✕

Tredicesimo presidente

gettyimages 

Ascolta l'audio

2 minuti di lettura

Numerologia e superstizione: bene o male che vada, è comunque il 13° presidente della Repubblica. Sennonché, come ampiamente sperimentato prima e durante le votazioni, più si corre dietro ai numeri,
più ci si perde, figurarsi a inseguire il 13, qui sotto rappresentato in forma incandescente, non solo perché la matematica lo classifica come difettivo, non divisibile, quadrato centrato, aritmico, stellato e altre cose incomprensibili ai profani. Ma perché nell’immaginario il 13 porta jella, però un po’ porta anche fortuna. E allora di nuovo, con il soccorso del Censis che nell’ultimo suo rapporto ha segnalato la «fuga fatale nel pensiero magico», ci si ritrova ancora più confusi dal fatto che numerosi presidenti e padri fondatori, nonché leader politici che hanno fatto la recente storia d’Italia, risultano essere stati a vario titolo superstiziosi, da De Nicola che non volle firmare il…

Numerologia e superstizione: bene o male che vada, è comunque il 13° presidente della Repubblica. Sennonché, come ampiamente sperimentato prima e durante le votazioni, più si corre dietro ai numeri,
più ci si perde, figurarsi a inseguire il 13, qui sotto rappresentato in forma incandescente, non solo perché la matematica lo classifica come difettivo, non divisibile, quadrato centrato, aritmico, stellato e altre cose incomprensibili ai profani. Ma perché nell’immaginario il 13 porta jella, però un po’ porta anche fortuna. E allora di nuovo, con il soccorso del Censis che nell’ultimo suo rapporto ha segnalato la «fuga fatale nel pensiero magico», ci si ritrova ancora più confusi dal fatto che numerosi presidenti e padri fondatori, nonché leader politici che hanno fatto la recente storia d’Italia, risultano essere stati a vario titolo superstiziosi, da De Nicola che non volle firmare il Trattato di pace di venerdì a Leone che più volte fu sorpreso a nascondere e ostentare il gesto delle corna, fino a Cossiga cui si deve una preziosa distinzione tra menagramo, jettatore e vindice, senza contare Mussolini, Benedetto Croce, Togliatti, Almirante, Craxi e Berlusconi.
Ora, sembra che la paura irragionevole del 13 – detta anche con superfluo e irritante perfezionismo “triscaidecafobia” – parta dalla mitologia nordica del tredicesimo dio truffatore, Loki, per arrivare a Giuda Iscariota, tredicesimo apostolo e traditore per denaro; dopo di che nelle gare di Formula 1 non corre il numero 13, in diversi palazzi si fa a meno di nominare il 13° piano (12b), così come manca la stanza numero 13 in alcuni alberghi, o la fila 13 negli aerei o nei teatri.
Ma poi, siccome l’Italia è un Paese complicato, ecco che nella Smorfia napoletana il 13 corrisponde a Sant’Antonio, protettore benigno e miracoloso quant’altri mai. Non solo, ma se si pensa che il medesimo numero è ritenuto fortunato nel Tibet,
a sua volta piuttosto lontano da Napoli e da Sant’Antonio, la faccenda si fa ancora più problematica; come del resto la coincidenza – inutile scomodare Jung – che il pontificato di papa Francesco è iniziato alle ore 7,06 (che fanno 13)
del 13 marzo 2013. Quando la superstizione prende la mano, in effetti i conti tornano sempre, in genere avvitandosi su se stessi. Così, volteggiando sulla paccottiglia ermetica del web si viene a sapere che il 13 è associato all’Alchimista, alla carta dei tarocchi della Morte, alla sommossa di Lucifero e agli Angeli che ci proteggono da tempi turbolenti, anzi, con il 13 «tutti i tuoi problemi andranno via e assaggerai il successo». Dal che si osserva il 13° presidente della Repubblica, insieme fortunato e jellato, con un misto di speranza e paura. E ancora una volta tutto ritorna al suo posto.

Sul Venerdì del 28 gennaio 2022