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Dalla terra alla tavola

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Il mercatino biologico si è definitivamente affermato. Non c’è città o località di vacanza che oggi non abbia il suo mercatino settimanale in cui i produttori locali – chilometro zero o poco più – non vengano ad offrire i loro ortaggi: frutta, pane, marmellata, miele, vino, formaggi, fiori, e altro ancora. L’Italia delle grandi catene di distribuzioni ha lasciato il passo, almeno durante i mesi estivi, al mercatino biologico. Una o due volte la settimana in una piazzetta, o slargo che sia, arrivano i venditori: offrono direttamente ai consumatori prodotti dell’orto, del forno o della cantina. Arrivano con il loro furgoncino e allestiscono il banco su cui dispongono la mercanzia in modo semplice e diretto; il marketing da scaffale qui non c’è; la forma senza mediazioni, è quella che funziona meglio: è uno stile (ASCOLTA IL PODCAST)

Il mercatino biologico si è definitivamente affermato. Non c’è città o località di vacanza che oggi non abbia il suo mercatino settimanale in cui i produttori locali – chilometro zero o poco più – non vengano ad offrire i loro ortaggi: frutta, pane, marmellata, miele, vino, formaggi, fiori, e altro ancora. L’Italia delle grandi catene di distribuzioni ha lasciato il passo, almeno durante i mesi estivi, al mercatino biologico. Una o due volte la settimana in una piazzetta, o slargo che sia, arrivano i venditori: offrono direttamente ai consumatori prodotti dell’orto, del forno o della cantina. Arrivano con il loro furgoncino e allestiscono il banco su cui dispongono la mercanzia in modo semplice e diretto; il marketing da scaffale qui non c’è; la forma senza mediazioni, è quella che funziona meglio: è uno stile (ASCOLTA IL PODCAST)