Sempre più residuali, sempre più difficili, sempre più “avvolte” in una pubblicità negativa di fallimenti e restituzioni. Forse tra qualche anno ci accorgeremo che la grande stagione delle adozioni internazionali è finita per sempre, in Italia, ma anche in gran parte del resto d’Europa. E mentre ancora un piccolo gruppo di famiglie combatte per poter completare le adozioni dei loro piccoli bloccati negli istituti di Russia e Cina a causa della pandemia, nonostante i viaggi d’affari verso quei paesi non si siano mai interrotti e dunque questo blocco appare ingiustificato, i numeri degli ultimi report sui bambini e i ragazzi arrivati dall’estero sono ormai sempre più bassi. (ASCOLTA IL PODCAST)
Sempre più residuali, sempre più difficili, sempre più “avvolte” in una pubblicità negativa di fallimenti e restituzioni. Forse tra qualche anno ci accorgeremo che la grande stagione delle adozioni internazionali è finita per sempre, in Italia, ma anche in gran parte del resto d’Europa. E mentre ancora un piccolo gruppo di famiglie combatte per poter completare le adozioni dei loro piccoli bloccati negli istituti di Russia e Cina a causa della pandemia, nonostante i viaggi d’affari verso quei paesi non si siano mai interrotti e dunque questo blocco appare ingiustificato, i numeri degli ultimi report sui bambini e i ragazzi arrivati dall’estero sono ormai sempre più bassi. (ASCOLTA IL PODCAST)