agroalimentari e dell'artigianato della Penisola sono descritti attraverso racconti, immagini e documenti storici.
"Il nostro Paese è ricco di giovani talenti, che possono offrire un fondamentale contributo allo sviluppo di idee innovative per il settore agroalimentare - ha dichiarato Maurizio Martina, ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - Il lavoro presentato oggi rientra in un più ampio disegno strategico per contribuire a migliorare la presenza web del mondo wine&food italiano, cogliere al meglio le opportunità dell'e-commerce e proteggere le nostre eccellenze. Avremo talenti digitali al lavoro nei territori rurali e nuove mostre virtuali sui prodotti DOP e IGP del nostro Paese - continua il ministro - Questi strumenti possono dare un contributo importante a raggiungere l'obiettivo di far arrivare l'export del Made in Italy agroalimentare a 50 miliardi di euro nei prossimi 5 anni".
"La lezione che, ancor più in questi ultimi anni, ci viene dal made in Italy è che se le nostre imprese scommettono sulla qualità e sulla cultura produttiva radicata nei territori, allora riescono a intercettare con successo la grande e crescente domanda di Italia che viene da ogni angolo del mondo. - sottolinea Claudio Gagliardi, Segretario Generale di Unioncamere - Sempre più imprese intendono sfruttare questa via dell'export, ma senza il valore aggiunto della conoscenza e del know-how digitale, soprattutto se l'azienda è di piccole dimensioni, è difficile competere sui mercati globali. Con l'iniziativa studiata insieme a Google - spiega Gagliardi - Unioncamere vuole pertanto contribuire a colmare il gap che ancora esiste tra le potenzialità delle nostre produzioni di qualità e loro effettiva diffusione sui mercati mondiali.
"Con Made in Italy: eccellenze in digitale abbiamo voluto creare un progetto di ampio respiro per valorizzare le Eccellenze Italiane e aiutare le imprese che le producono a cogliere le opportunità di business offerte da Internet. Abbiamo investito nei giovani perché siamo convinti che possano giocare un ruolo chiave nella transizione all'economia digitale - ha dichiarato Giorgia Abeltino, Responsabile Public Policy and Government Relations di Google in Italia - aiutando le piccole e medie imprese ad aumentare la propria capacità di fare export per far conoscere i prodotti del Made in Italy oltre i confini nazionali".