La delega alle Infrastrutture brandita subito come arma di rivincita personale. Il primo dei gesti istituzionali agitato in direzione dei porti. E incredibilmente, ancor prima che la premier riceva formalmente la fiducia dal Senato, Matteo Salvini rilancia le vecchie parole d'ordine sullo stop ai flussi migratori, contro l'arrivo "delle navi da tutto il mondo" e l'attivismo delle Ong. Riprende sostanza, un attimo dopo il passaggio di campanella tra Giorgia e SuperMario, lo slogan sul pugno duro. Che tornerà a tradursi in braccio di ferro e divisione nel Paese (ASCOLTA IL PODCAST)
La delega alle Infrastrutture brandita subito come arma di rivincita personale. Il primo dei gesti istituzionali agitato in direzione dei porti. E incredibilmente, ancor prima che la premier riceva formalmente la fiducia dal Senato, Matteo Salvini rilancia le vecchie parole d'ordine sullo stop ai flussi migratori, contro l'arrivo "delle navi da tutto il mondo" e l'attivismo delle Ong. Riprende sostanza, un attimo dopo il passaggio di campanella tra Giorgia e SuperMario, lo slogan sul pugno duro. Che tornerà a tradursi in braccio di ferro e divisione nel Paese (ASCOLTA IL PODCAST)