La fotografia ha un che di prodigioso, divino e diabolico a un tempo, comunque tale da trascendere l’azione umana. L’impegnativo assunto, espresso con quel po’ di trombonesco che si tirano appresso le più approssimative rubrichette, vorrebbe qui più modestamente adattarsi alla recente campagna elettorale: come viene fuori dall’eroico e impressivo lavoro di du…