Diritti Lgbt, indietro tutta. È questo lo slogan amaro che dovremmo utilizzare dopo il clamoroso stop della prefettura al Comune di Torino che da anni registrava la nascita, con doppio cognome, dei figli delle coppie omogenitoriali. Una prassi inaugurata dalla sindaca Appendino che aveva fatto di Torino, su questo fronte, un comune all’avanguardia sui diritti civili. Intanto Milano invece e così Roma e tante altre città avevano fatto indietro tutta, dopo la primavera seguita alla legge sulle unioni civili (ASCOLTA IL PODCAST)
Diritti Lgbt, indietro tutta. È questo lo slogan amaro che dovremmo utilizzare dopo il clamoroso stop della prefettura al Comune di Torino che da anni registrava la nascita, con doppio cognome, dei figli delle coppie omogenitoriali. Una prassi inaugurata dalla sindaca Appendino che aveva fatto di Torino, su questo fronte, un comune all’avanguardia sui diritti civili. Intanto Milano invece e così Roma e tante altre città avevano fatto indietro tutta, dopo la primavera seguita alla legge sulle unioni civili (ASCOLTA IL PODCAST)