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Nuovo Pd e vecchie primarie

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Prima la nuova Cosa, la sua essenza, una sua ritrovata identità, questa terra promessa a cui dovrebbe approdare la sinistra italiana. Poi il nome, che sia quello del vecchio Partito democratico, o uno fresco di zecca, con cui tornare a bussare alla porta dei delusi, degli arrabbiati, dei rassegnati – o peggio degli astenuti, senza alcun rimpianto. Infine, chi governa – più o meno temporaneo - la Casa da rimettere in piedi. E solo dopo, quando tutto questo sarà stato sviscerato o seriamente avviato, qualcuno dovrebbe poi interrogarsi sullo strumento delle primarie, e sul loro stato di salute (ASCOLTA IL PODCAST)

Prima la nuova Cosa, la sua essenza, una sua ritrovata identità, questa terra promessa a cui dovrebbe approdare la sinistra italiana. Poi il nome, che sia quello del vecchio Partito democratico, o uno fresco di zecca, con cui tornare a bussare alla porta dei delusi, degli arrabbiati, dei rassegnati – o peggio degli astenuti, senza alcun rimpianto. Infine, chi governa – più o meno temporaneo - la Casa da rimettere in piedi. E solo dopo, quando tutto questo sarà stato sviscerato o seriamente avviato, qualcuno dovrebbe poi interrogarsi sullo strumento delle primarie, e sul loro stato di salute (ASCOLTA IL PODCAST)