"Nemmeno la biancheria potevo portarle, nemmeno uno spazzolino da denti, qualcosa da mangiare, un po' di acqua. Giuseppina, la mia Giuseppina, è rimasta sola, a ottant'anni, sulla barella del pronto soccorso di uno dei più importanti ospedali di Palermo e noi non sapevamo che fine avesse fatto". Raccontava così, al nostro giornale, Franco, ottantadue anni, attivissimo pensionato e volontario Auser, il calvario della moglie, "intrappolata" nelle regole post Covid degli ospedali italiani e rimasta isolata dal mondo per dieci giorni per un semplice malore (ASCOLTA IL PODCAST)
"Nemmeno la biancheria potevo portarle, nemmeno uno spazzolino da denti, qualcosa da mangiare, un po' di acqua. Giuseppina, la mia Giuseppina, è rimasta sola, a ottant'anni, sulla barella del pronto soccorso di uno dei più importanti ospedali di Palermo e noi non sapevamo che fine avesse fatto". Raccontava così, al nostro giornale, Franco, ottantadue anni, attivissimo pensionato e volontario Auser, il calvario della moglie, "intrappolata" nelle regole post Covid degli ospedali italiani e rimasta isolata dal mondo per dieci giorni per un semplice malore (ASCOLTA IL PODCAST)