Il dettaglio fuori mano, che svela la natura selvatica della nuova egemonia culturale, non è tanto la cacciata, dalla presidenza del “Centro per il libro”, di Marino Sinibaldi, che, sicuramente di sinistra, è però uno sperimentatissimo uomo di libri, ma è la scelta del suo sostituto, Adriano Monti Buzzetti Colella, che, per ora, è solo un uomo di Sangiuliano. È il caporedattore che il ministro sc…