Da un mese è il ragazzo che parla con le città della sofferenza, quello che chatta con chi fugge, che stende tappeti a chi arriva, che porta le donne in parrocchia e i bambini verso la scuola, che dialoga con i Comuni e le scuole, che traduce ucraino-italiano-ucraino, biglietto di sola andata per ora, ma dalla disperazione all’approdo, dall’incubo alla speranza.
Nazar Tzebryk è nato in Ucraina da genitori di Lviv , non ha ancora 24 anni ed è il mediatore del quartiere napoletano che ha accolto più famiglie in città. E’ il Rione Sanità, quello del munifico principe de Curtis in arte Totò e del testo eduardiano. Lì, in quella Basilica, un commosso Mario Draghi ha applaudito un gruppo di bambini in fuga dalla guerra che, dopo aver cantato il loro inno con la mano sul cuore, ha dato vita a una mini recita sulla vita prima e dopo il conflitto.
Da un mese è il ragazzo che parla con le città della sofferenza, quello che chatta con chi fugge, che stende tappeti a chi arriva, che porta le donne in parrocchia e i bambini verso la scuola, che dialoga con i Comuni e le scuole, che traduce ucraino-italiano-ucraino, biglietto di sola andata per ora, ma dalla disperazione all’approdo, dall’incubo alla speranza.
Nazar Tzebryk è nato in Ucraina da genitori di Lviv , non ha ancora 24 anni ed è il mediatore del quartiere napoletano che ha accolto più famiglie in città. E’ il Rione Sanità, quello del munifico principe de Curtis in arte Totò e del testo eduardiano. Lì, in quella Basilica, un commosso Mario Draghi ha applaudito un gruppo di bambini in fuga dalla guerra che, dopo aver cantato il loro inno con la mano sul cuore, ha dato vita a una mini recita sulla vita prima e dopo il conflitto.