È stato il magistrato, per eccellenza, con i piedi per terra. Ma salirà agli altari per aver mostrato con la vita che cosa fosse l'integrità dello Stato nella lotta contro i poteri mafiosi, contro gli intrecci con la politica e contro le imprese corrotte. Senza tuttavia cercare mai la ribalta. Forse per questo sta per essere proclamato santo, senza bisogno di miracoli. Rosario Livatino è stato pubblico ministero e giudice in un'area della Sicilia in cui ancora nessuno, negli anni Ottanta, confiscava i beni alle cosche; o scopriva, come lui fece, 52 miliardi di affari in finte fatturazioni che aumentavano i fondi neri degli imprenditori collusi e dei politici amici (ASCOLTA IL PODCAST)
È stato il magistrato, per eccellenza, con i piedi per terra. Ma salirà agli altari per aver mostrato con la vita che cosa fosse l'integrità dello Stato nella lotta contro i poteri mafiosi, contro gli intrecci con la politica e contro le imprese corrotte. Senza tuttavia cercare mai la ribalta. Forse per questo sta per essere proclamato santo, senza bisogno di miracoli. Rosario Livatino è stato pubblico ministero e giudice in un'area della Sicilia in cui ancora nessuno, negli anni Ottanta, confiscava i beni alle cosche; o scopriva, come lui fece, 52 miliardi di affari in finte fatturazioni che aumentavano i fondi neri degli imprenditori collusi e dei politici amici (ASCOLTA IL PODCAST)